I VIDEO dell'eccezionale mareggiata in Sicilia. Oltre 500mm di pioggia tra Calabria e Sardegna: si contano i danni

Si contano i danni della storica ed eccezionale mareggiata che ha colpito la Sicilia orientale, con onde mostruose fino a 10 metri che hanno devastato ampi tratti di lungomare ed invaso i centri abitati. Ecco alcuni video e i dati sul potente episodio meteo, che ha lasciato piogge di oltre 500 mm anche in Calabria e Sardegna.

Il ciclone Harry ha portato gravissimi danni tra Sicilia, Calabria e Sardegna, con conseguenze drammatiche soprattutto lungo le coste ioniche. L'ondata di maltempo eccezionale, tra il 18 ed il 21 gennaio, è stata segnata da piogge molto intense, anche superiori ai 500 mm, e da una mareggiata storica che ha devastato la costa ionica siciliana.

La giornata del 20 gennaio 2026 passerà alla storia come una delle mareggiate più violente mai registrate in queste zone, paragonabile per intensità - come indicato da Daniele Ingemi in un articolo di approfondimento pubblicato su Meteored - solo agli eventi del 1985 e del 1972, superando di gran lunga quella del 13 gennaio 2009.

Danni gravissimi, oltre 1.600 interventi dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco hanno effettuato più di 1.600 interventi nelle tre regioni colpite, di cui oltre mille solo in Sicilia. Il bilancio provvisorio parla di estesi allagamenti, frane, danni a negozi e abitazioni, numerose evacuazioni e la chiusura precauzionale di scuole e università. Fortunatamente, al momento non si registrano vittime o feriti.

in questi tre giorni sono rimasti attivi avvisi di allerta meteo molto pesanti, con una estesa allerta rossa che ha interessato ampie aree di Sardegna, Sicilia e Calabria.

La devastazione in Sicilia: onde fino a 10 metri: i VIDEO

La Sicilia orientale ha subito l'impatto più violento del ciclone. Il Mar Ionio si è trasformato in un'arena di onde oceaniche con altezze che hanno superato i 9-10 metri, un fenomeno eccezionale per il Mediterraneo.

Eccezionale anche il dato misurato da una boa dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che ha registrato un'onda di altezza massima di 16 metri nel tratto di mare tra Portopalo di Capo Passero, in Sicilia, e l'isola di Malta.

L'area più colpita dalla storica mareggiata si estende su tutta la costa orientale della Sicilia, da Scaletta Zanclea, poco a sud di Messina, fino alla costa siracusana, passando per Catania.

Nel capoluogo etneo, le zone della Plaia – la lunga spiaggia sabbiosa che si estende per circa 18 chilometri – e il quartiere di San Giovanni Li Cuti sono state letteralmente invase dal mare.

Le onde hanno trascinato nell'entroterra barriere di protezione, barche e rottami, pezzi di infrastrutture, oltre a enormi quantità di terra, alberi e detriti. Interi tratti di lungomare sono stati distrutti, con le strade trasformate in torrenti di acqua e fango.

In Calabria, la Protezione Civile aveva diramato allerta rossa (il massimo livello) per la fascia ionica, in particolare per l'area di Catanzaro e tutta la provincia reggina, mentre nelle zone di Cosenza e Crotone era stata attivata l'allerta arancione.

A Catanzaro Lido la situazione si è fatta critica: le mareggiate hanno allagato completamente le strade costiere, costringendo i vigili del fuoco a utilizzare gommoni per soccorrere le persone intrappolate.

"Quella del 20 gennaio 2026 verrà ricordata come una delle mareggiate più violente che abbiano colpito le coste ioniche della Sicilia orientale", confermano gli esperti. "Una data che rimarrà nella memoria collettiva delle comunità ioniche. Non sarà facile da dimenticare".

Gli specialisti avvertono inoltre che, per quanto devastante, questo evento potrebbe non rappresentare il limite massimo possibile: situazioni ancora più gravi potrebbero verificarsi, sebbene queste abbiano tempi di ritorno ultradecennali o addirittura secolari.

Anche la Sardegna è stata colpita dal passaggio del ciclone Harry, contribuendo al bilancio complessivo degli interventi di soccorso che continueranno nelle prossime ore per valutare l'entità completa dei danni e garantire la sicurezza delle popolazioni colpite.

I dati pluviometrici: oltre 500 mm di pioggia in pochi giorni

Impressionanti anche i dati di pioggia. In diverse aree di Sicilia, Calabria e Sardegna, sono stati registrati oltre 500 mm tra il 18 ed il 21 gennaio.

Oltre alle mareggiate eccezionali ed alle piogge molto intense, sui segnalano le potenti raffiche di vento, superiori ai 100 km/h.