In Liguria esiste un borgo con case dipinte come quadri: perché a Camogli le facciate sono così colorate?
Sotto al sole della Riviera di Levante i mille colori del borgo di Camogli si fanno ancora più brillanti. La loro funzione non è solo estetica ma racconta una storia di tradizioni e legame profondo con il mare

Cielo azzurro, bianche vele e case variopinte, Camogli è un pittoresco borgo marinaro della Liguria, in provincia di Genova, che si distingue proprio per i suoi colori.
Qui tutte le tradizioni solo legate proprio all’amore per il mare e da alcune di esse deriva l’usanza, mai perduta, di dipingere le case in tante tonalità diverse.
I velieri di Camogli
Camogli si trova al confine del promontorio di Portofino e si affaccia sul Golfo Paradiso. È circondato da una natura incantevole e il rapporto di simbiosi con il mare si ritrova anche nel nome del borgo. Secondo alcune teorie il termine Camogli deriverebbe da Camulio, la divinità marina nella cultura etrusca.
Quanto ai mille velieri bianchi da cui il borgo prende il suo appellativo, il riferimento è alla incredibile flotta che Camogli aveva nel XIX secolo e che contava più navi di Genova e persino di Amburgo.
L’avvento delle navi a vapore ha decisamente ridimensionato il ruolo di Camogli come potenza mercantile ma oggi il borgo è una importante meta turistica, con un piccolo veliero tra i suoi simboli più importanti.
La palazzata e i colori di Camogli
Non è soltanto la bellezza del litorale di Camogli ad attirare lo sguardo dei visitatori fin da lontano. Le case alte e strette, tutte addossate le une alle altre e colorate in mille modi diversi, sono un colpo d’occhio che non passa inosservato.

L’apparente caos deriva dal fatto che nel corso dei secoli si sono aggiunte stanze, o anche interi piani a seconda delle esigenze, alterando l’aspetto degli edifici anche all’esterno e portandoli ad altezze insolite per un piccolo borgo di pescatori.
La vicinanza tra le costruzioni che sembrano fondersi le une nelle altre deriva invece dalla mancanza di spazio in un territorio stretto tra le montagne e il mare, ma anche da ragioni difensive.
Che si trattasse di invasioni di pirati o di mareggiate, la palazzata, cioè quella sorta di compatta muraglia fatta da abitazioni, serviva a chiudere il borgo ai pericoli esterni e rendeva i caruggi, cioè i vicoli, meno esposti al vento forte che soffia sulla Liguria.
Perché le case di Camogli sono colorate
Prima di diventare una meta turistica Camogli è stata per secoli un borgo di pescatori. Ai pescatori, quindi, si deve la vivace colorazione delle case.
Le abitazioni poste in collina, infatti, hanno i normali colori della pietra e tetti di grigia ardesia, ma quelle vicine al mare appartenevano ai marinai che volevano poterle riconoscere da lontano. Non era soltanto una questione affettiva ma anche pratica: le case colorate potevano funzionare come un vero e proprio faro durante le tempeste e facilitare il rientro sicuro al porto.
Le case di Camogli hanno anche un’altra peculiarità, non tutte le finestre sono vere, alcune sono semplicemente dipinte. In questo caso la spiegazione è molto meno romantica.
Nel 1798 venne imposta una tassa sulle finestre per rimpinguare le casse della Repubblica di Genova. In ogni casa, le prime cinque finestre erano gratuite, dalla sesta in poi bisognava pagare. Gli abitanti di Camogli ma anche di altri borghi liguri, iniziarono allora a murarne alcune e a dipingerne altre al loro posto, con tanto di tende e persone affacciate.
Camogli e il mare
Camogli è una apprezzata meta estiva ma la sua bellezza e il suo amore per il mare si manifestano in ogni stagione.
Il borgo si affaccia sul Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini, una enorme area protetta per balene, delfini, capodogli e altre nove specie marine.

Al largo di Camogli se ne trovano molti ed è possibile osservarli grazie alle escursioni in barca a partire da aprile fino ad autunno inoltrato.
A maggio c’è la Sagra del Pesce, in onore di San Fortunato Martire. La festa è famosa in particolare perché legata all'usanza di cucinare il pesce in una padella gigante, da quasi quattro metri di diametro.
Ad agosto la festa di Stella Maris si celebra con la processione delle barche di giorno e l’accensione di centinaia di lumini in mare di sera.
L’inverno invece è la stagione adatta per vedere da vicino il Dragun, una barca a vela simbolo della città. Anch’essa si distingue per il colore brillante delle vele, non bianche ma bensì di un intenso rosso. Ogni anno, a fine estate, la barca viene tirata in secca, per poi essere portata in processione lungo i vicoli di Camogli e tornare in mare in primavera.