Fino a 38°C in Italia nei giorni del solstizio: si avvicinano 7 giorni di caldo molto intenso a partire da mercoledì 17

L'estate è ufficialmente ai blocchi di partenza, con il solstizio di domenica prossima, e la componente nord-africana dell'anticiclone subtropicale si appresta a produrre un'intensa ondata di caldo sull'Europa centro-occidentale. Sull'Italia, dopo una iniziale e parziale instabilità sulle regioni centro-settentrionali, nella seconda parte della settimana il tempo diverrà stabile e con un forte rialzo termico nella seconda parte della settimana.

Nella giornata di oggi, lunedì 15 giugno, la circolazione atmosferica sull'Italia è influenzata da una modesta ondulazione del getto in quota che, interagendo con un richiamo di correnti umide meridionali, genera dell'instabilità con dei fenomeni temporaleschi localizzati, in particolare tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, mentre nubi sparse interessano le isole maggiori e i settori del basso Tirreno.

Tale instabilità, pur essendo di tipo convettivo, è sostenuta dal flusso in quota che lambisce l'arco alpino, determinando lo sviluppo di nubi cumuliformi, ma con base piuttosto elevata. Nei prossimi due giorni, martedì e mercoledì, questo disturbo si sposterà progressivamente verso il Meridione, interessando in particolare la Sicilia con alcuni rovesci più probabili nelle ore centrali.

Contemporaneamente, sul resto della penisola, si osserverà la classica instabilità pomeridiana diurna, che risulterà più marcata lungo l'Appennino nella giornata di mercoledì 17, per poi trasferirsi con maggiore probabilità sui rilievi alpini nella giornata di giovedì 18, a causa di un progressivo aumento del campo di pressione che inibirà i fenomeni sul settore appenninico.

L'aumento termico e l'espansione dell'anticiclone nordafricano

A partire da giovedì assisteremo anche ad una significativa inversione di tendenza sul fronte delle temperature. L'espansione del promontorio anticiclonico di matrice nordafricana favorirà, infatti, un marcato rinforzo del geopotenziale, con correnti d'aria molto calda di estrazione subsahariana verso il bacino del Mediterraneo.

Questa situazione determinerà una progressiva compressione (adiabatica) delle masse d'aria nei bassi strati, innescando un sensibile rialzo termico che caratterizzerà le giornate di venerdì, sabato e domenica (con il solstizio d'estate alle ore 10:24 del mattino).

Le aree che manifesteranno le maggiori anomalie positive saranno le pianure del Nord, in particolare il settore centro-orientale della Pianura Padana, oltre alle zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e la Sardegna. In queste località, la colonnina di mercurio inizierà a salire costantemente, portandosi su valori decisamente superiori alle medie del periodo.

Le prospettive per il fine settimana e le anomalie termiche previste

Il fine settimana sarà caratterizzato dall'apice di questa fase calda. Il consolidamento dell'anticiclone garantirà condizioni di cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con attività convettiva diurna limitata esclusivamente ai rilievi montuosi.

Per le giornate di sabato e domenica, si prevedono temperature massime in ulteriore aumento fino a raggiungere la soglia dei 37-38°C sulle pianure interne prima citate. Localmente, e in particolare nelle conche o nelle aree di pianura maggiormente soggette al ristagno dell'aria, non si può escludere il raggiungimento di picchi tra i 38 e i 40°C.

È importante sottolineare che, nella giornata di venerdì, un'ondulazione del flusso atlantico in quota potrebbe lambire il Nord-Ovest, favorendo eventualmente lo sviluppo di temporali tra Piemonte e Lombardia. Se confermato, su queste aree si potrebbe registrare una temporanea e locale attenuazione dell'intensità del caldo.

Tendenza per l'inizio della prossima settimana

La tendenza per i giorni successivi, quindi, la prossima settimana, i modelli numerici, al momento, suggeriscono un parziale affievolimento dell'anomalia termica. Un parziale riassetto della circolazione, con una riapertura del flusso atlantico da nord-ovest, potrebbe favorire una maggiore ventilazione sul bacino centrale del Mediterraneo.

Mappa della circolazione prevista in libera atmosfera per domenica 21. La tendenza per i giorni successivi, potremmo avere un parziale affievolimento dell'anomalia termica. Un parziale riassetto della circolazione, con una possibile riapertura del flusso atlantico da nord-ovest, potrebbe favorire una maggiore ventilazione sul bacino centrale del Mediterraneo.
Mappa della circolazione prevista in libera atmosfera per domenica 21. La tendenza per i giorni successivi, potremmo avere un parziale affievolimento dell'anomalia termica. Un parziale riassetto della circolazione, con una possibile riapertura del flusso atlantico da nord-ovest, potrebbe favorire una maggiore ventilazione sul bacino centrale del Mediterraneo.

Tuttavia, con questo possibile e parziale cambio di circolazione, le temperature non dovrebbero variare molto, quindi il contesto climatico sull'Italia dovrebbe rimanere pienamente estivo e caratterizzato da valori comunque e sempre superiori alla norma.

Inoltre, questo tipo di configurazioni spesso tende a favorire la resilienza dell'alta pressione, perciò sarà necessario monitorare costantemente l'evoluzione dei parametri nei prossimi giorni, per fornirvi nuovi aggiornamenti.