Il Mar Mediterraneo è estremamente caldo: la NOAA avverte di un'ondata di calore marina di categoria 4

Il Mediterraneo sta vivendo uno degli episodi di riscaldamento più intensi degli ultimi anni, con temperature che in alcune zone superano i 33°C: la NOAA e il sistema MEDMOS lanciano l'allarme per un'ondata di calore marina estrema.

Le previsioni indicano che la temperatura superficiale del Mar Mediterraneo per questo pomeriggio potrebbe raggiungere i 33°C in ampie zone del bacino centrale. Si tratta di un valore eccezionalmente elevato.
Le previsioni indicano che la temperatura superficiale del Mar Mediterraneo per questo pomeriggio potrebbe raggiungere i 33°C in ampie zone del bacino centrale. Si tratta di un valore eccezionalmente elevato.

Il Mar Mediterraneo sta affrontando uno degli episodi di riscaldamento più intensi degli ultimi anni. Dopo settimane con temperature ben superiori alla media, ampie aree del bacino sono attualmente interessate da una ondata di calore marina di categoria IV (estrema), il livello più alto della classificazione internazionale sviluppata da Hobday et al. (2018).

Le analisi quotidiane della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e del sistema di monitoraggio MEDMOS, sviluppato dal Mediterranean Centre for Environmental Studies (CEAM), mostrano che gran parte del Mediterraneo occidentale e centrale registra anomalie termiche eccezionali.

Inoltre, il modello europeo prevede che nei prossimi giorni la temperatura superficiale del Mediterraneo possa raggiungere i 33 °C in alcune aree. Eventi di questo tipo non influenzano soltanto gli ecosistemi marini, ma hanno effetti anche sulla meteorologia e sullo sviluppo di attività economiche come la pesca e il turismo.

Che cos'è un'ondata di calore marina e quali sono le sue conseguenze

Come avviene nell'atmosfera, un'ondata di calore marina è un episodio prolungato durante il quale la temperatura superficiale del mare rimane ben al di sopra dei valori normali per almeno cinque giorni consecutivi e interessa una vasta area oceanica.

Negli ultimi decenni questi episodi sono diventati sempre più frequenti a causa del progressivo aumento della temperatura del mare. Il Mediterraneo è una delle regioni del pianeta in cui questo riscaldamento è più marcato, motivo per cui le ondate di calore marine sono aumentate sia in frequenza sia in intensità.

Che cos'è l'intensità di un'ondata di calore marina?
È l'anomalia della temperatura superficiale del mare rispetto alla climatologia di lungo periodo di una determinata località.

Secondo la classificazione proposta da Hobday et al. (2018), oggi utilizzata dalla NOAA e da altri organismi scientifici, questi episodi sono suddivisi in quattro categorie in base alla loro intensità massima:

  • Categoria I (Moderata): l'intensità supera la soglia di rilevamento, ma non raggiunge il doppio della differenza rispetto alla climatologia.
  • Categoria II (Forte): l'intensità raddoppia tale differenza.
  • Categoria III (Severa): l'intensità la triplica.
  • Categoria IV (Estrema): raggiunge almeno quattro volte la differenza tra la climatologia e la soglia di rilevamento, rappresentando gli episodi più eccezionali.

L'evoluzione osservata negli ultimi decenni conferma questa tendenza. Nel Mediterraneo, l'intensità media delle ondate di calore marine è aumentata costantemente dagli anni Ottanta, con un'accelerazione particolarmente evidente nel XXI secolo, a testimonianza di un mare sempre più caldo e sempre più soggetto a episodi estremi.

Categoria dell'ondata di calore marina nel Mediterraneo il 21 luglio. Le tonalità più scure rappresentano le aree in cui l'episodio è stato classificato come estremo (categoria IV).
Categoria dell'ondata di calore marina nel Mediterraneo il 21 luglio. Le tonalità più scure rappresentano le aree in cui l'episodio è stato classificato come estremo (categoria IV).

Le conseguenze di questi eventi sono molto rilevanti. Il riscaldamento delle acque favorisce lo sbiancamento dei coralli, spinge molte specie verso acque più fredde, facilita l'espansione di organismi invasivi e può provocare la morte di massa di parte della fauna marina.

Inoltre, ha effetti sulla pesca, modificando le rotte migratorie di alcune specie, e sul turismo, deteriorando gli ecosistemi costieri e riducendo il comfort termico di alcune aree balneari.

Quest'estate il Mediterraneo raggiunge livelli estremi

La situazione attuale è particolarmente significativa. Le mappe quotidiane elaborate dal CEAM mostrano anomalie superiori a 5 °C rispetto alla soglia climatologica in numerose aree del Mediterraneo occidentale e centrale, in particolare attorno alle Baleari, nel Mar Ligure, nel Mar Tirreno e nel Canale di Sicilia.

Di conseguenza, gran parte del Mediterraneo occidentale è già classificata nella categoria IV (estrema). Questo livello interessa vaste aree comprese tra le coste di Spagna, Francia, Italia e Nord Africa, mentre altre regioni rientrano nelle categorie III (severa) e II (forte).

Intensità dell'ondata di calore marina nel Mediterraneo il 21 luglio. Le anomalie più elevate si concentrano nel bacino occidentale e centrale, dove superano ampiamente i 5 °C.
Intensità dell'ondata di calore marina nel Mediterraneo il 21 luglio. Le anomalie più elevate si concentrano nel bacino occidentale e centrale, dove superano ampiamente i 5 °C.

Le previsioni del modello europeo indicano che questo episodio proseguirà nei prossimi giorni. La temperatura superficiale del mare continuerà a superare i 30 °C in gran parte del Mediterraneo occidentale, con valori vicini ai 33 °C tra il Nord Africa, la Sicilia e il Mediterraneo centrale.

Anche lungo le coste mediterranee della Spagna le acque rimarranno eccezionalmente calde per questo periodo dell'anno.

Gli effetti sullo sviluppo dei temporali

Un riscaldamento così intenso del mare può avere conseguenze anche sull'atmosfera. Un Mediterraneo eccezionalmente caldo fornisce grandi quantità di calore e vapore acqueo, aumentando l'energia disponibile per lo sviluppo di temporali quando arrivano sacche di aria fredda in quota (DANA).

Sebbene la presenza di un mare molto caldo non garantisca di per sé il verificarsi di fenomeni meteorologici estremi, può favorire precipitazioni più intense quando le condizioni atmosferiche sono favorevoli.

I modelli climatici indicano che questo tipo di episodi continuerà a intensificarsi nei prossimi decenni, con ondate di calore marine sempre più frequenti, intense e durature a causa del riscaldamento globale, aumentando così il loro impatto sulla natura, sull'economia e sulla società.