Il modello europeo modifica le previsioni delle temperature per la settimana dal 13 al 20 aprile

L'ultima linea di tendenza del modello europeo cambia la previsione delle anomalie termiche attese sull'Italia dalla prossima settimana.
La fase di tempo stabile e soleggiato di questi ultimi giorni sembra più una parentesi che una vera svolta verso la bella stagione. Difatti, secondo l’ultima linea di tendenza elaborata dal modello europeo, ECMWF, punto di riferimento di Meteored, dal 13 al 20 aprile assisteremo a un importante cambio di circolazione.
Già a partire dal prossimo fine settimana, e soprattutto nella settimana dal 13 al 20 aprile, si profila un nuovo cambio di circolazione caratterizzato dal ritorno del blocco scandinavo. Ciò comporterà il ritorno delle perturbazioni sul Mediterraneo.
Il ritorno del blocco scandinavo
Questo pattern meteorologico, che ha caratterizzato buona parte della stagione, vede l’isolamento di un robusto anticiclone sul Nord Europa, fra Scandinavia e Paesi Baltici.
Inoltre, la corrente a getto polare, in uscita dal Nord America, verrà costretta ad abbassarsi di latitudine, penetrando fino al cuore del Mediterraneo. Proprio qui, si troverà ad interagire con il ramo del getto subtropicale, che dal Sahara sale verso nord, a seguito della stagionale espansione della Cella di Hadley che segue i passaggi zenitali del sole.

Questa interazione fra le due correnti a getto trasformerà il Mediterraneo in una fabbrica di depressioni extratropicali e sistemi frontali che causeranno nuove fasi di maltempo sulle nostre regioni.
Cosa cambia per l’Italia?
Il blocco scandinavo indebolisce l’anticiclone subtropicale e favorisce l’ingresso di masse d’aria più fredde sul nostro Paese. Il modello europeo ha modificato le previsioni termiche per la settimana dal 13 al 20 aprile, evidenziando la possibilità di valori termici sotto la media stagionale, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole.
Non si tratterà di un ritorno dell’inverno vero e proprio, ma di una primavera più vivace e instabile, con piogge e rovesci, più frequenti sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole Maggiori.
Oltre alla maggiore probabilità di vedere l’isolamento di gocce fredde (depressioni in cut-off) sui mari italiani (Tirreno, Ionio e Adriatico meridionale), che innescheranno instabilità diurna con temporali, anche intensi, in prossimità dei monti, nelle ore centrali della giornata.

Le temperature, inoltre, subiranno un calo rispetto alla fase attuale, con anomalie negative che il modello ECMWF sta insistendo con maggiore convinzione rispetto alle emissioni precedenti.
Quando persisterà l’anomalia?
Al momento, dall’ultima proiezione di ECMWF, sembra che questo pattern possa persistere anche dopo il 20, protraendo questa fase di instabilità, con temperature al di sotto delle medie stagionali.
Non un nuovo colpo di coda dell’inverno, come accaduto a fine marzo, ma una primavera vivace e piovosa, con il Mediterraneo meridionale che diventerà il teatro ideale per l’isolamento di gocce fredde e depressioni.
Dopo la stabilità di questa parte di aprile, ci dobbiamo iniziare a preparare a un finale di aprile decisamente più movimentato, con tanta instabilità.
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