"300 mm sulle mappe": oggi si svilupperà un sistema temporalesco sul Mediterraneo, Spagna colpita

Il Mediterraneo si prepara a un periodo di piogge straordinarie: nelle zone più esposte alla tempesta sono previsti accumuli fino a 300 litri per metro quadrato. Un potente sistema temporalesco si svilupperà sulla Spagna orientale, portando con sé il rischio di inondazioni improvvise, con la Comunità Valenciana particolarmente vulnerabile.

La situazione meteorologica torna a essere eccezionale nel Mediterraneo spagnolo. Le ultime previsioni indicano accumuli superiori a 150-200 l/m² in appena 12 ore e persino quantitativi vicini ai 300 mm nelle zone più esposte all'intenso flusso di levante. Piogge e temporali acquistano sempre più rilevanza, con un episodio che potrebbe raggiungere la massima intensità nelle prossime ore e proseguire fino a domani.

Nel video
Le precipitazioni saranno localmente forti o molto forti e, in alcuni punti, torrenziali, con quantitativi che potrebbero superare i 200mm nelle aree più esposte. L'evoluzione dei temporali sarà determinante per individuare le zone in cui si concentreranno gli accumuli maggiori.

Il rischio di alluvioni improvvise sarà elevato nelle aree in cui i temporali scaricheranno pioggia in modo persistente. Sebbene questi quantitativi non siano attesi ovunque, localmente sono possibili. Gli scenari più critici impongono quindi di seguire attentamente l'evoluzione delle precipitazioni e gli avvisi ufficiali.

Un potente anticiclone, due DANA e un Mediterraneo che alimenterà i temporali

All'origine di questa situazione c'è un potente anticiclone sulle isole britanniche, con una pressione vicina ai 1040 hPa. La sua posizione ha favorito, sul fianco meridionale, lo spostamento retrogrado di una massa d'aria fredda, cioè da nord-est verso sud-ovest, in direzione opposta a quella abituale alle nostre latitudini.

La situazione sinottica è determinata dalla combinazione di due DANA e dall'intenso flusso umido proveniente dal Mediterraneo.
La situazione sinottica è determinata dalla combinazione di due DANA e dall'intenso flusso umido proveniente dal Mediterraneo.

Questa configurazione favorisce la presenza di due depressioni isolate in quota: una principale a nord della Penisola iberica e una secondaria nell'area del golfo di Cadice e dello stretto di Gibilterra. L'interazione tra le due può complicare l'evoluzione dell'episodio e aumentare l'incertezza sulle aree in cui si concentreranno le precipitazioni più intense.

A questa situazione si aggiungono basse pressioni al suolo, che convogliano venti di levante carichi di umidità dal Mediterraneo. L'aria fredda in quota, l'apporto costante di umidità e la convergenza dei venti creeranno condizioni molto favorevoli allo sviluppo di temporali intensi e organizzati.

E in Italia?
Il maltempo colpirà anche l'Italia, a partire da martedì 20, con una perturbazione che porterà piogge intense e con accumuli pluviometrici fino a 200 mm. Il maltempo in Italia continuerà anche nelle giornate di mercoledì e giovedì.

Anche l'orografia della fascia costiera e precostiera mediterranea svolgerà un ruolo importante, favorendo la risalita dell'aria umida e la rigenerazione delle celle temporalesche. In questo contesto, piccole variazioni nella posizione delle depressioni o nella direzione del vento possono modificare considerevolmente la distribuzione delle precipitazioni.

Sette comunità autonome interessate da precipitazioni intense

L'instabilità è evidente in gran parte della Spagna. Un'ampia fascia di nuvole e precipitazioni interesserà le zone costiere e precostiere del Mediterraneo, dall'area dello stretto di Gibilterra fino alla costa di Tarragona, oltre alle isole Baleari, soprattutto nel settore occidentale. Estremadura, Andalusia, Regione di Murcia, Catalogna, metà orientale della Castiglia-La Mancia e, soprattutto, Comunità Valenciana potranno registrare rovesci forti o molto forti.

