Il Pentagono desecreta nuovi documenti sugli UFO: questi file dimostrano l'esistenza di navi spaziali extraterrestri?

Il Pentagono ha pubblicato una nuova raccolta di documenti relativi a fenomeni anomali non identificati, noti a livello internazionale come UAP (Fenomeni Anomali Non Identificati) e tradizionalmente come UFO.

Il Pentagono ha pubblicato la sesta tranche di documenti declassificati sugli UFO e sui fenomeni anomali non identificati. La raccolta comprende 71 file, tra cui 15 video, 55 documenti e una registrazione storica del 1952 relativa al Progetto Blue Book. Fonte: NASANET
Il Pentagono ha pubblicato la sesta tranche di documenti declassificati sugli UFO e sui fenomeni anomali non identificati. La raccolta comprende 71 file, tra cui 15 video, 55 documenti e una registrazione storica del 1952 relativa al Progetto Blue Book. Fonte: NASANET

Si tratta della sesta tranche di documenti declassificati nell'ambito del programma PURSUE e raccoglie materiale che copre più di sette decenni, dal 1952 al 2025. La nuova pubblicazione contiene 71 file, tra cui 55 documenti PDF, 15 video e una registrazione audio. La maggior parte proviene dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, anche se sono inclusi anche quattro video inviati da forze dell'ordine del Colorado.

I documenti mostrano un insieme di casi storici, registrazioni effettuate da sensori militari, rapporti su avvistamenti e documentazione relativa a precedenti programmi di ricerca. Tuttavia, la pubblicazione non costituisce di per sé una conferma del fatto che i fenomeni osservati abbiano un'origine extraterrestre.

Una nuova raccolta di file sugli UFO

La sesta tranche è stata pubblicata il 18 settembre 2026 nell'ambito di PURSUE, il sistema creato per facilitare la pubblicazione progressiva della documentazione storica relativa agli UAP.

Secondo le informazioni pubblicate dallo stesso Dipartimento della Difesa, le nuove tranche continueranno a essere aggiunte progressivamente all'archivio. La quinta tranche era stata pubblicata il 7 agosto, per cui questa nuova pubblicazione mantiene il ritmo di aggiornamento periodico della raccolta.

Video a infrarossi registrato nel 2025 sopra una piattaforma militare statunitense. Vi compaiono sei piccoli oggetti apparentemente sferici che cambiano direzione e si spostano a una velocità stimata di 480 miglia orarie (770 km/h), secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Il video fa parte della sesta tranche di file UAP declassificati dal Pentagono. Credito: U.S. Deparment of War
Video a infrarossi registrato nel 2025 sopra una piattaforma militare statunitense. Vi compaiono sei piccoli oggetti apparentemente sferici che cambiano direzione e si spostano a una velocità stimata di 480 miglia orarie (770 km/h), secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Il video fa parte della sesta tranche di file UAP declassificati dal Pentagono. Credito: U.S. Deparment of War

Tra i materiali più sorprendenti figurano video registrati da piattaforme militari in diverse parti del mondo, oltre a documentazione storica che risale ai primi anni delle indagini ufficiali statunitensi sugli UFO.

SFere luminose sopra una piattaforma militare

Uno dei video più interessanti della nuova raccolta è stato registrato nel 2025 attraverso un sensore a infrarossi installato su una piattaforma militare statunitense.

Nelle immagini compaiono sei piccoli oggetti apparentemente sferici raggruppati nel cielo. Il rapporto militare li descrive come oggetti che sembravano agili e che cambiavano frequentemente direzione.

L'osservatore ha stimato che potessero spostarsi a circa 480 miglia orarie, equivalenti a circa 770 chilometri orari.

L'incidente rimane classificato come irrisolto. Il fatto che un oggetto venga classificato come UAP significa che non è stato possibile determinarne definitivamente la natura sulla base dei dati disponibili, non che sia stato stabilito che si tratti di un'astronave extraterrestre.

Altri video registrati dai militari

La nuova raccolta comprende anche registrazioni ottenute da sensori a infrarossi durante operazioni militari in diverse aree.

Uno dei casi riguarda un incidente del 2022 in Medio Oriente, nel quale diversi oggetti furono osservati a differenti altitudini e velocità. Il rapporto associato indica che gli oggetti potevano avere dimensioni comprese tra uno e due metri e che si muovevano in modo apparentemente irregolare.

Un altro dei video mostra diversi oggetti raggruppati e in movimento congiunto.

Questo tipo di immagini è particolarmente interessante perché proviene da sensori utilizzati durante operazioni militari e non soltanto da registrazioni effettuate con telefoni cellulari o videocamere convenzionali. Tuttavia, le immagini da sole non consentono di determinare cosa fossero gli oggetti osservati.

Un audio del 1952 riporta alla luce la storia del Project Blue Book

Forse uno dei documenti più interessanti dal punto di vista storico è una registrazione audio realizzata nel 1952 dal capitano Edward J. Ruppelt, ufficiale dell'Aeronautica militare statunitense che in seguito avrebbe diretto il Project Blue Book.

Nella registrazione, Ruppelt spiega le indagini che l'Aeronautica stava conducendo sulle segnalazioni di UFO.

