Un geologo ha scoperto un cratere meteoritico di 260 metri nell'entroterra australiano utilizzando Google Earth
Un'immagine di Google Earth ha permesso a un ricercatore di scoprire il cratere causato dall'impatto di un meteorite in Australia, che è stato poi confermato da successive indagini geologiche.

Quella che sembrava una curiosa forma circolare nel cuore dell'Australia si è rivelata essere la traccia dell'impatto di un meteorite. A individuarla è stato il geologo Arthur Hickman, del Geological Survey of Western Australia.
La forma attirò rapidamente l'attenzione dell'esperto perché aveva un diametro di circa 260 metri, un bordo rialzato e un fondo relativamente piatto, caratteristiche compatibili con un cratere da impatto, ma era ancora necessario condurre un'indagine approfondita.
Ed è stato proprio grazie alle successive ricerche geologiche, ai lavori sul campo e, soprattutto, a una perforazione realizzata diversi anni dopo, che è stato possibile confermare che l'origine di questa struttura era l'impatto di un meteorite.
Una forma perfetta nascosta nel deserto australiano
Il cratere si trova a circa 36 chilometri a nord di Newman, nella catena montuosa di Ophthalmia, all'interno della regione di Pilbara, un'area caratterizzata da rocce estremamente antiche appartenenti al cosiddetto cratone di Pilbara.
Il suo diametro medio è di circa 260 metri, con un bordo che si eleva per circa 30 metri rispetto al fondo relativamente piatto della struttura.

Il caso Hickman è un buon esempio di come le immagini ottenute dai satelliti possano cambiare il modo di studiare la superficie terrestre.
Prima che esistessero strumenti come Google Earth, individuare una struttura circolare di appena poche centinaia di metri in una regione così estesa avrebbe richiesto l'esplorazione di vaste aree di territorio o la disponibilità di informazioni geologiche e fotografie aeree molto dettagliate.
Una perforazione di quasi 65 metri ha attraversato il cratere
Nel 2012, il Geological Survey of Western Australia ha condotto una campagna di perforazione scientifica in collaborazione con la compagnia mineraria Atlas Iron, che era già attiva nella zona.
I ricercatori hanno realizzato un sondaggio verticale fino a quasi 65 metri di profondità al centro della struttura, permettendo di ricostruire parte della storia di questo cratere.
Un team di ricercatori ha scoperto il cratere da impatto più antico della Terra, almeno finora, nel cratone di Pilbara (Australia), formatosi circa 3,5 miliardi di anni fa, quando il nostro pianeta era un luogo molto diverso. pic.twitter.com/np0P8Zd8UK
— Un geólogo en apuros ️ (@geologoenapuros) 6 marzo 2025
I primi 48,4 metri erano costituiti praticamente da sedimenti che si erano accumulati dopo l'impatto e, al di sotto di questi, comparivano le rocce originarie del terreno, ma intensamente fratturate dall'evento.
E più la perforazione procedeva in profondità, più i ricercatori si avvicinavano a rocce che avevano subito direttamente le conseguenze dell'impatto, fornendo quindi informazioni più affidabili e di maggiore qualità.
Il ferro del meteorite ha lasciato la sua firma chimica
I ricercatori hanno analizzato i materiali provenienti dalle perforazioni effettuate nella zona del cratere, trovando concentrazioni elevate di nichel ed elementi del gruppo del platino, tra cui iridio e palladio.
Inoltre, l'elevata concentrazione di nichel indicava la presenza di un meteorite ferroso.
Un meteorite fino a 10 metri di diametro
I calcoli effettuati dai ricercatori indicano che l'oggetto che ha scavato il cratere poteva avere un diametro di circa 10 metri.
Questa cifra può sembrare piccola, ma un oggetto di queste dimensioni che viaggia a velocità incalcolabili libera un'enorme quantità di energia quando colpisce il suolo.
Una nuova ricerca di #CurtinResearch ha portato alla scoperta del più antico cratere da meteorite del mondo, nella regione di #WesternAustralia, nel #Pilbara, risalente a 3,5 miliardi di anni fa! La ricerca, guidata dai professori Tim Johnson e Chris Kirkland, potrebbe cambiare la nostra comprensione della storia della Terra. #EarthScience #MeteoriteImpact pic.twitter.com/raH8X9Q6sw
— Curtin Media (@CurtinMedia) 12 marzo 2025
Il risultato è stato una depressione di, come detto in precedenza, circa 260 metri di diametro e con un dislivello fino a 30 metri lungo il bordo.