Mangiare in compagnia fa bene al cervello: ecco perché

Le abitudini alimentari sono importanti per la salute. A fare la differenza non c’è solo cosa si mangia ma anche come. Consumare i pasti in compagnia infatti aiuta la salute mentale, persino riducendo il rischio di demenza senile

Condividere i pasti rende le persone più felici e i cibi più gustosi, lo dice anche la scienza
Condividere i pasti rende le persone più felici e i cibi più gustosi, lo dice anche la scienza

Uno studio condotto dal centro per il controllo e la prevenzione delle malattie dello Zhejiang, in Cina, ha dimostrato che l’abitudine di pranzare e cenare insieme ad altre persone è collegata ad un insorgere meno frequente della depressione.

Prendendo in esame più di novemila donne di età pari o superiore a 60 anni, lo studio è riuscito a dimostrare che più le persone consumano pasti insieme, meno tendono ad essere depresse.

Questo a prescindere da altri fattori che influenzano la salute mentale, come la situazione economica, quella familiare e quella lavorativa. Il risultato ottenuto dall’istituto cinese è confermato anche da altre ricerche che sono giunte a conclusioni simili.

A tavola insieme per diventare più felici

Condividere bei momenti amplifica le sensazioni positive come gioia, divertimento ed euforia e può persino migliorare il sapore dei cibi.

Una serie di studi condotti dall'Università della Pennsylvania ha mostrato come persino il cioccolato, se mangiato insieme, viene percepito come più gustoso.

Ma uno degli studi più significativi sul tema del benessere mentale associato al mangiare con altre persone, è quella del World Happiness Report, la pubblicazione annuale delle Nazioni Unite che monitora costantemente la felicità in centoquaranta paesi del mondo.

Stavolta l’analisi ha preso in esame ben centocinquantamila adulti, confermando che più pasti le persone condividono con gli altri, più alto era il loro benessere emotivo.

In effetti questo non dovrebbe stupire visto che è stato già dimostrato scientificamente sia che mangiare genere piacere mentale, oltre che fisico, sia che la compagnia rende più piacevole qualunque attività.

Mangiare insieme, una palestra per il cervello

Mangiare insieme non dona solo benessere a livello emotivo, a quanto pare è anche più salutare da un punto di vista fisico.

La convivialità è un toccasana per la salute cerebrale, al punto da aiutare a prevenire persino la demenza
La convivialità è un toccasana per la salute cerebrale, al punto da aiutare a prevenire persino la demenza

È dei ricercatori giapponesi lo studio del 2025 che ha scoperto come le persone che mangiano regolarmente da sole hanno un volume cerebrale ridotto nelle aree del lobo temporale mediale, dell'ippocampo e anche di altre regioni associate alle funzioni cognitive.

Questo spiega come mai consumare i pasti insieme ad altri può addirittura ridurre il rischio di demenza.

Naturalmente ci sono tanti altri fattori da prendere in considerazione quando si parla di demenza, ma mangiare da soli aumenta lo stress, che è un noto fattore di rischio, mentre farlo con gli altri non è solo più rilassante, ma stimola il cervello tramite le comuni interazioni sociali, aiutandolo quindi a restare attivo.

La convivialità, patrimonio UNESCO

Tra i paesi leader per quanto riguarda il numero di pasti consumati insieme in una settimana, naturalmente c’è l’Italia, nota per l'amore per la convivialità. La media è di nove pranzi o cene consumati insieme, contro i quattro alla settimana del Giappone, e i sette di UK e USA.

Se l’individualismo a cui tende sempre di più la società occidentale sta di fatto spingendo le persone a mangiare da sole più spesso, la convivialità legata alla cultura gastronomica italiana è un valore, tanto da essere stata riconosciuta dall’UNESCO.

Proprio questo è stato uno dei motivi principali per cui alla cucina italiana è stato conferito lo status di Patrimonio Culturale Immateriale.

Quando il cibo unisce le persone

La convivialità a tavola non è soltanto un’abitudine culturale, ma ha dato vita anche a iniziative che mettono al centro il piacere di stare insieme.

Ancora una volta l'Italia si è presa un ruolo centrale. Qui è nato il movimento Slow Food, che pur promuovendo in particolare il valore della tradizione enogastronomica, spinge anche sull'importanza del cibo come occasione per prendersi il tempo di condividere bei momenti con gli altri.

È italiana anche una app di successo che mette in contatto persone sole che cercano compagnia per un pranzo o una cena fuori. Ad oggi l’app è stata utilizzata già più di 300.000 volte, rispondendo evidentemente al bisogno istintivo delle persone di stare insieme condividendo buon cibo.

Riferimento della notizia

David Robson and Alessia Franco. (2026). There's something unique about eating together that's good for us.