Un grande anticiclone si sta espandendo verso l’Italia: Luca Lombroso indica quando potrebbe indebolirsi

Aria di autunno sull’Italia, con la prima tempesta autunnale ora in allontanamento. La prossima settimana torna l’alta pressione, ma la corrente a getto prova ad attaccarlo sul fianco orientale. In diretta meteo ecco cosa dicono i cluster ECMWF.

Aria sempre più di autunno sull’Italia, ieri la prevista perturbazione dal nord Atlantico ha portato piogge e temporali in molte regioni. Colpito in particolare il centro, soprattutto Toscana e Lazio; colpi di vento che hanno abbattuto alberi anche a Roma.

Nubifragio con allagamenti anche a Napoli. Meno colpito invece il nord, dove in molte zone l’ombra pluviometrica ha limitato a meno di 10 mm le precipitazioni. Per opposto in Garfagnana e alta Versilia la rete dell’associazione Meteonetwork segnala anche picchi di oltre 150 mm di pioggia.

Ora la perturbazione si sposta al sud; seguire l’evoluzione dal radar, noi concentriamo invece la nostra attenzione sulla tendenza a metà mese.

Situazione sinottica

Nel fine settimana la zona di bassa pressione formata dal fronte freddo si sposta verso Albania e Macedonia, restando marginalmente influente al sud specie nella giornata di sabato. Al nord pressione in graduale aumento, ma ancora con infiltrazioni di aria leggermente instabile e relativamente fredda.

Le Alpi saranno sfiorate da un’altra onda del getto polare fra domenica e lunedì, per poi assistere a una graduale ripresa di un vasto anticiclone che pare dominare buona parte della prossima settimana.

Il tempo del fine settimana

Sabato 10 ottobre al nord variabilità, pur non mancando ampi spazi sereni vi saranno nubi irregolari e anche occasione per addensamenti con locali brevi piogge nella mattinata. Al centro variabile e principalmente asciutto in Toscana, Marche e buona parte dell’Umbria, rovesci residui fra Lazio Meridionale, Abruzzo e Molise.

Rovesci temporaleschi invece più presenti e a tratti intensi su tutto il sud e a tratti parte di Sicilia e in Sardegna meridionale. Ventoso da tramontana e in Sardegna Maestrale.

Domenica 11 ancora variabilità; nubi alternate a schiarite un po’ in tutte le regioni, tramontana sostenuta su tutto il centro sud, a tratti forte. Addensamenti in prossimità delle coste Adriatiche centrali e meridionali, con rovesci sul mare a volte in sconfinamento nelle coste.

Le temperature calano, ma non si può parlare di vero freddo, solo di normale autunno, con massime sui 20-22°C al nord e 23-25°C al centro sud. minime al nord 8-12°C, al centro 12-14°C, al sud 15-16°C.

Inizio settimana in miglioramento

Lunedì 12 ottobre ancora tempo piuttosto variabile. Maggiori schiarite al nord, dove però al mattino le foschie e qualche banco di nebbia ci mostrano che è autunno. Al centro e al sud nuvolosità irregolare, con rovesci dapprima in Adriatico centrale poi in parte del sud.

Inizio settimana con temperature grosso modo allineate alla media, al nord a tratti leggermente miti per la stagione, al sud relativamente fresche.
Inizio settimana con temperature grosso modo allineate alla media, al nord a tratti leggermente miti per la stagione, al sud relativamente fresche.

Martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre sono tre giornate in genere stabili, con prevalenza di sereno ma anche con velature da foschie al nord e da nubi alte al centro sud.

Lieve calo delle temperature, più per l’avanzare della stagione astronomica autunnale con giornate sempre più corte che per cambio di massa d’aria.

Cambiamenti verso il 18 ottobre?

Interessante evoluzione nel terzo fine settimana di ottobre. Da qualche giorno in alcuni run ECMWF escono mappe con un blocco scandinavo nel contempo una possibile retrogressione di un vortice ciclonico freddo e perturbato che potrebbe irrompere sull’Italia.

L'ultimo aggiornamento però ridimensiona questo scenario.
Sono molte infatti le incertezze; lo scenario freddo è infatti minoritario nelle previsioni di insieme basate sulla teoria del caos.

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Evoluzioni alternative vedono come scenario più probabile un blocco anticiclonico Europeo con l’Italia sotto il ramo settentrionale del getto polare, un altro vede invece una saccatura spostata fra Spagna e Francia. Per ora dunque il freddo è uno scenario non escluso ma poco probabile.