All'epoca, l'indagine aveva già raccolto centinaia di rapporti e una parte di questi rimaneva senza spiegazione. Secondo quanto spiegato da Ruppelt durante quella presentazione, circa il 20% dei casi studiati continuava a non poter essere risolto sulla base delle informazioni disponibili.

Ruppelt sarebbe poi diventato una delle figure più note del Project Blue Book, il programma dell'Aeronautica militare statunitense che indagò sugli avvistamenti di UFO tra il 1952 e il 1969.

L'inserimento di questa registrazione nella nuova raccolta permette di ascoltare direttamente la voce di una figura fondamentale della prima fase delle indagini ufficiali sui fenomeni aerei non identificati.

La famosa ripresa di Tremonton, nello Utah, del 2 luglio 1952. Si osserva un grande gruppo di piccoli oggetti bianchi che si spostano nel cielo azzurro. La registrazione fa parte della sesta tranche di file UAP declassificati dal Pentagono. Credito: U.S. Deparment of War
La famosa ripresa di Tremonton, nello Utah, del 2 luglio 1952. Si osserva un grande gruppo di piccoli oggetti bianchi che si spostano nel cielo azzurro. La registrazione fa parte della sesta tranche di file UAP declassificati dal Pentagono. Credito: U.S. Deparment of War

Che cosa c'entrano gli UFO con i wormhole?

Un altro degli aspetti che sta suscitando maggiore attenzione riguarda i documenti relativi a concetti come i wormhole, la propulsione tramite deformazione dello spazio, l'antigravità, la massa negativa o i sistemi di invisibilità.

La documentazione proviene da un programma di ricerca della Defense Intelligence Agency noto come Advanced Aerospace Weapon System Applications Program (AAWSAP), creato nel 2008 e concluso nel 2012.

La sesta tranche comprende 37 Defense Intelligence Reference Documents (DIRD) elaborati nell'ambito di quel programma.

I loro titoli possono risultare sorprendenti, ma c'è una precisazione importante: gli stessi documenti sono descritti come lavori di riferimento e sintesi, e la loro pubblicazione non significa che le tecnologie studiate siano state sviluppate né che gli Stati Uniti dispongano di veicoli in grado di utilizzare wormhole o propulsione tramite deformazione dello spazio.

In altre parole, il fatto che un documento ufficiale studi una determinata possibilità tecnologica non significa che quella tecnologia esista attualmente.

Un rapporto su possibili lesioni legate a fenomeni anomali

Tra i documenti compare anche uno studio tecnico del 2010 dedicato a diversi casi di persone che avrebbero riportato lesioni dopo eventi considerati anomali.

Il rapporto analizza tre casi specifici e descrive i sintomi fisici registrati successivamente, mettendoli inoltre a confronto con incidenti noti legati all'esposizione a radiofrequenze.

Il documento formula ipotesi su possibili sistemi aerospaziali avanzati, ma non identifica in modo conclusivo l'origine delle esposizioni né dimostra che le persone coinvolte siano entrate in contatto con una tecnologia extraterrestre.

Quattro video registrati dalla polizia in Colorado

La nuova tranche contiene anche quattro video provenienti dalle forze dell'ordine del Colorado, registrati nell'ottobre del 2023.

Secondo la documentazione pubblicata, uno degli agenti ha descritto il fenomeno osservato come silenzioso e caratterizzato da luci rosse, blu e verdi intermittenti.

Le immagini sono state realizzate con telefoni cellulari e ora fanno parte dell'archivio ufficiale degli UAP.

Questo tipo di testimonianze mostra ancora una volta uno dei principali problemi nello studio dei fenomeni anomali: un'osservazione può essere registrata e continuare a non poter essere identificata quando mancano dati sufficienti su distanza, dimensioni, velocità, traiettoria o condizioni atmosferiche.

Questi file dimostrano che esistono astronavi extraterrestri?

No.

La nuova declassificazione è interessante perché consente di accedere a documentazione rimasta per anni negli archivi governativi e perché riunisce casi separati da più di 70 anni. Tuttavia, nessuno dei materiali pubblicati costituisce di per sé una dimostrazione del fatto che gli UAP siano veicoli di origine extraterrestre.

Del resto, una parte significativa dei documenti riguarda indagini, rapporti tecnici o casi rimasti irrisolti a causa della mancanza di informazioni sufficienti.

La differenza è importante: «non identificato» non significa necessariamente «extraterrestre».

La raccolta permette di conoscere meglio ciò che hanno osservato i militari, ciò che hanno studiato le agenzie statunitensi e quali fenomeni non è stato possibile identificare sulla base dei dati disponibili. Offre inoltre materiale storico che ora può essere analizzato da ricercatori indipendenti.

E la storia non è ancora finita.

Il Dipartimento della Difesa ha annunciato che continuerà a pubblicare nuovi file progressivamente, per cui questa sesta tranche potrebbe essere soltanto un altro capitolo di una declassificazione molto più ampia.

L'attenzione sarà ora rivolta ai prossimi documenti e, in particolare, alla possibilità che future pubblicazioni forniscano dati strumentali sufficientemente completi da permettere di risolvere alcuni dei casi ancora aperti.

Fonte: NASANET