Assaggi di autunno, ma è presto per il cambio armadio

Fine settimana variabile-perturbato con le prime nevicate sulle Alpi. Ecco le previsioni per il fine settimana, con uno sguardo alle ultime notizie sull’uragano Dorian.

Luca Lombroso Luca Lombroso 05 Set 2019 - 15:18 UTC
Questo potrebbe essere il paesaggio in alcune zone delle Alpi dopo il passaggio della perturbazione di domenica. sarò solo un assaggio della stagione che avanza, la neve precoce non durerà a lungo

L’estate sta finendo, si intitola una nota canzone degli anni 1980, e stavolta ci siamo veramente. Al nord e in parte al centro nel fine settimana assisteremo alle prove generali dell’autunno, con tre perturbazioni in sequenza, associate alle prime ciclogenesi sul Mediterraneo della stagione, che porteranno soprattutto nel fine settimana maltempo diffuso al nord, nevicate precoci non destinate a durare sulle Alpi e temporali al centro, mentre al sud l’influenza di queste perturbazioni sarà, almeno inizialmente, marginale.

Sono eventi tipici in questa stagione, noti come tempeste equinoziali e dovute a depressioni extratropicali, diversi e per nulla paragonabili agli uragani che in questi giorni fanno parlare di se per le gravi devastazioni che hanno flagellato le Bahamas.

Ultime notizie di Dorian

Prima delle previsioni per l’Italia, un cenno all’uragano Dorian, che prosegue in rotta radente alle coste meridionali degli USA. La traiettoria è particolarmente anomala e critica, perché l’occhio del ciclone resta sul mare e rimane alimentato dal calore e apporto di umidità che vi si sprigiona.

Dorian probabilmente toccherà terra fra la North Carolina e la Virginia come uragano cat.2 o 3, con rischio di piogge torrenziali, alluvioni lampo e allagamenti costieri. La prossima settimana Dorian tornerà sul mare e quindi dovrebbe essere riassorbito dal flusso atlantico e diventare una profonda depressione extratropicale. Lo seguiremo, perché potrebbe avvicinarsi all’Europa, ma non è nulla di strano bensì un fenomeno tipico della stagione.

Venerdì temporalesco al centro nord

Tornando all’Italia, la prima perturbazione è attesa venerdì 6 settembre, con forti temporali al nordovest in mattinata e in movimento al nordest al pomeriggio. Entra la prima aria fredda della stagione, con la classica goccia di aria fredda in quota associata all’isoterma di -15°C a 500 hPa (circa 5500 m), dunque il rischio di fenomeni intensi sotto forma di nubifragi, grandinate e forti raffiche di downburst è alto specie fra Piemonte, Liguria ed Emilia occidentale.

A rischio forti temporali, passando al centro, anche l’alta Toscana, rovesci irregolari anche in tutte le altre regioni del centro, nel versante tirrenico al mattino, nel settore adriatico al pomeriggio.

In genere più soleggiato al sud e Sardegna, ma con una certa variabilità foriera di brevi acquazzoni pomeridiani nelle zone collinari di quasi tutte le regioni.

Temperature in calo, al nord soprattutto dove i cieli resteranno in alcune zone coperti anche al pomeriggio, con temperature massime a seconda delle zone e della copertura sui 20-24°C, localmente soli 18. Al centro massime sui 25-27°C, al sud ancora valori pienamente estivi sui 28-30°C

Weekend perturbato, torna la neve sulle Alpi

Nel fine settimana l’autunno bussa alle porte, e soprattutto domenica le troverà spalancate grazie a una perturbazione atlantica a cui si associa una saccatura con aria ulteriormente fredda, irromperà sulle Alpi per la prima volta l’isoterma -20°C a 500 hPa, con sui +5,+7°C a 850 hPa.

Se dovete pianificare attività, massima attenzione per quelle più condizionate dai pericoli meteo come escursionismo, alpinismo, e nautica da diporto, prudenza anche nelle semplici scampagnate e per gli eventi all’aperto.

Il tempo previsto sabato e domenica

Sabato 7 settembre comunque sarà ancora variabile, con ampi spazi di sole alternati ad improvvisi acquazzoni e temporali. Più a rischio pioggia al solito le Alpi, con prime imbiancate di neve oltre i 2500 m circa, e l’Appennino centrale, soleggiato ma ventoso sulle coste, con aria frizzante ma sole gradevole.

Domenica 8 il maltempo interesserà in particolare il nord, con piogge che potrebbero anche presentarsi diffuse, sulle Alpi quota neve in calo e stupirà, dopo una lunga estate, vedere la neve scendere a 2000 m, e localmente anche più in basso sulle Alpi orientali e cresta di confine. Non è l’inverno, ma un episodio tipico e frequente a settembre, succede quasi tutti gli anni.

Al centro, temporali su alta Toscana e quindi anche verso le Marche, acquazzoni anche sulle altre regioni, ma più irregolari. Meglio al sud, con ampi spazi di sole sulle coste e al solito rovesci sulle zone interne, prevalentemente sulla fascia collinare prossima alle coste tirreniche

Temperature in ulteriore calo, al nord servirà decisamente la felpa e l’ombrello mentre in parte del centro e al sud si va ancora al mare, ma con fresca ventilazione e forte maestrale in Sardegna.

Cambio armadio?

La prossima settimana potrebbe arrivare un’altra perturbazione, con ipotesi, in alcuni scenari modellistici, della formazione del primo ciclone mediterraneo della stagione autunnale.

Presto per i dettagli ma se confermato, queste saranno le porte spalancate all’autunno, ma in alcune tendenze per metà mese si intravedono anticicloni e ricordi di estate, fatto del resto non infrequente negli anni recenti a settembre che per opposto nel secolo scorso era spesso già mese di autunno pieno.

Aspettiamo dunque per il vero cambio armadio, coi cambiamenti climatici anzi è consigliabile avere, nelle mezze stagioni, un guardaroba che spazia dal costume da bagno alla giacca a vento.

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