La strada asfaltata più alta d'Europa non è sulle Alpi ma in Spagna: ancora oggi ha più di 5 metri di neve
Mentre metà della Spagna pensa già alle vacanze estive, sulle cime della Sierra Nevada i mezzi da neve continuano ad avanzare tra muri di neve che superano l'altezza di una casa a due piani.

Mentre gran parte della Spagna pensa già all’estate, in uno degli angoli più alti della Sierra Nevada i mezzi continuano ad aprirsi un varco tra autentiche pareti di neve. Com’è possibile a fine maggio?
Il Veleta è ancora sepolto dalla neve in primavera
Quando il calendario si avvicina all’estate e le temperature iniziano a salire in gran parte della Penisola Iberica, l’immagine che offre in questi giorni la Sierra Nevada sembra uscita dal pieno inverno. I lavori di sgombero della strada che sale fino alle vicinanze del pico Veleta hanno portato alla luce impressionanti accumuli di neve con pareti che, in alcuni punti, superano i cinque metri di altezza.
Impresionantes imágenes del corte de nieve en la superior de La Laguna ️
— Sierra Nevada (@websierranevada) 21 maggio 2026
20/05/2026 #SierraNevada #Mayo2026 #LaguandelasYeguas pic.twitter.com/91iJbU5dSB
Le immagini diffuse da Web Sierra Nevada mostrano gli spazzaneve avanzare attraverso uno stretto corridoio scavato tra enormi accumuli bianchi. Il contrasto è sorprendente: sotto un cielo completamente sereno e con forte insolazione, gli operatori lavorano circondati da autentici muri ghiacciati che ricordano i grandi passi alpini.
La situazione riflette la quantità eccezionale di neve ancora presente alle quote più elevate del massiccio granadino dopo una stagione particolarmente generosa in termini di precipitazioni.
La strada asfaltata più alta d’Europa
La protagonista di queste immagini è la strada del Veleta, considerata la strada asfaltata più alta d’Europa. Il suo tracciato raggiunge un’altitudine vicina ai 3.400 metri sul livello del mare, molto vicino alla cima del Veleta, la quarta montagna più alta della Spagna con i suoi 3.398 metri.
Costruita originariamente per facilitare l’accesso a installazioni scientifiche e di telecomunicazioni, questa strada attraversa alcuni dei paesaggi d’alta montagna più spettacolari della penisola iberica. Sebbene oggi l’accesso sia limitato in buona parte del percorso per proteggere l’ambiente naturale, continua a essere un’infrastruttura strategica per il funzionamento di diverse strutture situate nelle zone alte della Sierra Nevada.
Un lavoro essenziale per la manutenzione e i soccorsi
Le operazioni di rimozione della neve hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso del personale incaricato della manutenzione degli impianti di risalita e consentire la mobilità delle squadre di soccorso alpino della Guardia Civil, così come dei servizi del Parco Naturale e del Parco Nazionale della Sierra Nevada.
Una pasada como sigue Sierra Nevada hoy 20 de mayo. Fotos de Rafael Sánchez Ibáñez. Pisapistas de Cetursa. @websierranevada @DiarioSUR @lillo @101tvMalaga pic.twitter.com/QB3EBYMbL6
— Jose Luis Escudero Gallegos (@tormentayrayos) 20 maggio 2026
L’apertura di questi corridoi è particolarmente importante in una zona dove le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente anche durante i mesi più caldi dell’anno. La presenza di neve accumulata, cornici e lastre ghiacciate obbliga a lavorare con mezzi specializzati e ad adottare misure di sicurezza estreme.
Immagini spettacolari nel pieno del mese di maggio
Le scene riprese durante i lavori hanno sorpreso numerosi appassionati di montagna. In diverse immagini si possono osservare corridoi di neve così alti che i veicoli appaiono minuscoli tra le pareti bianche.
Altre fotografie scattate nell’area dei Lagunillos mostrano spessori straordinari per questo periodo dell’anno. La segnaletica della zona appare parzialmente sepolta e i mezzi avanzano attraverso passaggi scavati in una neve accumulata durante tutto l’inverno e rafforzata dalle precipitazioni registrate in primavera.

La persistenza di questi spessori dimostra la capacità della Sierra Nevada di conservare neve per molti mesi grazie alla sua elevata altitudine. Non è raro che alcuni nevai rimangano visibili perfino durante l’estate nelle zone più alte del massiccio.
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