Dalla prossima settimana nuove nevicate sulle Alpi: le perturbazioni atlantiche portano l’inverno

Dalla prossima settimana nuove nevicate sulle Alpi: le perturbazioni atlantiche portano l’inverno

L'ingresso di più perturbazioni atlantiche favorirà il ritorno della neve, fino a bassa quota nel settore occidentale. Ecco le regioni più esposte la prossima settimana.

Dopo i primi assaggi invernali di questi giorni, lo sguardo si sposta già verso la prossima settimana. Dagli ultimi calcoli dei modelli matematici si conferma una riattivazione del flusso atlantico, con una serie di perturbazioni oceaniche pronte a raggiungere l’Europa occidentale e, di conseguenza, le nostre regioni settentrionali.

Si tratta di un cambiamento di scenario che potrebbe riportare condizioni tipicamente autunnali-invernali, con piogge diffuse a quote basse e nevicate, anche intense sui settori alpini occidentali. Insomma, un tempo più dinamico, tipico del mese di novembre.

L’arrivo delle perturbazioni atlantiche

Le correnti umide di origine atlantica, trainate da un’ampia area depressionaria in approfondimento sull’oceano, dovrebbero iniziare a interessare il Nord-Ovest italiano a partire dai primi giorni della settimana entrante.

Le nevicate attese la prossima settimana sull'arco alpino occidentale.
Le nevicate attese la prossima settimana sull'arco alpino occidentale.

Su Piemonte e Valle d’Aosta l’effetto combinato dell’aria più fredda in quota e del sollevamento orografico potrebbe favorire nevicate di una certa consistenza, soprattutto sui versanti più esposti.

Gli accumuli più generosi sono attesi sulle Alpi occidentali, dove in alcune fasi i fenomeni potrebbero risultare intensi e persistenti, capaci di incrementare in modo significativo il manto nevoso già presente alle quote medio-alte.

Le Alpi si preparano a fare il pieno di neve

Un elemento particolarmente interessante riguarda la quota neve. A differenza di quanto spesso accade con le perturbazioni più miti di matrice mediterranea, l’afflusso di aria oceanica più fresca potrebbe consentire ai fiocchi di spingersi fin sotto i 1000 metri, localmente anche verso i 900 metri, tra le valli piemontesi occidentali e la Valle d’Aosta.

Non si tratterà di un abbassamento costante e uniforme, ma di episodi legati ai momenti di maggiore intensità delle precipitazioni e all’eventuale ingresso di aria più fredda nei bassi strati.

L'intensa perturbazione atlantica in arrivo all'inizio della prossima settimana sull'Italia.
L'intensa perturbazione atlantica in arrivo all'inizio della prossima settimana sull'Italia.

In queste condizioni i paesi di fondovalle e le località di media montagna potrebbero ritrovarsi imbiancati, regalando scenari suggestivi e un ulteriore anticipo di clima invernale.

Sulle Alpi Cozie, Graie e sul settore valdostano le nevicate potrebbero risultare più abbondanti, con possibili apporti consistenti oltre i 1500-1800 metri.

Anche le Alpi Marittime e Liguri potrebbero essere coinvolte, soprattutto nelle fasi iniziali del passaggio perturbato.

In diverse vallate e località delle Alpi occidentali si potrebbero registrare accumuli di neve significativi.
In diverse vallate e località delle Alpi occidentali si potrebbero registrare accumuli di neve significativi.

L’evoluzione resta comunque da monitorare attentamente, perché l’esatta traiettoria delle depressioni atlantiche e la temperatura delle masse d’aria in arrivo potranno influenzare sia l’intensità dei fenomeni sia la quota precisa del limite pioggia-neve.

La conferma sul cambio di circolazione

Questa nuova fase instabile si inserisce in un contesto in cui l’Atlantico sembra finalmente pronto a riprendersi un ruolo da protagonista dopo settimane dominate da blocchi anticiclonici alle alte latitudini che hanno favorito piogge sul Sud.

Per gli appassionati di montagna e per chi vive nelle località alpine di Piemonte e Valle d’Aosta, le prossime giornate potrebbero quindi portare non solo pioggia a quote più basse, ma anche un ulteriore rinforzo del manto nevoso e la visione di fiocchi che scendono fino a quote insolitamente contenute per l’inizio di novembre.

Le previsioni andranno aggiornate nei prossimi giorni, ma il segnale è chiaro. Le perturbazioni atlantiche sono in avvicinamento e con loro la possibilità di nuove, e forse intense, nevicate sulle Alpi occidentali.