I 4 funghi commestibili che attualmente si possono raccogliere nel bosco
Nel bosco si trovano ancora funghi commestibili che aspettano solo di essere raccolti e gustati. Ecco quali sono.

La stagione dei funghi non è ancora finita. A novembre, nei nostri boschi si possono ancora incontrare diverse specie commestibili. Porcini, trombette dei morti, finferli tubiformi e idni (o "piedi di pecora"). Questi sono le specie di funghi che si possono trovare in questo periodo.
La loro presenza dipende tuttavia dalla regione, dall’altitudine e dalle condizioni meteorologiche: il calendario non garantisce mai un buon raccolto. Ma attenzione, perchè alcune varietà di funghi si somigliano, ma possono essere tossiche o addirittura mortali.

Se non siete esperti, è meglio far controllare il vostro raccolto da esperti certificati o dai membri di un'associazione micologica prima di consumarlo.
Il porcino, una star ancora di stagione
Il porcino (Boletus edulis) può essere presente anche nel mese di novembre. Si può trovare in diverse zone della Francia, sia in pianura che in montagna.
Il suo cappello bruno e il gambo robusto gli conferiscono una sagoma familiare a chiunque passeggi nei boschi. Per identificarlo correttamente, non basta osservare l'esemplare in sé, ma occorre considerare anche l'ambiente in cui si trova.
La trombetta dei morti, un nome ingannevole…
Con un nome del genere, nessuno ha voglia di mangiare questo fungo, eppure, la trombetta dei morti (Craterellus cornucopioides) è un fungo commestibile.

Il suo periodo di raccolta va, in particolare, da settembre a novembre. Trova quindi perfettamente posto nei cesti di fine autunno. Di colore scuro e con una forma a imbuto, si mimetizza facilmente tra le foglie secche.
Può crescere in gruppi: il ritrovamento di un primo esemplare suggerisce di osservare i dintorni con attenzione, senza però mettere a soqquadro il bosco o rastrellare il terreno.
Per una raccolta tardiva: il finferlo tubiforme
La Craterellus tubaeformis – questo il suo nome scientifico – predilige la tarda stagione. Si tratta di una specie piuttosto tardiva, che si trova sotto le latifoglie e, più frequentemente, sotto le conifere. È caratterizzata da un cappello bruno-giallastro e da un gambo giallo e cavo.
Sotto il cappello sono presenti delle pieghe. Questi elementi costituiscono solo dei riferimenti descrittivi: non è raro, infatti, confonderla con dei cortinari tossici. Un motivo in più per esaminare ogni singolo fungo, anche quando crescono vicini.
Il classico dell’autunno: l’idno
Anche il fungo porcinello (Hydnum repandum) si può trovare nel mese di novembre. La sua particolarità si cela sotto il cappello color crema: al posto delle lamelle presenti in molti altri funghi, qui si trovano dei piccoli aculei.

Questa specie cresce, da solo o in gruppi, nelle foreste di latifoglie, in particolare sotto querce e castagni. A seconda delle regioni, lo si può sentire chiamare anche «barba di capra» o «lingua di gatto».
Prima di passare dal cestino al piatto
Raccogliete i funghi interi, gambo compreso, per consentirne l'identificazione. Separate le diverse specie all'interno del cestino e scartate gli esemplari danneggiati. Un'applicazione o una fotografia non sono sufficienti a confermare che i funghi siano commestibili.
Dopo averne verificato l'identità, conservate il raccolto in frigorifero e consumatelo entro 2 giorni, assicurandovi sempre che sia ben cotto. La cottura non rende commestibile un fungo tossico!
Riferimento della notizia
Mathieu. (27/10/2026). Quels champignons ramasser en novembre ?.