La cucina nell’età della pietra: ecco cosa si mangiava 8000 anni fa

Cacciatori, raccoglitori, ma anche veri e propri cuochi: nell’età della pietra gli esseri umani erano già in grado di combinare ingredienti per creare ricette complesse

Un sito risalente al Neolitico a Karahan Tepe, in Turchia
Un sito risalente al Neolitico a Karahan Tepe, in Turchia

Nell’immaginario collettivo gli esseri umani nell’età della pietra non avevano una dieta molto varia, ancora meno la loro cucina era complessa o sofisticata. L’idea dell’uomo preistorico che mangia carne, pesce e magari qualche frutto è familiare per tutti, ma dai nuovi studi archeologici emerge una realtà diversa.

L’archeobotanica Lara González Carretero dell’Università di York, in collaborazione con un team internazionale, ha analizzato alcune decine di frammenti di ceramica risalenti ad un periodo compreso tra il VI e il III millennio a.C.

Grazie ai residui di cibo ritrovati sui frammenti, il team è riuscito a ricostruire i dettagli di una dieta molto più articolata rispetto a quanto si è sempre creduto.

Gli alimenti preferiti nell'età della pietra

Lo studio pubblicato sulla rivista Plos One ruota attorno ad ottantacinque frammenti di manufatti che in origine erano contenitori e più frequentemente pentole, trovati in tredici diversi siti archeologici, tra Danimarca e Russia occidentale.

I frammenti contengono tracce di alimenti bruciati tra cui carne, pesce, erbe e frutta, antichi di alcuni millenni. Le analisi chimiche dimostrano che questi ingredienti erano numerosi e vari, e comprendevano anche legumi, radici e bacche.

Le bacche di viburno venivano usate spesso dalle popolazioni lungo la costa del Baltico
Le bacche di viburno venivano usate spesso dalle popolazioni lungo la costa del Baltico

A quanto pare il pesce d’acqua dolce era la colonna portante dell’alimentazione nell’era preistorica, insaporito e accompagnato con ingredienti scelti e combinati con criterio. Il contorno era costituito da vegetali facili da reperire, tra cui barbabietole, bacche di viburno, foglie di farinello e tuberi.

Grazie a delle copie delle pentole, è stato possibile anche ricreare in laboratorio alcune di queste ricette in modo da ottenere nuovi residui per un confronto con quelli antichi.

Le ricette "regionali"

Lo studio dimostra come gli uomini dell’età della pietra non si limitassero a cacciare animali o raccogliere erbe in modo casuale. Nell’unire insieme diversi ingredienti lo scopo era sicuramente migliorare il sapore dei cibi ma con ogni probabilità anche aumentare il valore nutrizionale dei pasti.

I nostri antenati conoscevano bene le piante delle aree in cui abitavano, e avevano sviluppato anche una sorta di cucina regionale a Km0, variabile da un territorio all’altro.

Tuberi, radici e persino derivati del latte venivano usati nelle “cucine” della Danimarca; nell’Europa dell’Est, tra Polonia ed Ucraina ma anche lungo la costa Baltica, si usavano di preferenza le bacche di viburno, proprio come avviene talvolta ancora oggi nella cucina tradizionale.

Le erbe selvatiche, i semi e i legumi erano gli ingredienti preferiti per accompagnare il pesce nelle zone al confine tra Ucraina e Russia. L’amaranto era in voga invece nel centro della Russia.

La cucina come espressione culturale

L’introduzione della ceramica, avvenuta tra il VII e il V millennio a.C. ha probabilmente contribuito allo sviluppo di un sistema alimentare variegato, grazie alla possibilità di cuocere e mischiare gli alimenti in modi che sarebbero stati impossibili sulla semplice fiamma viva.

Queste scoperte dimostrano che anche nella remota antichità non si mangiava solo per la sopravvivenza. Anche i sapori avevano il loro valore e si selezionavano i metodi di preparazione in base agli alimenti disponibili. A quanto pare gli uomini avevano acquisito le conoscenze necessarie persino per neutralizzare la leggera tossicità di alcune piante tramite la cottura.

Tutte queste conoscenze erano evidentemente frutto di lunghe sperimentazioni e venivano tramandate di generazione in generazione.

Il concetto di cucina come espressione della cultura delle singole comunità, dunque, è molto più antico di quanto si credesse.

Fonte:
Sam Peters - What was on the menu for Stone Age cooks? The results are surprising. CNN (2026)