Attenzione a questo anticiclone sull’Europa: potrebbe scatenare una violenta ondata di maltempo sull’estremo Sud

Ecco cosa potrebbe succedere nei prossimi giorni, a causa dello sviluppo di quel robusto promontorio anticiclonico sull'Europa centro-settentrionale. Ecco i dettagli.
Quando un robusto anticiclone si posiziona stabilmente sull’Europa centrale e sul Nord Italia, accade spesso un fenomeno apparentemente paradossale. Mentre al Nord il tempo resta stabile e asciutto, al Sud, in particolare sui settori ionici di Calabria e Sicilia, si sviluppa un maltempo intenso e prolungato.
La causa principale è una configurazione atmosferica chiamata blocco di Rex o Rex block, un tipo di blocco atmosferico che intrappola una depressione a sud dell’alta pressione. E quando questo capita nel cuore dell’autunno, l’ondata di maltempo potrebbe essere davvero tosta.
Cos’è il blocco di Rex?
Il blocco di Rex è una struttura a dipolo, caratterizzata da un’alta pressione (anticiclone) a nord e una bassa pressione (depressione, spesso un cut-off low isolato) a sud. Prende il nome dal meteorologo americano Daniel F. Rex, che la descrisse nel 1950 studiando i blocchi nella media troposfera.
A differenza del più noto blocco a Omega (che assomiglia alla lettera greca Ω, con un anticiclone centrale e due depressioni laterali), il Rex block è un dipolo meridionale. Le isobare (o le linee di altezza geopotenziale a 500 hPa) formano spesso due centri chiusi.

Uno anticiclonico a nord e uno ciclonico a sud. Questo schema interrompe o inverte localmente il normale flusso zonale (da ovest a est), tipico delle medie latitudini, rendendo il sistema quasi stazionario per diversi giorni.
Come si forma?
La formazione è legata alla dinamica delle onde di Rossby, le grandi ondulazioni della corrente a getto. Quando queste onde si amplificano fortemente, possono rompersi (Rossby wave breaking). Nella forma ciclonica del wave breaking, una saccatura si approfondisce e si stacca dal flusso principale, fino a isolare una depressione a sud (cut-off low). Contemporaneamente, a nord si rafforza o si mantiene un anticiclone di blocco.
Il risultato è un flusso più meridionale (da nord a sud o da est a ovest sul bordo meridionale) invece che zonale.

L’anticiclone a nord agisce come una barriera. Tanto che le perturbazioni atlantiche non riescono ad attraversarlo e vengono deviate, mentre l’aria più fredda e instabile può scivolare verso sud lungo il bordo orientale o meridionale dell’alta pressione.
Il caso tipico sull’Europa e sul Mediterraneo
Quando un anticiclone robusto (spesso di origine dinamica atlantica o con contributi subtropicali) si consolida sull’Europa centrale e settentrionale, estendendosi fino al Nord Italia, crea le condizioni ideali per l’isolamento di una depressione sul basso Mediterraneo.
Qui si scontra con masse d’aria più calde e umide di origine subtropicale. Il contrasto termico e igrometrico aumenta la baroclinicità e favorisce l’approfondimento o la genesi di un minimo depressionario chiuso in prossimità della costa africana.

Questa depressione resta “intrappolata” a sud dell’anticiclone perché non trova una via di fuga verso est o nord. Il Rex block la tiene bloccata. La circolazione diventa antizonale o fortemente meridionale, con flussi da est/nord-est o da sud-est a seconda della posizione esatta del minimo.
Cosa accadrà nel weekend?
Proprio nel corso del prossimo fine settimana, lungo il margine meridionale di questo anticiclone, comincerà a scorrere aria umida, ma anche fresca, dai quadranti orientali, pronta ad interagire con aria molto più umida, ma anche calda, preesistente sui mari attorno la Sardegna e la Sicilia.
Sui mari che circondano le Isole, fra domenica 18 e lunedì 19 ottobre, si scaverà una fascia baroclina che causerà un incremento dell’instabilità, con piogge, ma anche il rischio di temporali lungo la Sardegna meridionale e le coste orientali della Sicilia.
Ancora non è chiaro se riuscirà ad isolarsi una depressione sui mari a Sud della Sicilia, magari all’inizio della prossima settimana. Ma se ciò accadesse il maltempo potrebbe divenire davvero intenso, dato che i fenomeni rimarranno stazionari. Specialmente nei settori esposti a levante e scirocco, dove si rischierebbero accumuli pluviometrici abbondanti.