Da martedì 6 a venerdì 9 forte maltempo sull'Italia, fino a 100 mm di pioggia: ecco le regioni più colpite

Un'intensa perturbazione atlantica porterà forti temporali sull'Italia tra martedì 6 e venerdì 9 ottobre. Attesi picchi pluviometrici fino a 100-120 mm sui settori tirrenici, con un deciso calo termico e burrasche di vento.

Con l'arrivo di un'ampia depressione, in discesa dall'Atlantico Settentrionale, l'estate, che ha caratterizzato anche l'ultimo fine settimana, sembra voler cedere il passo ad una fase decisamente più autunnale.

Questa dinamica prenderà piede nei prossimi giorni, facendo seguito all'azione di erosione del muro anticiclonico messa in atto da diverse gocce fredde e da una vera e propria area depressionaria presente sulla penisola iberica.

I primi temporali forti tra Sardegna, alta Toscana e Campania

Già nel corso della giornata di oggi, lunedì 5 ottobre, ma con maggiore decisione tra la prossima notte e la giornata di domani, martedì 6 ottobre, un primo impulso perturbato piuttosto attivo interesserà le regioni occidentali italiane. Le correnti umide in arrivo dal Mediterraneo occidentale raggiungeranno direttamente la Sardegna (specie centro-settentrionale) e il Medio Tirreno, ma anche la Liguria e la Toscana.

Un nuovo peggioramento a partire da giovedì e per l'intera giornata di venerdì, quando un secondo corposo nocciolo di aria fredda di motrice nord-atlantica irromperà sul Mediterraneo, andando a scavare un profondo minimo di pressione. ECMWF MeteoRed
Un nuovo peggioramento a partire da giovedì e per l'intera giornata di venerdì, quando un secondo corposo nocciolo di aria fredda di motrice nord-atlantica irromperà sul Mediterraneo, andando a scavare un profondo minimo di pressione. ECMWF MeteoRed

E sarà proprio tra l'Alta Toscana, il Levante ligure e la Campania, che si potranno avere condizioni favorevoli allo sviluppo formazioni nuvolose particolarmente intense e quindi foriere di rovesci intensi.

Qui, a fare la differenza, sarà la combinazione tra i flussi decisamente umidi e l'orografia, con la disposizione dei rilievi a favorire i moti convettivi e quindi le nubi torreggianti.

In queste zone, le precipitazioni cumulate e stimate nell'arco dell'intero peggioramento, quindi fino a venerdì, potrebbero raggiungere picchi ragguardevoli, anche compresi tra i 100 e i 120 mm, in particolare sui settori più occidentali della penisola.

Tanto che, se l'impulso dovesse essere meno energico di quanto indicato dagli output odierni dei principali modelli, e quindi avere minore spinta, il clou delle precipitazioni potrebbe anche fermarsi in mare aperto.

Una tregua temporanea e poi l'affondo perturbato di giovedì

Seguirà una fase con parziale attenuazione dei fenomeni e quindi con un tempo incerto che, mercoledì, interesserà comunque marginalmente il Meridione peninsulare e la Sicilia. Tuttavia, la situazione è destinata a subire un nuovo peggioramento a partire da giovedì e per l'intera giornata di venerdì, quando un secondo corposo nocciolo di aria fredda di motrice nord-atlantica irromperà sul Mediterraneo, andando a scavare un profondo minimo di pressione.

IL maltempo dovrebbe riuscire ad interessare anche il Nord, in particolare la Pianura Padana tra giovedì e venerdì. ECMWF MeteoRed
IL maltempo dovrebbe riuscire ad interessare anche il Nord, in particolare la Pianura Padana tra giovedì e venerdì. ECMWF MeteoRed

Questa configurazione potrebbe innescare una nuova fase di maltempo più generalizzata e anche severa, che potrebbe interessare l'intera penisola. In questa terza fase, l'aria fredda, con accentuata vorticità atmosferica, favorirà lo sviluppo di fenomeni più estesi, con temporali potenzialmente anche di forte intensità e con accumuli intorno ai 60-80 mm su Lazio e Toscana.

Fase di maltempo che dovrebbe riuscire ad interessare anche il Nord in particolare la Pianura Padana tra giovedì e venerdì.

Il clou del maltempo lungo il Tirreno

Perciò le aree maggiormente interessate dai fenomeni, più a rischio di fenomeni intensi e importanti, molto probabilmente saranno il Levante ligure, l'Alta Toscana e le regioni tirreniche dalla Toscana fino alla Campania, senza escludere possibili ripercussioni sulle zone interne e settentrionali.

Le precipitazioni cumulate e stimate nell'arco dell'intero peggioramento, quindi fino a venerdì, potrebbero raggiungere picchi ragguardevoli, anche compresi tra i 100 e i 120 mm, in particolare sui settori più occidentali della penisola. ECMWF MeteoRed
Le precipitazioni cumulate e stimate nell'arco dell'intero peggioramento, quindi fino a venerdì, potrebbero raggiungere picchi ragguardevoli, anche compresi tra i 100 e i 120 mm, in particolare sui settori più occidentali della penisola. ECMWF MeteoRed

Come già accennato, una parte consistente del carico precipitativo potrebbe tendere a svilupparsi e insistere più ad ovest, quindi in mare aperto, lambendo e interessando solo parzialmente le zone litoranee. Tuttavia, la vicinanza di questi nuclei marcatamente instabili mantiene un rischio elevato anche per le coste.

Va considerata, inoltre, l'elevata energia in gioco per il mare ancora molto caldo e che amplificando i contrasti termici, non farà altro che amplificare l'intensità e la potenza di temporali che potrebbero risultare anche persistenti. Nella giornata di venerdì il peggioramento si estenderà alle restanti regioni meridionali, poi seguirà un miglioramento graduale nel fine settimana.

Venti di burrasca e drastico calo delle temperature

Questo importante cambiamento nella circolazione atmosferica non porterà soltanto a piogge precipitazioni localmente abbondanti, ma potrà produrre anche un sensibile rinforzo della ventilazione e, di conseguenza, del moto ondoso.

Questa carta dei venti a 500 hPa permette di vedere la circolazione dei venti in quota. Tra giovedì e venerdì i venti, al suolo, soffieranno forti dai quadranti occidentali, con possibili burrasche di Libeccio, e di Ponente sul mar di Sardegna, sul Mar Ligure e su tutto il terreno centro-settentrionale. ECMWF MeteoRed
Questa carta dei venti a 500 hPa permette di vedere la circolazione dei venti in quota. Tra giovedì e venerdì i venti, al suolo, soffieranno forti dai quadranti occidentali, con possibili burrasche di Libeccio, e di Ponente sul mar di Sardegna, sul Mar Ligure e su tutto il terreno centro-settentrionale. ECMWF MeteoRed

Tra giovedì e venerdì i venti soffieranno forti dai quadranti occidentali, con possibili burrasche di Libeccio, e di Ponente sul mar di Sardegna, sul Mar Ligure e su tutto il terreno centro-settentrionale, con conseguenti mari mossi agitati e possibili mareggiate lungo le coste.

Dopo una prima, graduale flessione delle temperature, il calo sarà più deciso e sensibile nella seconda parte della settimana, per effetto proprio del flusso di aria nord-atlantica che comporterà un netto passaggio alla stagione autunnale, anche dal punto di vista termico. Tuttavia, torneremo semplicemente nelle medie caratteristiche della stagione.