Un altro caso per frenare il turismo di massa: l'esempio della chiesa più virale delle Dolomiti in Italia
Fine del turismo sui social media: la nota località di Santa Maddalena impone delle restrizioni per salvare il patrimonio e la tranquillità della Val di Funes, nel cuore delle Dolomiti.

Un altro caso di overtourism… Dopo le grandi città europee, ora anche il piccolo borgo di Santa Maddalena, situato nella Val di Funes, nelle Dolomiti, ha adottato misure drastiche per frenare l’ondata di “turismo da Instagram” che ne stava mettendo a rischio l’integrità. L’iconica chiesa del paese, incorniciata dalle cime del Gruppo delle Odle, è diventata uno degli scenari più ambiti d’Europa per le fotografie, costringendo le autorità locali a imporre severe restrizioni all’accesso dei visitatori.
Vittima del proprio successo visivo
Il piccolo villaggio di Santa Maddalena è diventato vittima del proprio successo estetico. Spinta dagli algoritmi di TikTok e Instagram, la località ha iniziato a ricevere migliaia di visitatori al giorno, protagonisti del cosiddetto turismo “mordi e fuggi”.

Questi turisti arrivano, scattano la foto perfetta alla chiesa del XV secolo e ripartono subito, senza lasciare benefici all’economia locale e causando numerosi disagi: strade congestionate, rifiuti, invasione di proprietà private e un rumore costante che altera la tranquillità dei residenti.
Le nuove regole di accesso
Per tutelare la qualità della vita degli abitanti e la biodiversità di questo territorio riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il Comune ha introdotto un piano di gestione dei flussi che cambia profondamente l’esperienza dei visitatori.
- Barriere e controllo del traffico: installate barriere fisiche sulle strade di accesso al centro del paese e lungo i sentieri che conducono ai punti panoramici più frequentati.
- Priorità alle strutture locali: l’accesso in auto è consentito solo ai residenti e ai turisti con una prenotazione confermata di almeno una notte in hotel o pensioni della zona, che ricevono un pass digitale.

- Limitazioni per autobus ed escursioni: i pullman turistici e i veicoli dei visitatori giornalieri non possono accedere alla zona alta e devono utilizzare i parcheggi all’ingresso della valle.
- Percorso a piedi obbligatorio: chi desidera visitare la chiesa senza pernottare dovrà percorrere a piedi un sentiero di circa 30 minuti. Una scelta pensata per scoraggiare chi cerca solo una “foto veloce” e valorizzare chi apprezza davvero natura e silenzio.
Sostenibilità prima dei “like”
Il sindaco è stato una delle voci più decise a sostegno di queste misure, sottolineando che il paese ha raggiunto un punto critico. Secondo le autorità locali, le infrastrutture di Santa Maddalena non sono state progettate per l’attuale volume di visitatori. L’obiettivo non è vietare il turismo, ma favorire un tipo di visitatore più consapevole e rispettoso.
Questo non è un caso isolato. L’Italia è in prima linea nella lotta alla turistificazione di massa: Santa Maddalena segue l’esempio di destinazioni come Venezia, con il contributo d’ingresso, e i sentieri delle Cinque Terre, anch’essi sotto pressione a causa dei social network. Il messaggio delle autorità è chiaro: la bellezza del patrimonio non può essere sacrificata sull’altare della vanità digitale.
Riferimento della notizia
https://cnnespanol.cnn.com/2026/02/01/viajes/pueblo-italia-restringe-acceso-iglesia-trax