Precipitazioni intense e persistenti lungo tutta la fascia mediterranea.
Precipitazioni intense e persistenti lungo tutta la fascia mediterranea.

I temporali potranno essere accompagnati da grandine, forti raffiche di vento e persino fenomeni marittimi avversi. Nelle celle più attive, gli accumuli potranno superare i 20-30 l/m² in pochi minuti e raggiungere o oltrepassare i 60 l/m² in un'ora.

L'AEMET prevede allerte di massima pericolosità per alcune zone della costa meridionale di Valencia e per il nord di Alicante durante la fase più critica dell'episodio. Tuttavia, le aree a maggior rischio possono cambiare con l'evoluzione dei temporali: sarà quindi indispensabile consultare gli avvisi aggiornati prima di mettersi in viaggio.

Linee temporalesche stazionarie e traiettorie irregolari: il pericolo delle alluvioni improvvise

Uno dei principali rischi di questo episodio sarà la formazione di linee temporalesche convettive. Se queste strutture rimangono praticamente stazionarie e si rigenerano grazie al costante apporto di umidità, possono scaricare quantità straordinarie di pioggia in pochissimo tempo.

Temporali particolarmente intensi, con importanti accumuli di pioggia previsti, fanno scattare l'allerta nella zona del Levante spagnolo.
Temporali particolarmente intensi, con importanti accumuli di pioggia previsti, fanno scattare l'allerta nella zona del Levante spagnolo.

In altri casi, i nuclei temporaleschi possono spostarsi seguendo traiettorie irregolari, facendo sì che le precipitazioni più intense si trasferiscano da una comarca all'altra con pochissimo preavviso.

Che cos'è una linea temporalesca convettiva?
È una successione di celle temporalesche che si spostano lungo una traiettoria simile e scaricano ripetutamente sulla stessa area. Come i vagoni di un treno, ogni cella costituisce un nucleo temporalesco indipendente. Questa successione può dare l'impressione che un unico temporale rimanga fermo per ore sulla stessa località.

Questa incertezza rappresenta uno dei maggiori pericoli dell'episodio. Piccole variazioni nella direzione del vento o nella posizione delle DANA possono modificare considerevolmente gli accumuli finali. Inoltre, l'orografia delle catene montuose pre-costiere della Spagna orientale può favorire la risalita dell'aria umida di levante e intensificare ulteriormente i temporali.

La Comunità Valenciana sotto osservazione

L'area intorno a Capo de la Nao presenta uno degli scenari più preoccupanti. La Ribera Baixa e la Safor, nella provincia di Valencia, insieme alla Marina Alta e alla Marina Baixa, in quella di Alicante, figurano tra le zone a maggior rischio a causa della persistenza prevista delle precipitazioni. Negli scenari più critici, si potrebbero registrare intensità comprese tra 30 e 60 l/m² in un'ora e accumuli superiori a 200 l/m², con la possibilità di raggiungere localmente i 300 l/m².

Precipitazioni cumulate previste fino a domani a mezzogiorno. Alcuni scenari contemplano oltre 300 l/m² in alcune zone della costa levantina e delle isole Pitiuse. Fonte: modello HARMONIE.
Precipitazioni cumulate previste fino a domani a mezzogiorno. Alcuni scenari contemplano oltre 300 l/m² in alcune zone della costa levantina e delle isole Pitiuse. Fonte: modello HARMONIE.

Piccole variazioni nella traiettoria delle perturbazioni possono modificare la distribuzione degli acquazzoni e spostare i principali nuclei di precipitazione. Non si esclude quindi che i temporali più intensi possano interessare anche altri tratti della costa valenciana, in particolare il nord della provincia di Valencia e la costa di Castellón.

In questo scenario, è opportuno evitare spostamenti non necessari nelle zone interessate da allerte rosse, non attraversare alvei di fiumi o strade allagate e seguire le indicazioni della Protezione civile. Accumuli di 300 l/m² sono possibili in località specifiche, ma la priorità è anticipare i rischi e non sottovalutare i cambiamenti che possono verificarsi nell'evoluzione dei temporali nel giro di pochi minuti.