La copertura nevosa nell'emisfero settentrionale si sta riducendo: le tendenze analizzate in un nuovo studio
Un gruppo di scienziati ha pubblicato un nuovo studio sottoposto a revisione paritaria che esamina le tendenze regionali del manto nevoso nell'emisfero settentrionale. I risultati suggeriscono un declino della copertura nevosa, nonché variazioni stagionali nei periodi in cui il manto nevoso invernale appare e scompare.

Lo studio “Analisi regionale delle tendenze della presenza di neve nell’emisfero nord” è stato pubblicato sul Journal of Hydrometeorology, una delle principali riviste della American Meteorological Society (AMS).
Guidati da Jonathan Woody, professore associato del Dipartimento di Matematica e Statistica della MSU, e da Jamie Dyer, preside della Facoltà di Studi Integrativi e professore di meteorologia e climatologia nel Dipartimento di Geoscienze, i ricercatori hanno analizzato dati satellitari per determinare se la copertura nevosa nell’emisfero nord stia aumentando o diminuendo e dove stiano avvenendo questi cambiamenti.
Dopo aver eliminato i dati meno affidabili, hanno scoperto che le aree in cui la copertura nevosa sta diminuendo sono molte di più rispetto a quelle in cui sta aumentando.
Risultati dello studio
La ricerca si basa sul lavoro del team del 2023, ampiamente citato, che ha introdotto un quadro statistico per valutare le tendenze della copertura nevosa a lungo termine.
È stato analizzato un nuovo archivio di dati settimanali ad alta risoluzione relativo all’estensione della copertura nevosa nell’emisfero nord, proveniente dal Global Snow Lab della Rutgers University. Utilizzando un modello di catena di Markov a due stati con dinamica periodica per analizzare la copertura nevosa dell’emisfero nord, è possibile osservare come le tendenze varino sia geograficamente sia stagionalmente, ha spiegato Woody.
Dyer ha sottolineato l’importanza della collaborazione interdisciplinare per produrre una solida scienza del clima.
“I dataset climatici sono intrinsecamente complessi”, ha affermato Dyer. “Combinando competenze statistiche con l’esperienza nella scienza del clima, possiamo garantire che le tendenze osservate non siano il risultato di distorsioni nei dati o nella metodologia”.
Tra i coautori della ricerca del 2026 figurano JiaJie Kong dell’Università della California a Berkeley e Penelope Prochnow, una recente laureata della MSU con una laurea in Data Science presso l’MSU Academic Institute for Data Science, che ha contribuito in modo sostanziale allo studio e ora lavora come data scientist a Huntsville, in Alabama.
Riduzione delle aree coperte da neve
La ricerca del team rivela che circa il 24% delle regioni analizzate mostra una diminuzione della superficie coperta di neve, rispetto a circa il 9% che mostra aumenti, con un evidente cambiamento stagionale. Sebbene in alcune aree la copertura nevosa osservata sia leggermente aumentata tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, essa sta chiaramente diminuendo a partire da marzo, suggerendo uno scioglimento primaverile più precoce.
Nel 2023 Woody e Dyer avevano già pubblicato una ricerca sul Journal of Hydrometeorology, descritta come la prima valutazione statisticamente rigorosa su scala emisferica delle tendenze della presenza di neve utilizzando dati satellitari raccolti tra il 1967 e il 2021 e organizzati su griglia dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).
Fonte: Mississippi State University
Riferimento allo studio
Jonathan Woody et al., Regional Analysis of Snow Presence Trends in the Northern Hemisphere. Journal of Hydrometeorology. DOI: https://doi.org/10.1175/JHM-D-25-0061.1