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Il Gargano sepolto dalla neve, imbiancata anche Venezia

In queste ore alcuni centri abitati del Gargano sono isolati per una grande nevicata. Neve anche in Molise ed Abruzzo, imbiancata Venezia. Freddo polare in attesa di una nuova vasta perturbazione.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 28 Feb 2018 - 12:40 UTC
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La neve a Vico del Gargano (foto di Michele Conenna)

La neve continua a cadere sull'Italia. Dopo aver imbiancato tante località del Centro-Sud, fra cui le città di Roma (il 26 febbraio) e Napoli (ieri, 27 febbraio), la neve sta creando pesanti disagi in Puglia, in particolar modo sul promontorio del Gargano. Qui sono caduti, nelle ultime ore, decine di centimetri di neve. 

A Vico del Gargano fino ad 1 metro di neve, case isolate

Alcuni centri abitati del Gargano sono isolati e manca l’energia elettrica. È il caso di Vico del Gargano, dove si segnala in certe zone fino ad un metro di neve. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco per trasportare le persone. La neve sta cadendo in abbondanza anche a Vieste, Peschici, dove ha raggiunto i 20 centimetri. Neve anche a Monte Sant’Angelo. 

Le strade del Gargano sono parzialmente bloccate e la circolazione ne sta risentendo molto. Ieri anche Bari, sempre in Puglia, era stata leggermente imbiancata dalla neve, che è caduta in molte aree del litorale. Neve anche in Molise ed Abruzzo.

La neve a Venezia

Intanto stamattina lo spettacolo della neve è arrivato a Venezia, dove non è così frequente. La città lagunare si è svegliata sotto un manto bianco, regalando scenari poco consueti a residenti e turisti. Dopo il boom di foto e video sulle reti sociali con le parole chiave "neve a Roma" e "neve a Napoli", oggi è stata la volta di "neve a Venezia". In tanti hanno pubblicato foto e video della città imbiancata.

Picco del freddo siberiano: temperature minime con valori estremi

Oltre alla neve c’è da segnalare poi il grande freddo dovuto al Burian, il vento della Siberia. La notte scorsa si è raggiunto il picco di freddo in certe regioni, con minime sotto i 10°C in Val Padana e nelle aree vallive dell’Appennino centrale. 

Temperature davvero siberiane in montagna, con picchi di -30°C sull’Appennino abruzzese e sul Monte Bianco. Stanotte il freddo sarà ancora pungente e si toccheranno minime da record in città come Roma, dove si potrebbero registrare fino a -10°C. Un valore davvero inusuale per la città.

Poi, da domani, le cose cambiano. Il freddo polare è destinato a passare, lasciando però il passo ad una nuova perturbazione che potrebbe portare ancora tanta neve. Vedremo più tardi gli sviluppi di questa nuova ondata di maltempo invernale.

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