La 'cupola di calore' che colpisce il nord Italia raggiungerà il picco tra il 25 e il 27 maggio: fino a +35°C

L’Italia si prepara a vivere un assaggio d’estate piuttosto deciso: la dorsale africana alzerà rapidamente le temperature, con valori diffusamente sopra media. Il picco è atteso tra lunedì e martedì, ma non ovunque il tempo sarà completamente stabile, ci saranno anche temporali pomeridiani.
La nuova settimana si aprirà con un protagonista ben riconoscibile sullo scacchiere europeo: una robusta dorsale anticiclonica di matrice subtropicale, alimentata da aria calda in risalita dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. Dopo un fine settimana già orientato verso condizioni più stabili e miti, l’Italia entrerà nella fase più calda tra lunedì 25 e martedì 26 maggio, quando l’irruzione di aria sahariana raggiungerà il suo momento più intenso.
Non si tratterà soltanto di qualche grado in più rispetto ai giorni precedenti: su diverse regioni le temperature si porteranno su valori pienamente estivi, con anomalie positive anche marcate. Insomma, più che una semplice parentesi mite, sarà una vera accelerata verso l’estate meteorologica, con il termometro pronto a fare un bel salto in avanti.
Domenica: anticiclone in rinforzo, primi 30°C su diverse città
Già nella giornata di domenica 24 maggio il campo anticiclonico tenderà a consolidarsi sull’Italia, favorendo tempo in prevalenza stabile e soleggiato su gran parte del Paese. Le temperature inizieranno a salire in modo evidente soprattutto al Centro-Nord e sulle aree interne.
Nel pomeriggio domenicale si potranno raggiungere circa 31°C a Milano e Roma, valori intorno ai 29°C tra Bologna e Verona, mentre Firenze si attesterà intorno ai 28°C. Caldo anche su parte del Sud, con Napoli vicina ai 31°C e Taranto intorno ai 28°C. Più contenuti i valori lungo alcuni tratti costieri e sulle isole, dove brezze e mari ancora relativamente freschi potranno smorzare almeno in parte la sensazione di caldo.
Qualche disturbo sarà ancora possibile sui rilievi e localmente all’estremo Sud, ma il quadro generale sarà dominato da stabilità e ampi spazi soleggiati.
Lunedì: la dorsale africana entra nel vivo, anomalie fino a +8/+10°C
La giornata di lunedì 25 maggio segnerà un ulteriore passo in avanti. Le mappe dei nostri modelli ECMWF mostrano delle anomalie termiche mostrano valori diffusamente superiori alla media, in particolare al Nord e sulle regioni centro-settentrionali, dove lo scarto potrà raggiungere localmente +7/+9°C, con punte anche prossime ai +10°C tra area alpina, Val Padana e settori tirrenici.
Nel pomeriggio il termometro potrà salire fino a circa 33°C a Milano, 32°C a Torino, 31°C tra Verona e Bologna, 30°C a Firenze e valori prossimi ai 29-30°C tra Roma e Napoli. Anche Foggia e Taranto si porteranno intorno ai 28°C, mentre Bari resterà più bassa, intorno ai 24°C, per effetto della maggiore esposizione alle correnti marine.

Sul fronte del tempo, la stabilità sarà prevalente, ma non assoluta. Le mappe di precipitazione indicano qualche possibile fenomeno sui settori alpini occidentali e locali disturbi tra Calabria e Sicilia orientale. Nulla di organizzato su scala nazionale, ma qualche rovescio pomeridiano potrà comunque spuntare nelle zone più esposte all’instabilità residua.
Martedì: il picco del caldo, punte di 34°C in Val Padana
Il momento più intenso di questa fase calda è atteso tra la tarda mattinata e il pomeriggio di martedì 26 maggio. Le temperature saliranno ulteriormente, soprattutto sulla Pianura Padana, dove le mappe indicano valori fino a 34°C a Milano, circa 33°C tra Torino e Bologna e intorno ai 32°C a Verona e Firenze.

Anche il Centro vivrà una giornata dal sapore pienamente estivo, con Roma intorno ai 29-31°C e molte aree interne oltre i 30°C. Al Sud i valori saranno generalmente compresi tra 28 e 30°C sulle zone interne e ioniche, con Foggia e Taranto vicine ai 29-30°C. Più contenute alcune aree costiere adriatiche e tirreniche, dove il mare continuerà a giocare il ruolo del “condizionatore naturale”, almeno nelle ore centrali.
Le anomalie termiche resteranno molto marcate al Nord, sulle Alpi, sulla Val Padana e su parte del Centro, mentre saranno più moderate al Sud e sulla Sicilia. Proprio qui, infatti, potrà insistere una maggiore variabilità, con addensamenti e qualche piovasco tra rilievi calabresi, Sicilia orientale e settori appenninici meridionali.
Da mercoledì in poi: caldo ancora presente, poi possibile svolta temporalesca
Tra mercoledì e giovedì la dorsale africana potrebbe iniziare a mostrare qualche segnale di cedimento, soprattutto sul suo bordo settentrionale. L’Italia resterebbe ancora in un contesto caldo, ma l’avvicinamento di correnti più umide e instabili dall’Europa centrale potrebbe aumentare il rischio di temporali, inizialmente più probabili su Alpi, Prealpi e alte pianure del Nord.
Questa sarà la fase da seguire con maggiore attenzione e da monitorare con i nostri prossimi previsionali: quando aria molto calda e umida viene scalzata o lambita da correnti più fresche in quota, l’atmosfera può diventare più reattiva. In altre parole, dopo il caldo fuori stagione, il conto potrebbe arrivare sotto forma di temporali localmente intensi, con possibili grandinate e colpi di vento nelle aree di contrasto più marcato.
Al momento, la tendenza più prudente suggerisce un’Italia ancora divisa: Centro-Nord più esposto al rischio temporalesco nella seconda parte della settimana, Sud e Isole ancora spesso protetti dal campo anticiclonico, anche se con qualche disturbo pomeridiano nelle zone interne della Sicilia e Calabria.
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