Guida alla cura dell'Alchechengi: 10 cose da sapere sulla lanterna cinese e i suoi frutti

Con le sue caratteristiche lanterne aranciate, l'Alchechengi porta un tocco originale nei giardini e sui balconi d'autunno. Tra coltivazione, frutti e uso ornamentale, 10 cose da sapere sulla lanterna cinese.

Guida alla cura dell'Alchechengi: 10 cose da sapere sulla lanterna cinese e i suoi frutti
Guida alla cura dell'Alchechengi: 10 cose da sapere sulla lanterna cinese e i suoi frutti

Tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, nei garden center fanno la loro comparsa piante capaci di accompagnare il passaggio verso la stagione fredda con colori caldi e vivaci. Tra queste c'è l'Alchechengi, noto anche come lanterna cinese: una pianta originaria dell'Asia che in autunno raggiunge il suo massimo interesse ornamentale, quando i caratteristici calici che avvolgono i frutti si colorano di arancione, trasformando gli steli in una successione di piccole lanterne.

Il nome botanico della specie è Physalis alkekengi e appartiene alla famiglia delle Solanacee, la stessa di pomodoro, peperone e melanzana. La pianta è una perenne erbacea rizomatosa: in primavera ricaccia dal terreno e durante l'estate sviluppa foglie e piccoli fiori, mentre verso la fine della stagione forma le bacche racchiuse nei caratteristici calici rigonfi. Ecco 10 cose da sapere per coltivare, raccogliere e utilizzare l'Alchechengi.

1. Si può coltivare in vaso o in piena terra

L'Alchechengi si adatta sia alla coltivazione in vaso sia alla piena terra.

Si può coltivare in vaso o in piena terra
Si può coltivare in vaso o in piena terra

In giardino può svilupparsi formando gruppi piuttosto fitti, mentre in contenitore è possibile controllarne più facilmente l'espansione. Il terreno deve essere fertile e soprattutto ben drenato, perché i ristagni d'acqua possono danneggiare le radici. Attenzione alla vigoria: in giardino, grazie ai suoi rizomi, tende a espandersi occupando progressivamente gli spazi vicini.

2. È una pianta perenne

A differenza di molte piante stagionali acquistate alla fine dell'estate, l'Alchechengi non termina il proprio ciclo con la produzione dei frutti autunnali.

È una pianta perenne
È una pianta perenne

La parte aerea è decidua e con l'arrivo dell'inverno tende a scomparire, mentre il rizoma rimane nel terreno e permette alla pianta di ricacciare nella primavera successiva. È quindi possibile coltivarla per diversi anni, purché trovi condizioni adatte.

3. Ama la luce

L'esposizione ideale è in pieno sole o in mezz'ombra.

Ama la luce
Ama la luce

Una buona disponibilità di luce favorisce lo sviluppo della pianta e la maturazione dei frutti, mentre una posizione troppo ombreggiata può compromettere la crescita e la produzione delle caratteristiche lanterne.

4. L'irrigazione deve essere regolare

Durante la crescita vegetativa il terreno va mantenuto moderatamente umido, senza però creare ristagni.

L'irrigazione deve essere regolare
L'irrigazione deve essere regolare

In vaso è particolarmente importante controllare l'umidità del substrato, perché i contenitori possono asciugarsi più rapidamente ma, allo stesso tempo, trattenere acqua in eccesso se il drenaggio non è sufficiente.

5. Sopporta bene il freddo

L'Alchechengi è una specie rustica e può superare senza particolari problemi anche inverni rigidi.

Sopporta bene il freddo
Sopporta bene il freddo

Con l'abbassamento delle temperature la parte aerea dissecca e scompare, mentre il rizoma rimane vitale nel terreno e permette alla pianta di ricacciare nella primavera successiva.

In vaso, tuttavia, le radici sono maggiormente esposte alle temperature basse e il contenitore va protetto in caso di gelate particolarmente intense.

6. Specie diverse a confronto

Al genere Physalis appartengono specie diverse.

Specie diverse a confronto (Physalis peruviana)
Specie diverse a confronto (Physalis peruviana)

Physalis alkekengi è particolarmente apprezzata per i calici aranciati e per l'impiego ornamentale, mentre Physalis peruviana è coltivata soprattutto per i suoi frutti commestibili, noti anche come goldenberry.

7. A maturità i frutti diventano commestibili

Le bacche racchiuse all'interno delle lanterne diventano commestibili quando sono pienamente mature.

Il frutto si raccoglie solo quando è maturo
Il frutto si raccoglie solo quando è maturo

La maturazione si riconosce dal progressivo disseccamento del calice e dal cambiamento di colore del frutto al suo interno. Il frutto maturo può essere consumato fresco, candito o sotto forma di succo. In caso di dubbi, però, è preferibile non consumarlo.

8. Le proprietà del frutto

L’Alchechengi presenta un interessante profilo nutrizionale ed è ricco di vitamina C, fibre alimentari, carotenoidi, polifenoli e altri composti antiossidanti.

Le proprietà del frutto
Le proprietà del frutto

Contiene inoltre diversi minerali e un’elevata percentuale di acqua, a fronte di un contenuto calorico contenuto. Tra i suoi componenti caratteristici figurano anche le physaline, composti tipici del genere Physalis, studiati per le loro attività antiossidanti e antinfiammatorie.

9. Ha un sapore fresco e leggermente acidulo

Il frutto maturo ha una polpa succosa e un gusto fresco e acidulo, con una nota leggermente amarognola.

Ha un sapore fresco e leggermente acidulo
Ha un sapore fresco e leggermente acidulo

Il suo sapore può ricordare quello del lampone, ma con sfumature che richiamano anche il pomodoro maturo, risultando comunque meno dolce rispetto a molti piccoli frutti.

10. Le lanterne possono essere essiccate

Una delle caratteristiche più interessanti dell'Alchechengi è che il calice aranciato mantiene a lungo la propria forma anche quando la pianta si è ormai seccata.

Le lanterne possono essere essiccate
Le lanterne possono essere essiccate

Gli steli possono quindi essere raccolti e lasciati essiccare, diventando un elemento decorativo per composizioni autunnali e invernali.

In questo modo le piccole “lanterne” possono continuare a portare colore negli ambienti domestici anche dopo la fine della stagione vegetativa.

Una lanterna d'autunno

Con i suoi colori aranciati, l'Alchechengi è pronto a portare sul balcone o in giardino le sfumature dell'autunno: non attraverso le classiche foglie che dal verde passano al giallo e all'arancione prima di cadere, ma grazie ai suoi caratteristici calici rigonfi, che avvolgono e proteggono un frutto prezioso, diventando così simbolo di protezione e buon auspicio in vista della stagione invernale.