Quali sono le lingue più veloci al mondo, quali le più efficienti e come sono state misurate
Esistono lingue più veloci di altre e non è solo una questione di percezione. Ma le lingue più veloci sono anche capaci di trasmettere più informazioni? Ecco le risposte di uno studio francese

Al mondo esistono ben settemila lingue diverse, ed è possibile misurarne la velocità in base a diversi parametri.
La linguistica quantitativa studia proprio questo, misurando quante sillabe al secondo vengono pronunciate in una lingua, oppure quante informazioni due lingue diverse riescono a trasmettere nello stesso arco di tempo.
Secondo gli studi condotti fino ad ora esistono alcune lingue particolarmente veloci in base al numero di sillabe per secondo e c’è anche l’italiano nella top 5 ottenuta dall'Università di Lyon, in Francia.
Come si è svolto lo studio francese
L’Université Lumière-Lyon-II ha confrontato un campione di diciassette lingue appartenenti a nove famiglie diverse. Tra di esse ci sono ad esempio giapponese, spagnolo, inglese, vietnamita e mandarino.
Sono state registrate le voci di centosettanta persone adulte e native dei vari linguaggi, che hanno letto un totale di circa 240.000 sillabe contenute in una serie di testi standardizzati.
Bisogna precisare che il campione preso in esame è abbastanza esiguo, e tra le diciassette lingue incluse nello studio non ne compaiono alcune che sono estremamente diffuse, come l’arabo e lo swahili.
Il risultato dello studio è comunque affascinante perché mostra che le lingue sono flessibili e trovano sempre il proprio equilibrio tra velocità e numero di informazioni trasmesse.
Le lingue più veloci e quelle più lente
Il giapponese è risultato essere la lingua più veloce con 7,84 sillabe al secondo. Segue a ruota lo spagnolo con 7,82 sillabe. Molto vicino il francese con 7,18 e anche l’italiano è fra le lingue veloci con 6,99 sillabe pronunciate al secondo.
Se al primo posto è arrivata una lingua asiatica, sono asiatiche anche quelle posizionatesi in fondo alla classifica. Fra le lingue più lente ci sono infatti cantonese, vietnamita e tailandese.
Un dettaglio interessante è che le prime tre lingue più veloci hanno solo cinque vocali ciascuna, mentre le tre più lente ne hanno oltre venti e sono lingue tonali, dove cioè l’altezza musicale (acuta, grave ecc.) con cui si pronuncia una sillaba o una parola ne cambia il significato.
Meglio sillabe veloci o sillabe complesse?
Non la sola velocità, ma anche la quantità di informazioni trasmesse con ogni sillaba è un parametro importante per definire l’efficienza di una lingua.
Lo studio dell’università francese ha evidenziato che esiste una correlazione inversa tra la velocità con cui una sillaba viene pronunciata e la complessità della sillaba stessa.
Nel giapponese, ad esempio, le sillabe sono spesso semplicemente composte da una sola consonante ed una sola vocale. Più complesse le sillabe della lingua inglese e più ancora quelle del vietnamita, dove entrano in gioco anche i toni che possono cambiare totalmente il significato delle parole.

Questo significa che le lingue più lente compensano trasmettendo più informazioni con un minore numero di sillabe, quindi non è possibile dire quale delle due tipologie di sillabe rendano una lingua migliore nella comunicazione.
Le lingue più efficienti
Tra le lingue più efficienti ci sono anche lo spagnolo e l’italiano, che consentono di “risparmiare” sillabe senza cambiare il significato della frase, per esempio sottintendendo il soggetto.
Queste sono lingue percepite generalmente come veloci, con un ritmo “a mitragliatrice” secondo l’efficace definizione del fonetista gallese Arthur Lloyd James.
Estremamente efficiente anche il Paama, che si parla a Vanuatu, un arcipelago del Sud del Pacifico. Questa lingua permette di sintetizzare in una sola parola concetti che richiedono una frase completa in altre lingue.
La capacità di adattamento del linguaggio
Le lingue sono vive e flessibili, cambiano nel tempo e si adattano. Basta leggere un romanzo di inizio novecento, quindi non particolarmente antico, per notare modi di dire e parole che oggi sembrano desueti.
È interessante quindi constatare che, a prescindere da come sono strutturate, le lingue trovano sempre un modo di svolgere il proprio compito, cioè essere efficienti nella comunicazione.
«È come le ali di un uccello. Ci sono quelle grandi, che richiedono pochi battiti al secondo, e quelle piccole, che invece bisogna battere molto di più, ma il risultato in termini di volo è praticamente lo stesso.»
Christophe Coupé, scienziato cognitivo.
Fonte della notizia:
Thomas Moore Devlin - ¿Algunos idiomas se hablan más rápido que otros? Babbel (giugno 2026)