Allerta meteo: in arrivo due impulsi atlantici con temporali e grandine, poi domenica 10 maggio nuovo peggioramento

Una parte del nostro Paese si appresta a vivere una settimana caratterizzata da una forte instabilità atmosferica. Infatti una sistema depressionario in arrivo dall'Atlantico sta per portare piogge anche intense e temporali soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, mentre il Sud resterà protetto dall'alta pressione con temperature miti.
Un'ampia saccatura di origine nord-atlantica, ovvero un'area di bassa pressione in discesa da nord con una massa d'aria umida e fresca, sta spingendo verso sud il promontorio di alta pressione che nei giorni scorsi aveva prodotto una fase di bel tempo. Aria più fredda che, scendendo fin sul bacino più occidentale del Mar Mediterraneo, sta innescando, per tutta risposta, un corridoio di correnti molto umide ed instabili sudoccidentali.
Queste correnti di aria mite ed instabile, avvicinandosi alla nostra penisola, daranno vita a dei sistemi nuvolosi anche consistenti e a sviluppo verticale, con cumulonembi che, impattando sulle Alpi e sull'Appennino, potrebbero essere causa di forti precipitazioni nei prossimi giorni, con accumuli di pioggia localmente anche significativi.
Una settimana tra piogge e temporali
I primi segnali di cedimento del promontorio di alta pressione sono manifestati già ieri sera e poi nelle prime ore di questa mattina, 4 maggio, con un costante aumento della nuvolosità alta e stratiforme, a partire dalle regioni di nord-ovest, dalla Sardegna e poi anche sulle regioni tirreniche.

Sul Nord-Ovest e sulla Sardegna le prime piogge inizieranno a cadere oggi, tra il pomeriggio e la sera.
Infatti un sistema perturbato più organizzato interesserà con maggiore intensità la Liguria, la Toscana e l'alto Lazio. In queste zone potremmo avere piogge e rovesci anche di forte intensità e anche a carattere temporalesco.
Sulle restanti regioni centro-settentrionali avremo dei rovesci sparsi di minore intensità. Il Sud Italia rimarrà ai margini di questo peggioramento, con una nuvolosità variabile, ma con scarsi fenomeni e a carattere più isolato.
Un nuovo peggioramento è atteso per mercoledì 6 maggio, quando l'ingresso di un secondo e più incisivo impulso instabile di origine atlantica attraverserà il Paese da ovest verso est, producendo una fase di maltempo più diffuso ed intenso che interesserà sempre e soprattutto le regioni settentrionali, la Sardegna e i settori tirrenici del Centro.
Tendenza per la seconda parte della settimana
A partire da giovedì e per gran parte di venerdì, assisteremo a una attenuazione delle precipitazioni, sebbene l'atmosfera rimarrà debolmente instabile, con una variabilità residua con il rischio di piogge e rovesci sparsi, principalmente sul Nord-Est e sulle zone interne del Centro-Sud e lungo la dorsale appenninica.

Quella di sabato potrebbe essere la giornata più asciutta della settimana, con ampie schiarite, quindi con una breve tregua soleggiata su gran parte della penisola.
Tuttavia, la tendenza ci indica un possibile peggioramento già per la giornata di domenica, quando l'avvicinamento di una nuova e intensa perturbazione potrebbe riportare piogge anche intense ed abbondanti al Centro-Nord.
Ventilazione e temperature
La ventilazione rimarrà prevalentemente meridionale per l'intero periodo. In particolare le correnti di Scirocco e di Libeccio soffieranno con intensità moderata, ma non saranno da scoprire anche ulteriori rinforzi sia sui mari che sui rilievi, mantenendo le condizioni del mare sui bacini italiani da mosso a molto mosso, soprattutto intorno alla Sardegna e sull'area tirrenica settentrionale.
Le temperature, al Nord e in parte anche al Centro, resteranno più fresche per la presenza e persistenza della copertura nuvolosa, come anche per via delle precipitazioni.
Invece le regioni meridionali e le isole maggiori verranno interessate da un progressivo aumento, specie delle massime, che nella seconda parte della settimana potrebbero localmente superare i 25°C, evidenziando ulteriormente la netta differenza tra le condizioni atmosferiche che interesseranno il Nord e quelle che si vivranno al Sud.
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