L'affascinante mezzo di trasporto ecologico che esiste da duecento anni e che sta tornando protagonista in Italia
Sta tornando protagonista, in tutta Europa ed anche in Italia, un mezzo di trasporto ecologico inventato duecento anni fa, riscoperto per il suo basso impatto e per l'efficacia con cui svuota dalle auto i centri urbani.

In questi tempi in cui la sostenibilità dei trasporti è sempre più importante, per ridurre le emissioni di gas serra e rendere le città meno intasate di automobili, si cerca di utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti e che abbiano un minor impatto sul clima, quindi che producano meno emissioni di gas serra. Proprio per questo sta vivendo una nuova epoca d'oro un mezzo di trasporto che in Europa esiste da quasi duecento anni.
Questo mezzo di trasporto, più ecologico ed efficiente di altri come l'auto, o l'autobus, è il tram.
È un veicolo per il trasporto di passeggeri che si muove su rotaie ed è alimentato dall'energia elettrica. L'alimentazione elettrica e l'assenza di pneumatici lo rende più sostenibile in termini di emissioni di CO2 ed inquinamento. Inoltre è un veicolo molto capiente, che può trasportare molte persone in modo rapido nel complicato tessuto urbano delle città, permettendo di sostituire l'uso delle auto e togliere dalla strade le automobili.
Il tram, insieme alle metropolitane sotterranee, agli autobus elettrici ed ai filobus, entra nel gruppo dei mezzi di trasporto più sostenibili. Ha anche dei difetti, come l'inquinamento acustico, ma i tram di nuova generazione sono costruiti per ridurre al minimo questo problema.
In questi ultimi anni sta vivendo una nuova primavera in Italia ed in Europa, con l'aumento delle linee ed il ritorno dei convogli anche nelle città che l'avevano abbandonato.
I primi tram in Europa
I primi tram in Europa sono arrivati nella seconda parte del XIX secolo. Inizialmente erano trainati da cavalli, ma con la rivoluzione elettrica iniziarono - già a fine Ottocento - ad essere alimentati dall'energia elettrica. Alla fine del 1890 si contavano nel mondo circa tremila chilometri di tranvie e, nel 1899 erano già 30.000 i km di rotaie.
Nel corso del XX secolo questi mezzi hanno continuato ad essere molto diffusi nelle città, ma nella seconda parte del secolo scorso si è assistito a una graduale rimozione. In Italia e Spagna, per fare un esempio, i tram sono spariti negli ultimi decenni del XX secolo, ed hanno cominciato a tornare solo negli ultimi anni.
Alcune città, in particolare nell'Europa centrale, hanno mantenuto un massiccio uso del tram, altre - compresa l'Italia - hanno puntato tutto sui mezzi su gomma.
I tram oggi: dove sono più diffusi in Europa?
I tram oggi sono tornati in grande auge come mezzo di trasporto urbano sostenibile e pratico in molte città europee. Negli ultimi trent’anni, ad esempio, ben 25 città solo in Francia hanno riportato in vita i loro sistemi tranviari un tempo dismessi. In alcuni Paesi del continente però i tram non hanno mai smesso di essere largamente usati. Tra questi la Germania, che vanta una delle reti tranviarie più estese e moderne d’Europa, insieme a Polonia e Repubblica Ceca.
La situazione in Italia
I tram in Italia sono storicamente diffusi soprattutto nelle grandi città del Nord, come Milano e Torino. Anche Roma ha una lunga storia di utilizzo del tram come mezzo di trasporto pubblico, ma negli ultimi decenni c'è stato un progressivo smantellamento delle linee.I binari, in molte zone della Capitale, sono stati nascosti dall'asfalto a partire dagli anni '80.

Oggi in Italia ci sono circa 397 chilometri di binari per i tram, molto lontani dagli 875 della Francia e soprattutto dagli oltre duemila della Germania.
Le cose però stanno cambiando, e negli ultimi si assiste a una vera e propria primavera del tram in Italia.
Il ritorno del tram nelle città italiane
In un report pubblicato dall'associazione Legambiente nel 2025, si parla del ritorno del tram in Italia. Sono previste in Italia complessivamente nuove tramvie per 250 km, il 63% in più rispetto a quelle attualmente in esercizio; il costo totale per realizzarle è pari a 5,4 miliardi di euro, in parte con fondi PNRR e in parte da altri finanziamenti, informa l'associazione ecologista.
In molte città, da nord a sud, sono in corso lavori di stesura dei nuovi binari. Città importanti come Roma hanno avviato un processo di ammodernamento della flotta con l'arrivo di tram moderni e con la realizzazione di nuove linee.
Le città italiane che puntano sui nuovi tram sono Bologna, con un piano di espansione di 23,4 km di nuove tranvie, Palermo (64,2 km), Padova (30,3 km), Firenze (25 km), Bergamo (23,2 km), Milano (35,9 km), Brescia (23,2), Napoli (4,1 km), Cagliari (6,9 km) e Sassari (2,5). Roma poi punta a nuovi tram per 34,2 km con la tranvia Termini-Vaticano-Aurelio, in centro storico, il tram di viale Palmiro Togliatti, quello dalla Stazione Tiburtina a Piazzale del Verano e il tram Termini Tor Vergata.
I dati mostrano inoltre che il tram viene salutato con favore dai cittadini: a Firenze, città che sta puntando molto su questo mezzo di trasporto antico, il 2024 ha registrato un boom d’utilizzo, con passeggeri oltre i 39 milioni cresciuto dell’11,8% rispetto al 2023. Anche a Padova si registrano numeri importanti: con la linea Sir1 che trasporta 33.000 passeggeri al giorno, il 25% degli spostamenti su TPL sono effettuati con il tram.

Questi numeri testimoniano non solo il successo del tram come alternativa ai mezzi di trasporto privati, ma anche la crescente fiducia dei cittadini verso un sistema di trasporto urbano più sostenibile e funzionale.
Il ritorno del tram nelle città italiane, secondo Legambiente, rappresenta una sfida cruciale per il futuro della mobilità sostenibile del Paese.
Riferimento della notizia
Legambiente. (2025). La nuova primavera del tram in Italia.