Dopo il maltempo, quanto durerà la tregua? Luca Lombroso indica quando potrebbe cambiare di nuovo il tempo in Italia

Forte perturbazione in azione, maltempo anche domani martedì 21 ottobre poi pausa di miglioramento per un paio di giorni. Sembrano però aperte le porte dell’Atlantico, nuova perturbazione in arrivo nel quarto fine settimana di novembre. A quando i primi freddi?
Forte peggioramento in atto ora al nordovest, il Radar Meteo mentre scriviamo evidenzia piogge intense a struttura temporalesca sul ponente ligure e precipitazioni in estensione ed intensificazione sul Piemonte. Primi anche in Sardegna orientale, coste Toscane e pure in Sicilia orientale. Resiste ancora al nordest e nel resto del centro sud, ma la perturbazione appare ben strutturata e nelle prossime ore coinvolgerà quasi tutte le regioni.
Situazione da monitorare dunque oggi e anche domani, sotto ne parliamo, mentre anticipiamo già un miglioramento fra giovedì e venerdì. Le porte dell’Atlantico però sembrano ora aperte, vediamo dunque quando avremo un nuovo importante passaggio perturbato sull’Italia.
Situazione sinottica
Attualmente la depressione responsabile del maltempo in corso o in arrivo a seconda delle zone si trova fra le isole Baleari e la Sardegna, con un lungo fronte in avvicinamento all’Italia. Il blocco anticiclonico tende a cedere lentamente, domani il fronte stazionerà sulla penisola, con una depressione secondaria sul nord e una saccatura in quota in parte a forma di V.
Al suo seguito si avrà un rapido aumento della pressione al nord e al centro, e residua circolazione instabile al sud. Le correnti si disporranno zonali e nel fine settimana si prevede una ondulazione del flusso con nuovo passaggio frontale, anche se meno intenso dell’attuale.
Il maltempo di mercoledì 21 ottobre
Notte di maltempo in molte regioni fra oggi martedì 20 e domani mercoledì 21 ottobre, in particolare piogge e forti temporali su Liguria, Toscana, Appennino tosco Emiliano, piogge su praticamente tutto nord e sulle Alpi, dove la neve scende a 2500 m, anche 2000-2200 m in mattinata. Forti temporali anche su Lazio e Campania. Nelle altre regioni non citate variabilità perturbata con rovesci improvvisi.
In mattinata i fenomeni si diradano, ma restano varie zone con temporale o rovesci, specie al nord est, Appennino centrale, forti temporali anche in alcune zone del sud, al confine fra Lazio e Campania e nella zona fra Campania e coste tirreniche di Basilicata e Calabria. Instabile con rovesci anche in Sicilia. Ventoso da maestrale con schiarite in Sardegna.

Nonostante il tempo perturbato, le temperature non calano, anzi in alcune zone del nord aumentano per i venti da Sw, previsti 24°C a Bologna, ma a Torino, più nuvolosa e con aria più fredda, massima ferma a 19°C, altrove sui 20-22°C. Al centro massime 22-24°C, simili al sud. Minime 12-15°C al nord e centro, 16-18°C al sud.
Miglioramento fra giovedì e venerdì
Giovedì 22 giornata ventosa e con nuvolosità variabile, al mattino ultimi rovesci nelle coste centro meridionali adriatiche, nelle altre regioni quasi ovunque non vi sono più precipitazioni. In giornata spazi di sole e limpido, quasi da primavera. Le temperature calano, al nord minime a 6-8°C, massime entro i 20°C, al centro 6-8°C nelle pianure toscane, 12-15°C nelle altre regioni e Sardegna, valori diurni sui 22°C. Al sud minime sui 14-16°C, massime anche verso 24°C.

Venerdì 23 ottobre giornata soleggiata in quasi tutt’Italia, eccezioni sono le velature anche dense in Sardegna e nubi con anche qualche pioggia in Friuli Venezia Giulia, specie al confine con la Slovenia. Aumento delle nubi medio alte nel pomeriggio. Notte molto fresca al nord, con 5-6°C in molte zone di minima, massime sui 20°C, anche al centro fredda mattina, con 4-5°C soltanto all’alba a Firenze e Perugia, 8-10°C nelle altre zone, di giorno 20-21°C. Rinfresca anche al sud, 20-22°C le massime, 23-24°C in Sicilia, con minime sui 14-15°C.
Nuovo passaggio perturbato nel fine settimana
Sabato 24 ottobre tornano le piogge a partire dal nord e poi anche al centro. Al nord stavolta le precipitazioni saranno più a carattere diffuso e in genere deboli-moderate, anche se qualche rovescio non è escluso.
Precipitazioni anche sulle Alpi, con nevicate in abbassamento alle valli più alte, prime imbiancate dei centri attorno ai 1500 m, specie nelle Alpi centrali e orientali. Al centro le precipitazioni passano veloci ma più a carattere temporalesco. Il sud è raggiunto dai rovesci nel tardo pomeriggio sera.

Stavolta le temperature calano, al nord massime appena a 15-17°C, minime 6-8°C. Al centro meno freddo, fra 8-10°C all’alba e 20°C circa di giorno, al sud più tiepido con notti sui 16°C e massime diurne verso i 24°C.
Domenica 25 ottobre migliora ma fa più freddo al nord, in alcune zone minime frizzanti, 3-5°C al nordovest, 4-6°C in altre zone padane, massime sui 16°C. Anche al centro calo termico, 5-6°C di notte nelle pianure, 17-18°C di giorno. E al sud si fatica a superare i 20°C.
Come sarà l’ultima settimana di ottobre?
Situazione incerta fra 4-5 scenari la prossima settimana, ma pur con incertezze alcuni tratti comuni emergono. L’Italia si troverebbe al confine fra promontori anticiclonici atlantici e flussi zonali, talora ondulati. In queste situazioni, bastano piccoli spostamenti delle saccuture per cambiare molto il tempo.
Il Nord potrebbe vedere un passaggio perturbato verso martedì o mercoledì, al Centro il peggioramento sarebbe più incerto, con il lato tirrenico potenzialmente più coinvolto. Il Sud potrebbe resistere più a lungo un tempo mite e relativamente stabile.
Senz’altro non vi sono segnali, neanche a inizio novembre, di irruzioni fredde precoci. Insomma, l’autunno si fa più deciso, ma è presto per l’inverno.