Scatta domani la primavera astronomica 2026: durerà 92 giorni e 18 ore, ecco cosa cambia

La primavera meteorologica è iniziata il 1° marzo 2026, mentre la primavera astronomica inizierà venerdì 20 marzo 2026. La prima è fissa sul calendario, mentre la seconda varia di un giorno ogni anno.

Nel giorno dell'equinozio i raggi solari incidono sulla Terra perpendicolarmente all'assa di rotazione.
Nel giorno dell'equinozio i raggi solari incidono sulla Terra perpendicolarmente all'assa di rotazione.

La primavera del 2026 nell’emisfero nord inizierà il 20 marzo alle 15:46 (ora ufficiale italiana), secondo i calcoli dell’Osservatorio Astronomico Nazionale (Istituto Geografico Nazionale - Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile). Questa stagione durerà circa 92 giorni e 18 ore e terminerà il 21 giugno con l’inizio dell’estate.

L’inizio della primavera nell’emisfero nord è definito dall’istante in cui la Terra passa per il punto della sua orbita dal quale il centro del Sole attraversa l’equatore celeste nel suo moto apparente verso nord. Il giorno in cui ciò avviene, la durata del giorno e della notte coincide quasi perfettamente. Questa condizione è chiamata anche equinozio di primavera.

Equinozio di primavera
Equinozio di primavera

Nel momento in cui la primavera inizia nell’emisfero nord, nell’emisfero sud comincia l’autunno.

Il cielo durante la primavera del 2026

Il cielo dopo il tramonto inizierà la stagione con Venere e Giove. Mercurio farà la sua comparsa nel cielo serale verso la fine di maggio.

All’alba, invece, la primavera inizierà con Mercurio visibile, che resterà nel cielo mattutino fino all’inizio di maggio. Ai primi di aprile apparirà Marte, mentre Saturno sarà visibile da metà dello stesso mese.

Per quanto riguarda le costellazioni, all’inizio della primavera si potranno ancora osservare al calare della sera alcune tipiche dell’inverno, come Orione, Cane Maggiore o Gemelli. Con il passare delle settimane, queste costellazioni si avvicineranno al Sole lasciando spazio a quelle più caratteristiche della primavera, come Leone, con la sua forma simile a un punto interrogativo rovesciato terminato dalla stella Regolo, Vergine, con la brillante Spica, e il Boote, con la stella rossa Arturo.

Durante la primavera del 2026 non si verificherà alcuna eclissi.

Altri fenomeni di interesse astronomico durante la primavera del 2026 sono le piogge di meteore delle Liridi, il cui massimo è previsto intorno al 22 aprile, e le Eta Aquaridi, con il picco atteso verso il 6 maggio.

Le lune piene della stagione cadranno il 3 aprile e il 31 maggio.

Cambio dell’ora, quando?

Sebbene sia il Parlamento Europeo sia la Commissione si siano espressi a favore dell’eliminazione del cambio dell’ora in futuro, non esiste ancora una decisione definitiva al riguardo. Per questo motivo, nel 2026 resterà in vigore il tradizionale passaggio all’ora legale, che avviene l’ultima domenica di marzo.

Quel giorno, il 29 marzo, alle 2:00 di notte (ora peninsulare), gli orologi verranno spostati avanti di un’ora, passando direttamente alle 3:00. Nelle Canarie, l’1:00 diventerà le 2:00.

Alcune curiosità sulla primavera: guadagniamo 3 minuti di luce al giorno

Nel corso del XXI secolo, l’inizio della primavera può cadere, al massimo, in tre date diverse (19, 20 o 21 marzo). L’inizio più precoce sarà quello del 2096, mentre il più tardivo è stato quello del 2003. Queste variazioni dipendono dal modo in cui la successione degli anni nel calendario (alcuni bisestili, altri no) si combina con la durata dell’orbita terrestre attorno al Sole.

L’inizio della primavera è il periodo dell’anno in cui la durata del giorno aumenta più rapidamente. Alle latitudini dell'Italia il Sole sorge ogni mattina oltre un minuto prima rispetto al giorno precedente e tramonta oltre un minuto dopo. Di conseguenza, all’inizio della primavera, il tempo in cui il Sole resta sopra l’orizzonte cresce di quasi tre minuti al giorno.

Fonte: Osservatorio Astronomico Nazionale (IGN, Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile)