Il super-fenomeno El Niño sta influenzando i cambiamenti meteorologici in arrivo in Italia dall'Atlantico

Ecco come il fenomeno di El Niño sta influenzando la circolazione atmosferica sull'area atlantica, favorendo il ritorno delle piogge e del maltempo sul nostro Paese.

L’atmosfera terrestre funziona come un gigantesco e complesso circuito interconnesso, in cui un’anomalia termica in un punto del pianeta può influenzare l’andamento climatologico, a migliaia di chilometri di distanza.

È esattamente ciò che sta accadendo ora. Il fenomeno di El Niño sta registrando un’intensità eccezionale nel cuore dell'Oceano Pacifico e ha attivato una vasta risposta atmosferica a catena.

E’ vero che da noi l’influenza di Niño rimane indiretta, è subordinata alla circolazione che domina sull’area euro-atlantica. Eppure, pur disperdendosi il segnale, man mano che ci avviciniamo all’Europa, esso inizia ad avere delle ripercussioni anche alle nostre latitudini.

Il motore nel Pacifico, la convezione sul Pacifico

Per comprendere come un surriscaldamento oceanico tropicale possa influenzare il tempo sul Mediterraneo, è necessario osservare il motore iniziale del fenomeno. Nel Pacifico equatoriale, le acque superficiali registrano temperature di gran lunga superiori alla media.

Questo immenso serbatoio di calore agisce come un radiatore planetario perennemente acceso, che trasferisce enormi quantità di energia e umidità all'aria soprastante.

Il risultato è un'intensa e persistente attività convettiva. L'aria calda e umida sale violentemente verso i limiti della troposfera, generando imponenti sistemi temporaleschi e piogge torrenziali continue.

Le altissime temperature delle acque superficiali del Pacifico tropicale, in questi giorni.
Le altissime temperature delle acque superficiali del Pacifico tropicale, in questi giorni.

Questa massiccia liberazione di calore latente non resta confinata ai tropici, ma altera l'equilibrio pressorio locale, fungendo da vero e proprio sasso nello stagno all'interno del flusso atmosferico globale.

La nascita e il viaggio delle Onde di Rossby

La spinta verticale generata dall'intensa convezione nel Pacifico perturba le correnti d'aria ad alta quota, innescando la nascita delle onde di Rossby (le onde planetarie). Queste sono gigantesche oscillazioni o meandri che si formano nei flussi d'aria ad alta quota, in seno alla corrente a getto, e che si propagano attorno al globo da ovest verso est.

Immaginiamo l'atmosfera come una corda tesa. El Niño dà una forte sferzata a un'estremità della corda, e l'ondulazione risultante viaggia inevitabilmente lungo tutta la sua lunghezza.

Muovendosi attraverso i continenti e gli oceani, queste onde ridisegnano la mappa delle alte e delle basse pressioni emisferiche, collegando la fascia tropicale con le medie latitudini in cui si trova l'Europa.

L'effetto domino sull'Atlantico e l'impatto sull'Italia

Propagandosi fino al comparto euro-atlantico, le onde di Rossby interagiscono direttamente con la corrente a getto (jet stream), il fiume d'aria ad altissima velocità che governa il transito dei sistemi perturbati.

Propagandosi fino al comparto euro-atlantico, le onde di Rossby interagiscono direttamente con la corrente a getto (jet stream), il fiume d'aria ad altissima velocità che governa il transito dei sistemi perturbati.
Propagandosi fino al comparto euro-atlantico, le onde di Rossby interagiscono direttamente con la corrente a getto (jet stream), il fiume d'aria ad altissima velocità che governa il transito dei sistemi perturbati.

La profonda modulazione impressa da El Niño deforma questo flusso. Difatti, quest’ultimo, anziché scorrere teso, lineare e confinato a ridosso del Circolo Polare, il getto inizia a subire vistose ondulazioni.

Questa precisa configurazione ha alterato la normale barriera pressoria europea (come l'Anticiclone delle Azzorre), creando una profonda ferita ciclonica, una vera e propria autostrada per le perturbazioni.

Questa dinamica sta permettendo l'ingresso della perturbazione sull'Italia, che viene così agganciata dal flusso atlantico e trascinata verso il bacino del Mediterraneo. L’arrivo della perturbazione atlantica dei prossimi giorni, pronta a produrre piogge diffuse, temporali e un calo delle temperature, sono, a tutti gli effetti, la firma teleconnettiva di un super El Niño che sta ridisegnando il tempo a livello globale.