Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?

L’ondata di caldo prosegue, ed i temporali di calore pomeridiani non sono sufficienti a rinfrescare. Attenzione perché i modelli iniziano a ipotizzare l'arrivo di una cupola di calore africana con aria tropicale continentale. È una situazione rara per l’estate, vista solo nell’estate 2003 e in poche altre occasioni. Il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente.
Continua il caldo intenso su tutto il centro nord Italia, mentre la conformazione dell’anticiclone euro-africano coinvolge meno direttamente il sud, dove leggeri ritorni di aria meno calda da nordest mantengono le temperature a livelli estivi ma sopportabili. Ciò nonostante alcune zone interne della Campania e Calabria hanno raggiunto i 37-38°C, valore che invece è risultato diffuso su quasi tutto il nord e centro nonché nell’interno della Sardegna.
Finora non si sono toccati record assoluti estivi, ma sono stati sfiorati quelli di giugno, in qualche caso per la II decade superati, come all’Osservatorio dell’Università di Parma. E non è finita, l’ondata di caldo si prepara a un nuovo acuto e a durare a lungo.
Situazione sinottica
Tecnicamente come accennato sopra, non siamo sotto in pieno all’anticiclone africano, espanso invece in modo prepotente fra Spagna e Francia. Da queste zone però si estende un altro massimo di alta pressione sull’Europa centrale, che trasporta aria tropicale anche sul nord Italia.
Nel dettaglio analisi tecniche indicano presente sulla Pianura Padana una massa d’aria di tipo xT, ovvero “tropicale trasformata". Nata alle basse latitudini africane, questa massa d’aria è invecchiata e si è modificata durante il suo percorso verso l'Europa, ma mantiene caratteristiche molto calde e secche.

È una massa d’aria poco frequente per le nostre zone, ma non è finita: a fine mese potremmo essere toccati direttamente dalla ben peggiore massa d’aria cT, continentale Tropicale, una massa d’aria calda secca, rovente, apportatrice di caldo torrido persistente e vistasi solo in eventi come in alcune ondate delle estati 2003, 2017 e 2022.
Mercoledì 24 giugno i temporali di calore sconfinano in pianura
Notte molto calda la prossima con notti tropicali diffuse in quasi tutta Italia, città e aree urbane spesso invivibili con disagio notturno da calore.
La giornata di domani mercoledì 24 giugno 2026 inizia poi ancora calda e soleggiata, ma i cumuli si formano già in tarda mattinata su Prealpi e Appennino, e sconfinano in alcune zone di pianura sotto forma di temporale di calore nel pomeriggio.
Questi episodi sono locali, da seguire sul radar, di solito di moderata intensità, ma localmente anche forti benché brevi. Anche al centro alcuni temporali appenninici sconfinano nelle calde conche Toscane e Laziali, anche ì al sud possibile qualche temporale pomeridiano nelle zone interne, ma non sono previsti sconfinamenti.

Le temperature calano leggermente al nord ma restano spesso a 33-35°C, al centro e Sardegna sui 36-38°C, al sud e Sicilia 30-34°C.
Giovedì 25 e venerdì 26 giugno molto caldo, temporali solo in montagna
Due giornate caldissime, soleggiate ma difficili da chiamare bel tempo per il caldo tenace e in nuovo aumento al nord. I cumuli si formano sui colli e monti alpini, prealpini e appenninici, ma in modo molto irregolare e locale, anche se qualche rovescio orografico è possibile. Non si vedono condizioni favorevoli a sconfinamenti in pianura, anche se in queste situazione qualche cumulonembo piccolo e locale può sfuggire ai modelli.

Le temperature appunto aumentano, al nord e al centro tornano a 37-39°C, difficile toccare i 40°C ma comunque stupisce la persistenza di un caldo notevolmente anomalo specie per la durata.
Ultimo weekend di giugno 2026 con caldo estremo in Italia
Sabato 27 e domenica 28 giugno il caldo si accentua ulteriormente, le città del nord e del centro avranno notti molto difficili, complice anche l’isola di calore. Le minime notturne al nord e città del centro si prevedono fra 23 e 25°C, ma anche in campagna e perfino fino a 800-1000 m si avranno notti tropicali.
Le massime diurne stavolta potrebbero effettivamente sfiorare o toccare i 40°C al nord e al centro, per esempio a Bologna e Firenze e anche nei quartieri meno favoriti da brezze e più cementificati di Roma. 38-40°C anche nell’interno della Puglia, 32-35°C nel resto del sud e Sicilia.
In genere sarà caldo torrido, ovvero secco, ma comunque in grado di portare il mix fra temperatura, umidità e scarsa ventilazione a condizioni di forte disagio fisiologico.
Quanto ai temporali di calore, sono sempre possibili in queste condizioni, ma a carattere estremamente locale e non risolutivo del caldo. Abbastanza frequenti invece i temporali pomeridiani sulle Alpi.
Si vede la fine dell'ondata di calore?
ECMWF a tratti accenna a un passaggio fresco e instabile ai primi di luglio, sarebbe quasi fisiologico dopo tanti giorni di anticiclone, ma di giorno in giorno questa eventualità resta sempre oltre i 12-13 giorni di scadenza.
Stupisce e preoccupa dunque la durata del caldo, con oltre 10 giorni sopra ai 35°C e rischio di 3-4 giorni a 38-40°C le conseguenze potrebbero essere pesanti su salute, infrastrutture, risorse idriche, agricoltura, rischi incendi boschivi. Purtroppo questa è la nuova normalità dei cambiamenti climatici, più che mai occorre agire per evitare che in futuro queste ondate di caldo diventino ingestibili.