Una lettera aperta per dire no alle false informazioni sul clima

“No alle false informazioni sul clima. Il riscaldamento globale è di origine antropica”: questo il titolo della lettera aperta firmata da oltre 200 scienziati indirizzata alle alte cariche dello stato, per chiedere l'azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2050.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 09 Lug 2019 - 07:18 UTC

Ha raccolto già oltre duecento adesioni da parte di scienziati ed intellettuali italiani, la lettera aperta promossa da Roberto Buizza, fisico presso l’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. "No alle false informazioni sul clima. Il riscaldamento globale è di origine antropica” è il titolo della lettera, che verrà indirizzata alle alte cariche dello Stato, fra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Chiediamo – si legge all’inizio della lettera - che l’Italia segua l’esempio di molti paesi europei e decida di agire sui processi produttivi e il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di zero emissioni nette di gas serra entro il 2050”.

Il riscaldamento globale è di origine antropica

Nella lettera vengono elencate le evidenze che dimostrano ormai da molti anni come le attività antropiche, soprattutto la combustione di combustibili fossili e la presenza degli allevamenti intensivi, stia portando in tempi rapidissimi a variazioni climatiche molto marcate.

"Le misure dell’aumento dei gas-serra e delle variazioni del clima terrestre- si legge nel testo - confermano ciò che la fisica di base ci dice e quanto i modelli del sistema Terra indicano: le attività antropiche sono la causa principale dei cambiamenti climatici a scala globale cui stiamo assistendo.

Nella lettera vengono poi elencate le motivazioni per cui non si dovrebbe più dar credito alle voci degli "scettici", o alle false informazioni sul clima. "Migliaia di scienziati che studiano il clima del sistema Terra - si legge - concordano sul fatto che ci sia una relazione di causa ed effetto tra l’aumento dei gas serra di origine antropica e l’aumento della temperatura globale terrestre, come confermato dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica globale".

Ed ancora: "i modelli numerici del sistema Terra basati sulle leggi della fisica sono gli strumenti più realistici che abbiamo a disposizione per studiare il clima, per analizzare le cause dei cambiamenti climatici osservati e per stimare possibili scenari di clima futuro". Modelli, sottolinea la lettera, sempre più affidabili grazie all’accrescimento della rete di osservazioni, al miglioramento delle conoscenze dei fenomeni che influenzano il clima, e grazie alla disponibilità di tecnologie sempre più avanzate ed affidabili.

In due giorni, oltre 200 adesioni alla lettera aperta

Nella lettera aperta, pubblicata il 7 luglio scorso ed arrivata già a 206 adesioni, si smonta anche uno degli argomenti più usati dai negazionisti, quello della variabilità climatica di origine naturale: questa, si legge nel testo, "non può essere usata come argomento per negare o sminuire l’esistenza di un riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra: la variabilità naturale si sovrappone a quella di origine antropica, e la comunità scientifica possiede gli strumenti per analizzare entrambe le componenti e studiare le loro interazioni".

Futuro delle prossime generazioni a rischio

Nella lettera si sottolinea che gli effetti dei cambiamenti climatici su moltissimi settori della società e sugli ecosistemi naturali, "sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società come oggi la conosciamo, e quindi il futuro delle prossime generazioni".

Azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050

Infine, la richiesta: l'Italia si deve allineare ad altri paesi europei e stabilire con urgenza le misure che limitino le emissioni di CO2. Si fa riferimento all'accordo di Parigi del 2015, e si chiede un impegno concreto per l'azzeramento delle emissioni entro il 2050.

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