Italia con gli occhi puntati sul getto polare: si avvicina un cambiamento nella dinamica atmosferica, possibile svolta

Il getto polare entro la parte finale di giugno tornerà a rinforzarsi sull'Atlantico, raggiungendo l'Europa e aprendo la strada ad un importante cambiamento di circolazione per il mese di luglio.
L’anticiclone subtropicale continua a dominare gran parte dell’Italia, garantendo un finale di giugno rovente. Tuttavia, secondo le ultime elaborazioni dei modelli matematici, nei prossimi dieci giorni si profila un’evoluzione importante: il caldo estremo non sparirà del tutto, ma mostrerà i primi segnali di cedimento, soprattutto al Nord, mentre il Sud resterà sotto la morsa di temperature elevate e clima secco.
Nei prossimi giorni il promontorio anticiclonico manterrà il suo controllo sul Paese. Le temperature resteranno molto elevate, con massime diffuse tra i +32°C e i +36°C +37°C al Centro-Nord e in Sardegna, localmente vicine ai +38°C +40°C nelle zone interne. L’afa sarà particolarmente fastidiosa su coste e pianure, con notti tropicali (minime sopra i 23-25°C) che renderanno difficile il riposo.
Instabilità pomeridiana in crescendo
Come già osservato in questi giorni, il leggero indebolimento del bordo orientale dell’alta pressione favorirà lo sviluppo di temporali di calore pomeridiani su Alpi e Appennino.
Fenomeni localmente intensi, con nubifragi e grandine su aree ristrette, saranno possibili soprattutto lungo la dorsale appenninica centrale e meridionale. Le pianure e le aree costiere, invece, godranno di prevalente soleggiamento.

Tra domenica 28 giugno e l’inizio di luglio il caldo subirà un lieve indebolimento. Non si tratterà di una vera svolta, quanto piuttosto di un’attenuazione della calura più intensa.
Le temperature scenderanno di qualche grado rispetto ai picchi attuali, ma rimarranno comunque sopra le medie stagionali su quasi tutto il territorio. L’afa persisterà, anche se in misura leggermente minore.
Questo periodo di transizione vedrà ancora instabilità pomeridiana sui rilievi, con rovesci e temporali sparsi soprattutto al Centro e al Nord-Est.
Metà prima decade di luglio: l’erosione del promontorio e la svolta al Nord
Intorno al 3-5 luglio il quadro meteorologico inizierà a cambiare in modo più deciso. Il robusto promontorio anticiclonico, esteso dal Nord Africa verso il Centro Europa, verrà progressivamente eroso nel suo margine più settentrionale dall’arrivo di correnti zonali atlantiche un po’ più intense, guidate da una vasta depressione fredda, fra Groenlandia meridionale e Islanda.
Il rafforzamento del gradiente di geopotenziale sull’Atlantico settentrionale, fra Islanda e Isole Britanniche, intensificherà notevolmente le westerlies in media troposfera e il getto polare, in uscita dal Nord America, creando una sinottica ideale per l’erosione del promontorio subtropicale sulla Francia.
Al Centro il passaggio sarà più graduale, con caldo ancora notevole ma con maggiore variabilità e possibilità di rovesci sparsi.

Al Sud e in Sicilia, invece, il caldo secco e il soleggiamento prevalente resisteranno più a lungo. Qui l’anticiclone manterrà la sua influenza, garantendo temperature elevate e scarsa probabilità di precipitazioni significative almeno fino alla metà del mese.
Luglio inizierà con due facce
Fino ai primi di luglio avremo ancora caldo intenso e afoso, con temporali localizzati sui monti. Ma dopo la metà della prima decade di luglio sulle regioni del Nord si farà strada un periodo con temperature più vicine alle medie del periodo, e con qualche passaggio instabile, con temporali e rovesci.
Le proiezioni a medio termine indicano quindi un’estate dinamica, con l’anticiclone che, pur indebolito al Nord, non abbandonerà completamente il Paese. Per aggiornamenti più precisi si consiglia di seguire l’evoluzione dei prossimi giorni, perché i temporali estivi restano estremamente localizzati e la sensibilità termica, dopo queste settimane, rimane molto alta.