Gli scienziati confermano la lenta rotazione in senso orario della penisola iberica rispetto all'Eurasia e all'Africa

Secondo un nuovo studio, un nuovo modello geofisico che integra i dati sulla velocità sismica e sui meccanismi focali rivela che la penisola iberica sta ruotando lentamente in senso orario rispetto all'Eurasia e all'Africa.

I dati sulla deformazione geodetica confermano la lenta rotazione in senso orario della penisola iberica rispetto all'Eurasia e all'Africa - Asier Madarieta-Txurruka et al. 2026 Gondwana Research. Crediti immagine: Asier Madarieta-Txurruka et al. 2026 Gondwana Research
I dati sulla deformazione geodetica confermano la lenta rotazione in senso orario della penisola iberica rispetto all'Eurasia e all'Africa - Asier Madarieta-Txurruka et al. 2026 Gondwana Research. Crediti immagine: Asier Madarieta-Txurruka et al. 2026 Gondwana Research

L'analisi, pubblicata su Gondwana Research nel gennaio 2026, mappa gli attuali campi di stress e deformazione nella Penisola Iberica e nell'Africa nord-occidentale, perfezionando la geometria del margine diffuso delle placche tra Eurasia e Africa.

Lo studio, guidato da Asier Madarieta-Txurruka dell'Università di Granada, integra un catalogo completo di meccanismi focali dei terremoti con dati aggiornati sulla velocità GNSS (Global Navigation Satellite Systems) provenienti dalla rete permanente EUREF, dal sistema spagnolo ERG NSS e da agenzie partner in Portogallo e Marocco.

Calcolando i tensori di stress sismico e i campi di deformazione geodetica, il team ha prodotto un quadro unificato di come i domini crostali continentali e oceanici si deformano lungo il confine diffuso eurasiatico-africano.

I risultati ottenuti dallo studio

I risultati suddividono la regione in quattro settori tettonici: Atlantico, Gibilterra, Alboran e Algerino-Baleari, ognuno dei quali presenta orientamenti di stress e stili di deformazione distinti.

Nel settore atlantico, il trasferimento di stress avviene direttamente tra placche convergenti, mentre nei domini mediterranei la deformazione viene assorbita all'interno della crosta continentale assottigliata, con conseguente movimento variabile attorno all'Arco di Gibilterra e al Bacino di Alboran.

I risultati suddividono la regione in quattro settori tettonici: Atlantico, Gibilterra, Alboran e Algerino-Baleari, ognuno dei quali presenta orientamenti di stress e stili di deformazione distinti.
I risultati suddividono la regione in quattro settori tettonici: Atlantico, Gibilterra, Alboran e Algerino-Baleari, ognuno dei quali presenta orientamenti di stress e stili di deformazione distinti.

Il campo di velocità GNSS in questi settori indica una rotazione oraria sottile ma costante della microplacca iberica rispetto all'Eurasia e all'Africa. Le velocità di rotazione sono lente, con un movimento di circa 3 mm (0,12 pollici) in direzione ovest-sudovest al margine meridionale, ma sufficienti a spiegare la ripartizione di taglio e i modelli sismici osservati nella Penisola iberica meridionale e nel Marocco settentrionale.

Cosa comporta di nuovo questo studio?

Questo movimento corrobora precedenti modelli geodinamici, come Serpelloni et al. (2013), ma ora si basa su misurazioni dirette della velocità di deformazione piuttosto che su blocchi cinematici dedotti.

Anche le regioni intraplacca tradizionalmente considerate stabili, tra cui l'entroterra iberico e i Pirenei, mostrano una deformazione misurabile, seppur bassa, principalmente di natura compressiva.

"Questo studio dimostra l'efficacia dell'analisi multidisciplinare sforzo-deformazione basata su griglie per svelare complessi modelli sismotettonici in estese zone di margine di placca", hanno affermato gli autori.

"Questo approccio integrato è particolarmente prezioso per decifrare gli intricati processi geodinamici lungo il margine di placca Eurasia-Africa nella zona di transizione Atlantico-Mediterraneo".

Riferimento all'articolo:

Asier Madarieta-Txurruka, et al, New insights on active geodynamics of Iberia and Northwestern Africa from seismic stress and geodetic strain-rate fields. Gondwana Research, January 2026. https://doi.org/10.1016/j.gr.2025.08.020