Acqua alta eccezionale a Venezia, ecco cosa accadde il 29 ottobre 2018 mentre infuriava la tempesta Vaia
Il 29 ottobre 2018, mentre infuriava sull'Italia la tempesta Vaia, con milioni di alberi abbattuti, Venezia viveva un episodio di acqua alta eccezionale. Un anno dopo, il 12 novembre 2019, si sarebbe verificato un altro episodio ancora più eccezionale, vicino a quello del 1966.

Il 29 ottobre del 2018 Venezia è stata interessata da uno degli episodi di acqua alta più importante degli ultimi decenni. Un evento oggi reso meno probabile dall'installazione delle barriere mobili MOSE, che sono entrate in funzione nel 2020 e che, negli ultimi anni, hanno bloccato più volte gli eventi di marea alta.
L'acqua alta record era attesa da giorni, ed il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree aveva ritoccato al rialzo la previsione di marea in tarda mattinata. L'eccezionale evento di acqua alta dell'ottobre 2018 si inserì nel contesto della Tempesta Vaia, un'ondata di maltempo estremo che portò venti fortissimi (gli stessi che sulle Alpi devastarono ampie superfici di bosco), un potente Scirocco (che causò pesanti danni in tutta Italia, anche a Roma) e bruschi cali di pressione atmosferica.
L'acqua alta eccezionale del 29 ottobre 2018 legata alla tempesta Vaia
Poco prima delle 15 arrivò l'ultimo avviso del Comune di Venezia: la marea avrebbe sfiorato i 160 cm. In mattinata era scattato il codice rosso, allerta massima e le sirene suonarono per avvisare la cittadinanza. In tarda mattinata venne disposta la chiusura di Piazza San Marco, una delle aree più basse della città e dove l'inondazione delle acque della laguna può essere particolarmente importante. In seguito alla marea circa il 75% del centro cittadino venne allagato.
Secondo il CPSM, il valore Osservato alle ore 15:25 alla diga lido era di 140 cm, mentre presso Punta Salute era di 153cm. Erano giorni che sul mar Adriatico soffiava un forte vento di scirocco. In quelle ore, le Alpi di nord-est vedevano crollare enormi superfici di bosco sotto raffiche micidiali anche superiori ai 200 km/h.
Un'acqua alta eccezionale, superata un anno dopo da un evento ancora più straordinario
L'acqua alta del 29 ottobre fu una delle maggiori degli ultimi decenni. Il maggior picco massimo si era registrato nel lontano 1966, proprio nel giorno dell'alluvione di Firenze (4 novembre), con +194 cm. Il 22 dicembre 1979 vennero raggiunti +166 cm, +158 cm il 1º febbraio 1986 e +156 cm il 1º dicembre del 2008. L'11 novembre del 2012 si era verificata l'ultima marea eccezionale, sopra i 140 cm (+149 cm).
Un anno dopo, il 12 novembre 2019, si sarebbe verificato però un evento ben peggiore, che avrebbe causato pesanti danni in città.
Mentre Venezia viveva questo episodio eccezionale, il nord-est restava in allerta per il livello dei fiumi: sorvegliati speciali il Piave, il Tagliamento, l'Adige. In questa zona d'Italia furono centinaia i mm di pioggia caduti al suolo. Si registrarono frane con strade interrotte in Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

Anche nel resto d'Italia il protagonista fu il vento, diventato "trending topic" nel pomeriggio sui social network per la vera tempesta abbattutasi su molte regioni.
A Roma ci furono davvero moltissime le segnalazioni di alberi abbattuti dalle raffiche fortissime, e due persone morirono nel frusinate a causa del crollo di un albero sul veicolo in cui viaggiavano. Il vento ha causato mareggiate ed un'infinità di emergenze locali.
Riferimento della notizia
Comune di Venezia. Le acque alte eccezionali a Venezia.