Il maltempo colpisce l’Italia, ma la pioggia è un sollievo dopo mesi di siccità

Forti temporali, vento, allagamenti: da tre giorni l'Italia è sferzata dalla prima grande ondata di maltempo autunnale. Le forti piogge hanno causato in alcune zone allagamenti e disagi, ma in generale sono state accolte con sollievo dopo mesi di siccità.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 07 Nov 2017 - 14:29 UTC
Gli allagamenti del 6 novembre 2017 a Reggio Calabria (Vigili del Fuoco).

Finalmente l’autunno è arrivato sul serio sull'Italia, con la prima grande ondata di maltempo. Negli ultimi tre giorni la pioggia è caduta su molte regioni del paese, causando localmente anche situazioni critiche, con allagamenti e smottamenti. Stavolta però, il ritorno del maltempo è stato salutato quasi ovunque con un sospiro di sollievo, dopo mesi di grande siccità. Bisognerà vedere nelle prossime settimane se questa fase di maltempo, con piogge abbondanti, sarà capace di invertire la tendenza.

Torniamo agli effetti del maltempo, dovuto ad un vasto sistema depressionario presente sul Mediterraneo centrale. Forti temporali e forte vento hanno battuto la penisola dal Veneto alla Campania, dalla Liguria alla Toscana, passando per Lazio, Emilia Romagna ed Umbria, fin dalla sera del 4 novembre. Le situazioni più critiche si sono verificate, fino ad ora, in Campania, Calabria ed Emilia Romagna.

In Emilia Romagna è stato particolarmente colpito il ravennate, mentre in Calabria ci sono stati allagamenti anche importanti a Reggio Calabria. La città è andata letteralmente in tilt ieri dopo un violento e lungo nubifragio. In Campania invece sono state particolarmente colpite la costiera sorrentina ed amalfitana ed alcune zone fra la provincia di Napoli e Salerno. A Positano il sindaco ha lanciato un appello, affermando che “la situazione è drammatica” e la pioggia non cessa di cadere. A Napoli e dintorni ci sono stati disagi lungo la linea ferroviaria Circumvesuviana, che ha subito rallentamenti e corse cancellate.

Allagamenti e disagi, ma anche prima neve su Alpi ed Appennino settentrionale ed acqua alta a Venezia

È comparsa anche la prima neve di stagione in montagna. Paesaggi da cartolina sulle Alpi, sia orientali che occidentali, con neve abbondante e temperature in abbassamento. Neve anche sull'Appennino settentrionale: oggi si registravano oltre 30 cm di neve al Passo delle Radici, mentre lungo la strada provinciale 324 sono caduti quasi 40 centimetri.

Il ritorno della pioggia dopo tanti mesi di siccità ha creato in certe zone situazioni tipiche di aree geografiche diverse dalla nostra, ben più aride. Un esempio è quanto accaduto in provincia di Alessandria, lungo il torrente Orba, principale affluente del fiume Bormida. L’affluente è tornato “a vivere” dopo le ultime piogge, dopo mesi di secca.

La situazione di maltempo ha fatto tornare l’acqua alta a Venezia, dove ha toccato ieri un’altezza di 127 cm. Era dal febbraio del 2013 che non raggiungeva questa altezza.

Le previsioni del tempo per le prossime ore: resta l'instabilità

L’Italia continuerà ad essere interessata anche nelle prossime ore e nei prossimi giorni da una spiccata instabilità. L’esteso vortice depressionario, il cui minimo si trova sul Tirreno centrale, continuerà a creare le condizioni per temporali localmente anche intensi. L’Aeronautica Militare informa che nella serata del 7 novembre e nelle prime ore dell’8 novembre continueranno ad esserci precipitazioni intense a prevalente carattere temporalesco sulla Campania, specialmente aree costiere, Basilicata tirrenica ed aree tirreniche della Calabria.  

Nella giornata di domani ancora allerta meteo (di colore giallo) in Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Lazio per temporali localmente forti ed in Piemonte per piogge intense. Allerta meteo di colore arancione in Campania, Calabria e Basilicata per vento forte.

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