Il modello ECMWF modifica la distribuzione delle precipitazioni: ecco le zone più colpite nei prossimi 7 giorni

Il cambio di circolazione dei prossimi giorni modificherà la distribuzione delle piogge sull'Italia. Le regioni settentrionali saranno quelle più colpite, localmente si attendono oltre 150 mm di pioggia.

Le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF iniziano a farsi davvero interessanti, evidenziando un quadro di graduale scaduta della stagione estiva. Anche se ci saranno notevoli differenze fra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud.

Il centro di calcolo europeo conferma il cambio significativo nella configurazione atmosferica sull’Italia nei prossimi sette giorni.

Il cambiamento di circolazione dei prossimi giorni

Già a partire da domani assisteremo a un graduale abbassamento del flusso perturbato principale, con un progressivo spostamento verso sud delle correnti atlantiche che fino a pochi giorni fa rimanevano confinate a latitudini più settentrionali.

Questo movimento favorirà l’ingresso di perturbazioni di stampo tipicamente autunnale, che interesseranno in modo particolare l’arco alpino e le regioni del Nord Italia.

Questo movimento favorirà l’ingresso di perturbazioni di stampo tipicamente autunnale, che interesseranno in modo particolare l’arco alpino e le regioni del Nord Italia.
Questo movimento favorirà l’ingresso di perturbazioni di stampo tipicamente autunnale, che interesseranno in modo particolare l’arco alpino e le regioni del Nord Italia.

Le masse d’aria umida e instabile, spinte dal flusso perturbato in discesa di latitudine, transiteranno sulle Alpi e sulle regioni settentrionali, causando piogge e temporali anche di forte intensità.

Le regioni dove sono previste le precipitazioni più abbondanti

I fenomeni più rilevanti sono attesi sull’Alto Piemonte, sull’Alta Lombardia e su parte del Veneto, dove le cumulate pluviometriche potranno facilmente superare i 150 mm nel corso della settimana. In queste zone i temporali potranno risultare localmente intensi, con possibili criticità idrogeologiche da monitorare con attenzione, specialmente nelle aree montane e pedemontane già saturate da eventuali precipitazioni precedenti.

Spesso si tratterà di precipitazione di carattere convettivo, molto intense, ma con una distribuzione spaziale molto irregolare, di zona in zona. Pertanto ci saranno delle aree dove si registreranno accumuli pluviometrici davvero importanti. Altre, vicine, dove pioverà un po’ meno.

Sulle cime alpine, grazie al calo termico associato all’ingresso di aria più fresca, tornerà la neve. Le quote nevose potrebbero scendere sensibilmente rispetto agli ultimi giorni, riportando un manto bianco sui rilievi più elevati e confermando il carattere di transizione stagionale di questa fase atmosferica.

Al Centro-Sud continua l’estate, nuova ondata di calore in arrivo

Completamente diverso sarà invece lo scenario sulle regioni centrali e soprattutto al Sud. Qui continuerà a reggere l’anticiclone, che manterrà condizioni di stabilità atmosferica e cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi.

In alcune aree del Nord, nei prossimi giorni, potranno cadere fino ad oltre 150 mm di pioggia.
In alcune aree del Nord, nei prossimi giorni, potranno cadere fino ad oltre 150 mm di pioggia.

A supportare questo quadro interverranno diversi richiami di aria calda in risalita da sud, i quali faranno aumentare progressivamente le temperature nel corso del weekend. All’estremo Sud si potranno toccare localmente valori compresi tra i +35 °C e i +38 °C, con una sensazione di afa più marcata nelle zone interne e costiere esposte ai flussi meridionali.

Praticamente l’Italia si troverà divisa in due macroaree. Quella del Nord, in una fase instabile e piovosa di matrice autunnale, con accumuli significativi e ritorno della neve in montagna. Il Centro-Sud, invece, in un prolungamento della fase anticiclonica, con temperature in rialzo e clima ancora pienamente estivo.