Un addio dallo spazio: il satellite Terra torna a casa dopo 25 anni al servizio del pianeta

Per anni Terra è stato come un occhio che osservava il pianeta dallo spazio, fornendo informazioni fondamentali. Adesso, dopo un percorso molto più lungo del previsto, si avvia a concludere il proprio ciclo vitale

satellite Terra
Un satellite in orbita attorno alla Terra

Era il 18 dicembre 1999 quando il primo veicolo della serie dalla serie Earth Observing System (EOS) lasciava la Vandenberg Air Force Base della NASA, in California.

Terra, questo il suo nome, avrebbe dovuto restare in vita soltanto sei anni, invece il suo percorso è stato molto più lungo e per venticinque anni ha continuato a fare impeccabilmente il suo lavoro, studiando i mari, i ghiacci, l’atmosfera e le terre emerse del pianeta.

Terra di certo non è stato il primo satellite lanciato nello spazio, ma la sua tecnologie era all'avanguardia e gli ha consentito un ciclo vitale che si è esteso ben oltre le previsioni.

Il suo percorso però è ormai concluso e adesso, negli ultimi giorni del 2025, mantiene attive solo alcune funzioni, preparandosi al rientro definitivo nei prossimi mesi.

Cinque strumenti per un contributo fondamentale

Il funzionamento di Terra è naturalmente estremamente complesso, ma le sue principali funzioni possono essere schematizzate in base ai suoi cinque principali strumenti.

Il primo è MODIS, utile a fornire immagini quasi quotidiane per monitorare temperatura, vapori, ma anche vegetazioni e nuvole. Questa documentazione ha fornito un supporto molto utile alla creazione di modelli climatici e previsioni meteo.

Anche ASTER ha fornito immagini, ma ad alta risoluzione, utili per la creazione di mappe dettagliate non solo topografiche ma anche relative a clima e temperatura.

Lo strumento per monitorare il bilancio energetico del pianeta e studiare come nuvole e superficie terrestre riflettano e assorbano l’energia solare è CERES, mentre MISR ha osserva la distribuzione di luce solare.

Non ultimo, MOPITT è progettato per la raccolta di dati utili a migliorare la conoscenza ad esempio della chimica dell’aria e della qualità dell’ambiente.

Tutti insieme, questi cinque strumenti hanno supportato lo studio in vari settori, come i cambiamenti climatici, il ciclo dell’acqua, l’atmosfera, ma anche le attività dei vulcani e l’andamento degli incendi.

Una vita inaspettatamente lunga

Se il ciclo vitale di Terra si è esteso ben oltre ogni più rosea previsione, il merito va al team che se n’è occupato nel corso del tempo. Gli scienziati dell’Earth Science Mission Operations hanno aiutato il satellite quotidianamente, ad esempio correggendone l’orbita se necessario, favorendo il risparmio energetico e tenendo sotto controllo il consumo di carburante.

Terra
L'Italia e l'Europa viste dallo spazio

Solo nel 2020, per risparmiare carburante, Terra è stato lasciato libero di deviare leggermente dall’orbita prestabilita ma questo non ha compromesso in modo significativo la sua utilità e i dati raccolti negli ultimi anni restano comunque attendibili e utilizzabili nella maggior parte dei casi.

L'ultima tappa del viaggio

Ad oggi, si può dire che Terra pur essendo ancora operativo, lavori solo part-time. Il 2025 è stato infatti un anno complicato, con problemi legati all’usura delle batterie e della rete di alimentazione.

Uno dei suoi cinque strumenti principali, MOPITT, è stato spento definitivamente in aprile, mentre gli altri quattro sono ancora in funzione sebbene l’orbita del satellite si stia abbassando progressivamente.

Nel 2026 Terra tornerà definitivamente a casa, la data precisa non è ancora nota, grazie ad un piano di rientro controllato nell’atmosfera terrestre, naturalmente in un luogo sicuro e lontano dalla popolazione, lasciando un’eredità fondamentale per la ricerca delle generazioni future.

Fonte della notizia

Stacy Kish - NASA’s Goddard Space Flight Center/EarthSpin. Terra: The End of An Era