Il Gran Sasso d’Italia, la montagna più alta dell’Appennino

Il massiccio montuoso del Gran Sasso d’Italia, in Abruzzo, oltre ad essere un’area stupenda di alto valore naturalistico e geologico, è anche il più alto di tutto l’Appennino.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 13 Mag 2018 - 01:24 UTC
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Il Gran Sasso d'Italia è il massiccio montuoso più alto dell'Appennino continentale

Il Gran Sasso d’Italia è uno splendido massiccio montuoso situato in Abruzzo, nell’Appennino centrale. Situato al confine fra le province di L’Aquila, Teramo e Pescara, il Gran Sasso comprende la cima più alta di tutto l’Appennino continentale: il Corno Grande, 2.912 metri sul livello del mare. A fianco del Corno Grande si trova un’altra cima, chiamata Corno Piccolo.

Il Gran Sasso d’Italia è un territorio protetto dal parco nazionale omonimo, che comprende anche la vicina area dei Monti della Laga. Dal punto di vista geologico è formato prevalentemente da calcari e dolomie, che ne fanno il gruppo montuoso appenninico più simile alle Dolomiti. Sulle sue pendici rocciose si succedono da decenni alpinisti da tutta Europa.

Ci sono anche vie ferrate famose e spettacolari, come il sentiero Ventricini. Oltre alle vette rocciose ci sono aree di altopiano, come il famoso Campo Imperatore, e zone montane dai contorni più dolci per via della natura marnose delle rocce. Qui si trovano estesi boschi di faggio ed altre specie, che ne fanno un’area ricchissima di biodiversità.

Il gruppo montuoso più alto dell'Appennino continentale

Sul Gran Sasso, proprio sotto il Corno Grande, si trova anche il ghiacciaio più meridionale d’Europa. È il ghiacciaio del Calderone, ormai ridotto a un’estensione minima rispetto al passato ma ancora oggetto di numerosi studi. Il Calderone si è ridotto di molto negli ultimi decenni e rischia di sparire del tutto nel giro di pochissimi anni a causa del riscaldamento globale.

Paradiso degli escursionisti, il Gran Sasso ospita anche diversi rifugi gestiti dal Club Alpino Italiano. Fra questi ricordiamo il Franchetti, il Duca degli Abruzzi ed il Giuseppe Garibaldi.

Un aspetto forse meno conosciuto è quello sotterraneo. Il Gran Sasso, come tutti i massicci montuosi formati prevalentemente da rocce carbonatiche (calcari, dolomie), immagazzina enormi quantità di acque sotterranee. Queste escono a valle, sia sul versante de L'Aquila, sia su quello di Teramo, alimentando importanti sorgenti con portate impressionanti, di migliaia di litri al secondo. La realizzazione della galleria autostradale dell’A24, che passa sotto il Gran Sasso, ha modificato in modo consistente l’equilibrio delle acque sotterranee, facendo abbassare il livello della falda.

Sotto il Gran Sasso si trovano anche i Laboratori Nazionali dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), dedicati allo studio della fisica delle particelle. Sono il centro di ricerca sotterraneo più grande ed importante del mondo.

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