Ondata di calore storica verso l'Europa: Francia verso i record del '53, Italia a 35°C, in Germania timori per l'estate

L'Europa si appresta a vivere una situazione meteorologica anomala, con temperature molto elevate per il periodo e per un tempo prolungato. In Francia le anomalie saranno storiche, e anche in Germania. Nel nord Italia, fino a +35°C martedì 26 maggio.
Un'unica, gigantesca massa d'aria sahariana sta per abbattersi sull'intera Europa occidentale tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, inaugurando quella che potrebbe rivelarsi la prima ondata di calore storica della stagione 2026. Non si tratta di un fenomeno localizzato: dalla Penisola Iberica alla Germania, passando per Francia e Italia, lo stesso anticiclone africano sta per riscrivere i termometri di mezzo continente.
La macchina del caldo: come funziona
Lo schema barico è classico ma sempre più frequente. Come indicato sui portali di Meteored, un minimo depressionario posizionato davanti al Portogallo e sulla Spagna occidentale fungerà da "pompa di calore", favorendo la risalita di masse d'aria molto calde di origine sahariana verso il bacino del Mediterraneo e l'Europa meridionale.
Un massiccio promontorio in quota si estende dall'Africa nord-occidentale attraverso la Penisola Iberica, espandendosi verso nord-est e spingendo aria subtropicale fino all'Europa centrale. Le configurazioni sui modelli, come sottolinea Meteored Germania (Daswetter), assomigliano a quelle che negli ultimi anni hanno prodotto record di caldo su tutto il continente.
Spagna e Portogallo: il caldo è già iniziato
La Penisola Iberica è il punto di partenza di questa ondata ed è già nella morsa del caldo da giorni. In Spagna la massa d'aria è tra 8 e 13°C più calda del normale per il periodo, con valori già pienamente estivi: Andújar ha toccato 36,2°C, Siviglia Aeroporto 35,7°C. La situazione è così anomala che l'agenzia meteorologica nazionale spagnola AEMET ha attivato allerte gialle per caldo intenso in tre comunità autonome — Estremadura, Paesi Baschi e Asturie — quindi anche al Nord, con possibili record di temperatura massima per un mese di maggio in diverse località del Nord, inclusa Oviedo.
In Portogallo il quadro è simile. L'Alentejo ha registrato temperature superiori ai 30°C già a mezzogiorno, con anomalie fino a 12°C sopra la media climatologica,. Una massa d'aria nordafricana che, dopo aver investito la Penisola Iberica, si sta ora spostando verso est, puntando dritto sul Mediterraneo e sull'Europa centrale.
Italia: primo episodio di caldo del 2026
I principali modelli meteorologici ECMWF e GFS stanno convergendo con buona continuità su uno scenario di marcato riscaldamento per l'ultima decade di maggio e l'inizio di giugno, con quello che probabilmente sarà il primo episodio prolungato di calore estivo della stagione 2026.

Il caldo arriverà in due fasi: già dal weekend del 23-24 maggio un primo promontorio africano porterà picchi di 30-32°C sulla Pianura Padana e sulle vallate interne del Centro, ma a fine mese un'ondata più intensa interesserà tutta l'Italia e soprattutto Sardegna e Sicilia, dove si potranno toccare i primi picchi di oltre 35°C nelle aree dell'entroterra.
Francia: i record del 1953 a rischio
Oltralpe la situazione è ancora più estrema in termini storici. Il modello europeo indica che la fine di maggio potrebbe essere storicamente calda, con temperature fino a 10°C sopra le medie stagionali in Francia. Il picco è atteso martedì 26 maggio, con medie pomeridiane di 30°C al Nord e 32°C al Sud, e punte di 35°C o oltre nel Sud-Ovest. Ricordiamo che ci troviamo in Francia, dove questi valori sono poco abituali in un mese di maggio.
Il dato più clamoroso, scrive Meteored Francia (Tameteo) riguarda l'indicatore termico nazionale francese: nelle quattro giornate da sabato a martedì, l'indicatore potrebbe attestarsi intorno ai 22°C, minacciando il record assoluto di maggio che apparteneva al 1953, distanziando nettamente maggio 1989 e maggio 2007.

Germania: un domo di calore come prova generale dell'estate 2026, che potrebbe essere molto difficile
Più a nord, la Germania guarda a questa ondata con preoccupazione non solo per il presente ma per i mesi a venire. Le stesse configurazioni meteorologiche che nell'estate del 2019 hanno spinto i termometri a quasi 42°C a Duisburg sono esattamente coincidenti con la configurazione che sta per formarsi a fine maggio.
La riflessione dei meteorologi tedeschi va oltre: se la stessa configurazione tornasse ad agosto, picchi tra 39 e 41°C in città come Colonia, Francoforte o Berlino non sarebbero fantascienza.
Mediterraneo in rapido riscaldamento: "benzina" per temporali molto forti
A rendere lo scenario ancora più preoccupante è un dato scientifico concreto: le temperature superficiali del Mediterraneo si trovano già sopra la media storica e aumenteranno nei prossimi giorni, il che rende le masse d'aria sul Mediterraneo più energetiche e fornisce carburante per i temporali estivi rendendoli più potenti e pericolosi.
Questa ondata di fine maggio non è solo una notizia meteorologica. È un indicatore del contesto climatico in cui ci troviamo: le ondate di calore si verificano più spesso, durano più a lungo e raggiungono picchi più elevati, mentre le configurazioni di blocco atmosferico che producono queste irruzioni di caldo tendono a presentarsi con maggiore frequenza e a persistere più a lungo.
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