Nuova ondata di caldo in Italia: durerà a lungo, con punte superiori ai 38°C. Previsioni fino al 15 luglio

L'Europa sarà interessata da una nuova, intensa ondata di calore con un nuovo blocco anticiclonico a omega. La maggior parte d'Italia sperimenterà temperature costantemente sopra la media, con solo una temporanea flessione termica sul versante adriatico tra mercoledì e venerdì.
Una nuova andata di caldo ha iniziato ad interessare il nostro continente, già in questi giorni a partire dalla Penisola Iberica e dalla Francia sudoccidentale, con una configurazione barica che abbiamo già incontrato quest'anno, ovvero con l'ormai celebre blocco ad Omega. Si tratta di una struttura di alta pressione molto robusta, che, posizionandosi tra il bacino del Mediterraneo occidentale e l'Europa occidentale, agisce con una vera e propria barriera al flusso zonale atlantico.
In questo modo, le perturbazioni sono costrette a scorrere a latitudini decisamente elevate. Anche se, a un primo sguardo, questa nuova fase anomala, molto calda, possa apparire leggermente meno estrema rispetto all'evento precedente registrato a fine giugno, la sostanza rimane a livelli elevati, quasi estremi, tutto sommato simili alle precedenti.
Infatti, le temperature si manterranno stabilmente sopra la media, con una media climatologica che, ovviamente riferita al periodo, continua a salire, quindi la tendenza vedrà un ulteriore incremnento delle temperature fino a metà mese. Soprattutto quando l'asse del promontorio tenderà a traslare direttamente verso il nostro Paese. Restano ancora molte incognite sulla seconda metà del mese, anche se il rischio di un proseguimento del gran caldo è decisamente elevato.
L'anomalia geopotenziale in quota
La causa di questa nuova ondata di calore è sempre la stessa: un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale che sta convogliando masse d'aria molto calda proveniente direttamente dal deserto del Sahara verso il continente europeo.

A livello sinottico, le carte a 500 hPa, ci indicano esplicitamente un'anomalia geopotenziale significativa.
Si tratta di un processo fisico in cui l'aria, scendendo costantemente verso il suolo, aumenta la propria temperatura di circa 1°C ogni 100 metri di dislivello. Ma in questo caso, come già accennato, la massa d'aria interessata dal fenomeno possiede già un importante surplus termico di partenza.

Aria molto calda e secca già in origine, che con la subsidenza non può fare altro che determinare un ulteriore, importante rialzo termico.
La dinamica temporanea tra mercoledì 8 e venerdì 10 luglio
La settimana appena iniziata, tra mercoledì 8 e venerdì 10 luglio, presenterà alcune dinamiche "al contorno", causate del transito di una saccatura sull'Europa orientale. Questo passaggio determinerà, soprattutto in quota, l'afflusso di correnti leggermente meno calde che potranno garantire un temporaneo e parziale sollievo, specie sui versanti adriatici, dove la ventilazione dai quadranti settentrionali aiuterà a smorzare l'intensità del caldo.

Al contrario, sulle regioni tirreniche, l'effetto dei venti di caduta dall'Appennino, che subiscono al loro volta, un ulteriore riscaldamento adiabatico scendendo lungo i versanti sottovento, potrebbe spesso spingere le temperature ulteriormente verso l'alto, mantenendo il clima piuttosto torrido nonostante il transito del disturbo.
Il Sud Italia, trovandosi (almeno inizialmente) ai margini, sulla parte sudorientale della struttura ad omega, risentirà meno intensamente dell'inizio di questa nuova ondata di caldo, in forma leggermente attenuata rispetto al Nord e al Centro.
Tendenza oltre metà mese: probabile persistenza del blocco
Oltre il breve termine, i dati elaborati dai principali modelli meteorologici confermano che, con alte probabilità, il fenomeno non si concluderà rapidamente. Infatti, anche con l'aiuto delle ensamble, è possibile osservare che, a partire dalla metà del mese di luglio, la tendenza mostra una possibile/probabile traslazione dell'asse anticiclonico verso est.

Questo movimento porterà il promontorio a interessare con maggiore intensità anche il resto della nostra penisola, consolidando sia il regime di stabilità, che l'anomalia termica. Quindi intorno a metà mese l'ondata di calore inizierà ad estendersi su tutto lo stivale, con picchi che potrebbero toccare i 36-38°C nelle zone interne e nelle pianure, non escludendo locali punte anche superiori.
Questa evoluzione conferma una tendenza verso una stagione estiva caratterizzata da periodi prolungati di caldo intenso, come già ampiamente previsto dalle proiezioni stagionali di Copernicus.