Radici più forti e piante più sane: 5 motivi per cui le micorrize possono fare la differenza
Dall'assorbimento di acqua e nutrienti alla resistenza agli stress ambientali: scopri cosa sono le micorrize, quali benefici possono offrire alle piante e come applicarle correttamente

Quando osserviamo una pianta siamo naturalmente attratti dalla parte fuori dal terreno: foglie, fiori, frutti e rami. Eppure, gran parte della sua salute dipende da ciò che non si vede.
Favorire lo sviluppo di radici sane ed efficienti significa quindi creare le condizioni affinché la pianta possa crescere vigorosa e affrontare meglio gli stress ambientali a cui è soggetta. Tra gli strumenti oggi disponibili per il giardinaggio e l'orticoltura, un ruolo sempre più importante è svolto dalle micorrize, microrganismi che instaurano una preziosa collaborazione con le radici.
Una collaborazione naturale tra funghi e radici
Le micorrize sono il risultato di una simbiosi tra particolari funghi del terreno e le radici delle piante. Si tratta di un rapporto di reciproco beneficio: la pianta fornisce ai funghi gli zuccheri prodotti con la fotosintesi, mentre questi ultimi sviluppano una fitta rete di filamenti, chiamati ife, che si estende nel terreno ben oltre l'apparato radicale.

Grazie a questa rete, aumenta la capacità della pianta di esplorare il suolo e di assorbire acqua e nutrienti, soprattutto quelli meno mobili, come il fosforo. Questa associazione è estremamente diffusa in natura e interessa la maggior parte delle specie vegetali.

Anche nel giardinaggio, sia in piena terra che in vaso, è possibile favorire questo processo naturale utilizzando prodotti contenenti funghi micorrizici. Una volta instaurata, la simbiosi può offrire numerosi vantaggi alle piante coltivate, dalle piante ornamentali agli ortaggi. Ecco cinque buoni motivi per cui sempre più appassionati scelgono di utilizzarli.
1. Favoriscono l'assorbimento di acqua e nutrienti
Il principale vantaggio delle micorrize è l'aumento della superficie esplorata dalle radici.

Le ife fungine raggiungono porzioni di terreno che le radici, da sole, non riuscirebbero a sfruttare, migliorando l'assorbimento di acqua e di elementi nutritivi come fosforo e alcuni microelementi.
2. Aiutano le piante ad affrontare la siccità
Una rete radicale più efficiente permette alla pianta di utilizzare meglio le risorse idriche disponibili.

Sebbene non rendano le piante "immuni" alla mancanza d'acqua, le micorrize possono contribuire a migliorare la tolleranza ai periodi di siccità, un aspetto sempre più importante nelle estati caratterizzate da temperature elevate e precipitazioni scarse.
3. Favoriscono uno sviluppo radicale più vigoroso
Le piante con un apparato radicale ben sviluppato attecchiscono più facilmente dopo il trapianto e riescono a crescere in modo più equilibrato.

Per questo motivo gli inoculi micorrizici vengono spesso utilizzati sia nelle nuove piantagioni sia durante il rinvaso di piante ornamentali, arbusti e ortaggi.
4. Migliorano la resistenza agli stress
Le micorrize possono aiutare la pianta a superare meglio diverse condizioni di stress, come il trapianto, le alte temperature, la salinità del terreno e, in alcuni casi, anche l'attacco di determinati patogeni che colpiscono le radici.

Non sostituiscono però le corrette pratiche colturali né rappresentano una protezione assoluta dalle malattie.
5. Rendono più efficiente la nutrizione della pianta
Grazie alla maggiore capacità di assorbimento, le piante riescono a sfruttare meglio i nutrienti già presenti nel terreno o apportati con la concimazione.

Le micorrize non sostituiscono quindi i fertilizzanti, ma possono contribuire a migliorarne l'efficienza, favorendo una crescita più equilibrata.
Come si applicano i prodotti micorrizici?
In commercio sono disponibili inoculi micorrizici in polvere, in granuli o in formulazione liquida. Per ottenere i migliori risultati è importante che il prodotto entri in contatto diretto con le radici, poiché è proprio da questo contatto che prende avvio la simbiosi.
l momento ideale per l'applicazione è durante il trapianto o il rinvaso, quando è più facile mettere il prodotto a diretto contatto con le radici. Alcune formulazioni possono essere impiegate anche su piante già messe a dimora, seguendo le modalità di applicazione indicate dal produttore.
Va infine ricordato che l'efficacia degli inoculi dipende anche dalle condizioni del terreno e dalla specie coltivata. Inoltre, non tutte le piante instaurano naturalmente questo tipo di simbiosi: ad esempio, gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Brassicacee, come cavoli, broccoli e ravanelli, generalmente non traggono beneficio dalle micorrize.
Un alleato naturale per piante più sane
Un apparato radicale sano rappresenta il punto di partenza per ottenere piante ornamentali più vigorose e produzioni orticole di qualità.
Le micorrize non sostituiscono irrigazione, concimazione e corrette cure colturali, ma possono renderle più efficaci, sfruttando un meccanismo che la natura utilizza da milioni di anni. Per questo motivo rappresentano uno strumento interessante per chi desidera coltivare in modo più sostenibile, valorizzando la naturale collaborazione tra funghi e piante.