Estate 2026: il promontorio africano potrebbe scegliere la strada occidentale, ecco le conseguenze per l’Italia

Il nuovo schema circolatorio che va ad affermarsi in Europa rischia di condizionare l'intera stagione estiva, condizionando il tempo anche sull'Italia.

Ogni estate, il grande interrogativo meteorologico italiano è sempre lo stesso: dove sbuca il promontorio africano? Quel potente anticiclone subtropicale che, quando si estende verso nord, decide il destino di intere regioni, portando ondate di calore intense, afa opprimente e lunghe sequenze di giorni roventi.

Quest’anno i modelli sembrano avere un’idea piuttosto chiara della traiettoria. Il promontorio anticiclonico africano dovrebbe affermarsi prevalentemente sul Mediterraneo occidentale, con il suo asse principale diretto verso la Spagna, il Sud della Francia, la Germania, fino al Nord Italia.

Un’estate molto calda per il Nord-Ovest?

Questa configurazione favorirebbe il Nord Italia, in particolare le regioni nord-occidentali e la Pianura Padana, con lunghi periodi di dominio anticiclonico. Temperature sopra la media e fasi di caldo intenso saranno probabili, soprattutto tra luglio e agosto.

Non è da escludere che Milano, Torino, Bologna e le grandi città del Nord vivano ripetute ondate di calore, con massime che potranno superare diffusamente i +34°C +35°C e notti tropicali sempre più frequenti.

La posizione occidentale dell’anticiclone permetterà all’aria calda e stabile di “agganciare” più facilmente il Nord del Paese e i settori più occidentali del Paese, incluse le nostre Isole Maggiori.
La posizione occidentale dell’anticiclone permetterà all’aria calda e stabile di “agganciare” più facilmente il Nord del Paese e i settori più occidentali del Paese, incluse le nostre Isole Maggiori.

La posizione occidentale dell’anticiclone permetterà all’aria calda e stabile di “agganciare” più facilmente il Nord del Paese e i settori più occidentali del Paese, incluse le nostre Isole Maggiori.

Possibili infiltrazioni fresche al Centro-Sud?

Tuttavia, questa collocazione del promontorio africano lascerà le regioni adriatiche e gran parte del Centro-Sud più scoperte. Con l’anticiclone spostato verso ovest, il fianco orientale dell’Italia risulterà più vulnerabile alle infiltrazioni di aria fresca provenienti dai Balcani, pronte a scorrere lungo il bordo orientale dell’anticiclone.

Il risultato sarà un’estate caratterizzata da un’alternanza marcata tra fasi calde e afose, intervallate da violente sferzate temporalesche, soprattutto tra fine giugno e tutto agosto.

Regioni come le Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e parte della Campania potrebbero vivere un’estate “a due facce”, con periodi di grande caldo seguiti da improvvisi peggioramenti, grandinate e rovesci intensi, specialmente nelle ore pomeridiane-serali.

Il ruolo della corrente a getto subtropicale

Alla base di questo assetto c’è la corrente a getto subtropicale, che si presenta particolarmente ondulata. Le sue ampie onde stanno favorendo la risalita di aria molto calda verso il Mediterraneo occidentale, spingendo l’anticiclone africano proprio in quella direzione.

Alla base di questo assetto c’è la corrente a getto subtropicale, che si presenta particolarmente ondulata. Le sue ampie onde stanno favorendo la risalita di aria molto calda verso il Mediterraneo occidentale.
Alla base di questo assetto c’è la corrente a getto subtropicale, che si presenta particolarmente ondulata. Le sue ampie onde stanno favorendo la risalita di aria molto calda verso il Mediterraneo occidentale.

Questa circolazione modificata cambierà il volto dell’estate 2026, non più un’Italia divisa nettamente tra Nord e Sud, ma un Paese spaccato tra un Nord-Ovest più stabile e caldo e un versante adriatico-meridionale che, soprattutto nella seconda parte dell’estate vedrà qualche parentesi d’instabilità più marcata.

In sintesi possiamo dire che quest’estate il promontorio africano sembra voglia scegliere per la porta occidentale. Ciò significa che quando arriverà il grande caldo non sarà uguale per tutti.

Come ogni anno, sarà il posizionamento esatto dell’anticiclone a scrivere il capitolo più importante dell’estate italiana. In questo caso le regioni di Nord-Ovest e la Sardegna sembrano quelle maggiormente esposte a queste intrusioni di aria calda dal Maghreb.

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