Un progetto di de-estinzione potrebbe riportare in vita l’antilope azzurra e altri animali scomparsi usando il DNA

Un’antilope estinta più di duecento anni fa potrebbe tornare a vivere nel suo habitat grazie ad una sofisticata tecnologia di ingegneria genetica. E questo non è nemmeno un caso isolato. Cos’è la de-estinzione e quali sono i suoi limiti

Grazie al DNA delle antilopi africane si potrà forse riportare in vita una specie estinta
Grazie al DNA delle antilopi africane si potrà forse riportare in vita una specie estinta

Periodicamente si torna a parlare di progetti di de-estinzione che dovrebbero restituire al mondo specie scomparse a causa delle attività umane. Il fenomeno purtroppo non è infrequente: soltanto negli ultimi dieci anni ben centosessanta specie animali sono estinte.

Secondo il rapporto IPBES, la piattaforma intergovernativa sulla biodiversità, gli attuali tassi di estinzione sono in media da cento a mille volte superiori rispetto al passato. Entro il 2050 si potrebbe quindi avere una perdita fino al 40% di biodiversità.

Sono infatti già centinaia gli animali estinti nell’ultimo decennio, tra di essi ci sono l'antilope dei Pirenei, vittima di caccia indiscriminata, il rinoceronte bianco, il cui ultimo esemplare è morto nel 2018 a causa del bracconaggio, e c’è anche l’antilope azzurra, vissuta in Sudafrica fino al XVIII secolo.

Oggi, una compagnia di biotecnologie americana sta cercando di riportarla in vita con un progetto che potrebbe coinvolgere anche altri animali scomparsi.

L’ingengeria genetica contro l'estinzione

Si chiama Colossal Laboratories & Biosciences la compagnia con sede a Dallas che dispone della tecnologia che potrebbe consentire di rimediare agli “errori del passato”, come sostiene il CEO Ben Lamm, co-fondatore insieme al genetista di Harvard George Church.

Il progetto dovrebbe consentire di riportare in vita l’antilope azzurra, scomparsa da circa duecento anni a causa soprattutto uno sfruttamento indiscriminato dei territori del Sud Africa in cui viveva. Tenuto segreto per qualche anno, questo potrebbe essere uno dei primi di una serie di progetti simili.

La tecnologia disponibile al momento insieme a quella che verrà sviluppata negli prossimi anni, permetterà probabilmente di reimmettere in natura animali scomparsi anche molti secoli fa.

Il rinoceronete bianco è estinto dal 2018 a causa del bracconaggio
Il rinoceronete bianco è estinto dal 2018 a causa del bracconaggio

Uno dei casi più eclatanti è quello dei mammut, che Colossal vorrebbe reinserire nella tundra artica entro il 2028, mentre pare che l’azienda sia riuscita a fare progressi anche per salvare il dodo, il simpatico uccello delle Mauritius, vero e proprio simbolo degli animali estinti a causa dell’uomo.

Ad ogni modo sembra che per i momento gli scienziati siano arrivati ad un punto di svolta per quanto riguarda le antilopi azzurre e che non manchi molto al momento in cui verrà alla luce la prima dopo l’estinzione.

Un’antilope geneticamente modificata

Se l’antilope azzurra ormai è visibile solo nei musei di scienze naturali, in Africa vivono svariate specie di altre antilopi e tra di esse c’è l’antilope roana, la sua parente più prossima.

Per questo motivo il suo DNA è stato scelto come modello su cui apportare le modifiche necessarie per ottenerne un nuovo DNA da integrare con quello estratto dai resti dell'antilope estinta.

Nascerebbe in questo modo una sorta di ibrido geneticamente modificato ma dotato di tutte le caratteristiche che contraddistinguevano l’antilope azzurra, a partire dal mantello grigio/blu e dal ventre bianco, per arrivare alle grandi dimensioni delle sue corna ricurve.

Il progetto, che è partito nel 2024, prevede anche di utilizzare una femmina di antilope roana come madre surrogata e dovrebbe essere completo nel giro di qualche anno ancora. Non dovrebbero servire decenni, quindi, per riavedere questo animale.

Dubbi e limiti del progetto

Il progetto di de-estinzione non riguarda solo le antilopi azzurre ma molte altre specie.

Non mancano però i dubbi etici e scientifici su questo tipo di operazioni.

Per quanto riguarda le antilopi azzurre, ad esempio, non è noto come e quando dovrebbe avvenire il reinserimento in natura in un habitat da cui questi animali mancano da due secoli. Con decine di altre specie di antilopi africane sull’orlo dell’estinzione, inoltre, c’è chi preferirebbe impiegare i fondi, che sono notevoli, nella prevenzione.

Nel 2024, poi, Colossal ha riportato in vita un lupo estinto da diecimila anni, ma secondo il professor Dusko Ilic del King's College di Londra, si sarebbe trattato di una semplice illusione.

Nelle parole del professore, il nuovo lupo sarebbe infatti “un sostituto sintetico, progettato per imitare le caratteristiche fisiche del lupo preistorico.” A questi animali, in effetti, mancano completamente tutti quei comportamenti che normalmente essi apprendono nel branco e nella loro nicchia ecologica, che però in questo caso non esiste più da migliaia di anni.

Fonte della notizia

Tom Page - Colossal Biosciences says it’s been secretly working to bring back this extinct antelope. CNN Science (Aprila 2026)

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