Le giornate si stanno già accorciando, quanto influirà sul caldo?

Nonostante le giornate stiano gradualmente accorciandosi, l'intensa ondata di caldo africano che sta interessando l'Italia non sembra voler terminare, ma le mappe dei modelli meteo ipotizzano la svolta.

L'imponente e ricorrente espansione di una vasta struttura d'alta pressione di matrice subtropicale spesso e, soprattutto, con componente continentale nordafricana ha reso l'estate 2026 particolarmente calda sul nostro continente e sull'Italia. La proiezione del C3S di Copernicus, che vedeva una stagione particolarmente calda sull'Europa, mai come quest'anno ha centrato nei minimi dettagli le valutazioni esposte nel focus emesso a maggio.

Il promontorio anticiclonico, anche in quest'ultima ondata di caldo, ha inizialmente raggiunto l'Europa centrale, con valori eccezionali e con record storici, in particolare in Germania, per poi stabilizzarsi in modo persistente sui settori centrali e occidentali del Mediterraneo.

L'Italia attualmente si trova pienamente coinvolta in questa bolla di calore intenso che, solamente negli ultimi giorni, ha visto arrivare una debolissima e quasi impercettibile attenuazione della calura. Contemporaneamente è andata crescendo una generale instabilità atmosferica che, specie sulle aree interne del Centro-Nord e su diversi tratti della Pianura Padana, è stata in grado di produrre fenomeni temporaleschi anche intensi, con grandine e forti colpi di vento.

Tuttavia le temperature si sono mantenute su valori nettamente sopra media, scendendo solo nelle fasi prossime agli eventi, pronte a risalire immediatamente nella giornata successiva.

Il ruolo dell'accorciamento delle giornate e l'inerzia termica dei mari

Dal solstizio d'estate in poi, il totale di ore di luce quotidiane ha iniziato la sua lenta e inesorabile riduzione, con un conseguente e progressivo calo dell'irraggiamento solare totale. Tuttavia, questa graduale diminuzione della radiazione non riesce ancora a tradursi in una protezione concreta dalle non ondate di calore.

Il motivo risiede nell'accumulo di energia termica nella nostra atmosfera e, soprattutto, nei bacini marini che circondano la penisola. Il mar Mediterraneo agisce come un vero e proprio serbatoio di calore. L'elevata inerzia termica del mare rilascia continuamente energia negli strati più bassi dell'atmosfera.

Per questa ragione, nonostante il sole rimanga in cielo meno tempo e con una inclinazione incidente minore rispetto a giugno o luglio, l'effetto combinato di un surplus energetico, dovuto ad un suolo surriscaldato e ad acque marine molto calde, neutralizza completamente la minor durata del giorno, rendendo la struttura anticiclonica ancora perfettamente in grado di alimentare severe e intense ondate di calore.

La prosecuzione della settimana tra gran caldo e primi cedimenti

Le condizioni meteorologiche non mostreranno variazioni sostanziali nel breve termine. Per buona parte della settimana l'anticiclone continuerà a garantire giornate molto calde, dove le temperature massime nelle zone di pianura e di fondovalle, potranno toccare valori compresi tra 37°C e 39°C, con punte ancora vicine ai 40°C.

Temperature previste mercoledì 6 agosto alle ore 13:00 sull'Italia. ECMWF MeteoRed
Temperature previste mercoledì 6 agosto alle ore 13:00 sull'Italia. ECMWF MeteoRed

Lungo i litorali le temperature massime continueranno a mantenersi leggermente più basse grazie all'effetto delle brezze marittime e all'inerzia termica della superficie d'acqua, ma l'aria risulterà particolarmente afosa per via degli elevati tassi di umidità.

Una prima oscillazione delle temperature è attesa tra l'8 e il 9 agosto, quando si potrà registrare un temporaneo e lieve ridimensionamento termico a partire dal Nord. Tuttavia, i valori rimarranno superiori alle medie del periodo su quasi tutto il Paese.

Per una attenuazione più tangibile probabilmente dovremo attendere il periodo di Ferragosto, tuttavia si tratta di una proiezione ancora estremamente incerta, sia per la distanza temporale di 11-12 giorni, sia perché le analisi dei principali modelli matematici mostrano ancora ampia discrepanza tra i vari scenari forniti in output (ensamble).

Il peso del periodo stagionale e l'impatto sul benessere fisiologico

Quando si analizza un'ondata di calore occorre contestualizzarla nel periodo dell'anno in cui si verifica. Trovandoci nella fase statisticamente più calda dell'estate, registrare temperature di diversi gradi sopra la norma significa raggiungere picchi termici davvero elevati ed localmente anche eccezionali.

In questo periodo il peso delle anomalie positive si fa sentire in modo determinante sul benessere fisiologico. Non sono soltanto le massime diurne a creare disagio, ma anche le minime notturne sopra i 22-24°C, responsabili delle opprimenti notti tropicali. La combinazione tra calore persistente e alti livelli di umidità genera un'afa intensa che ostacola i naturali processi di termoregolazione dell'organismo, sia durante il giorno che durante la notte.

L'instabilità pomeridiana: un refrigerio temporaneo ma a rischio fenomeni forti

Negli ultimi giorni l'unico elemento di novità è stato rappresentato da una moderata instabilità ad evoluzione diurna verificatasi a ridosso dei rilievi, specie Centro-Nord. Questi brevi e locali temporali pomeridiani spesso riescono a portare un immediato ma temporaneo refrigerio esclusivamente nelle zone colpite.

Mappa di previsione centrata nel pomeriggio di mercoledì 6 agosto. ECMWF MeteoRed
Mappa di previsione centrata nel pomeriggio di mercoledì 6 agosto. ECMWF MeteoRed

Tuttavia, l'altro lato della medaglia è rappresentato dalla violenza con cui tali fenomeni possono manifestarsi. L'enorme quantità calore, unita all'elevato contenuto di umidità nell'aria, rappresentano il "carburante" ideale per la genesi di temporali anche di forte intensità.

Mercoledì e venerdì la probabilità di questi rovesci potrà aumentare al Nord e su parte della Pianura Padana, con il rischio per locali grandinate, forti raffiche di vento e un'intensa attività elettrica. Seguirà un parziale e temporaneo calo termico nel fine settimana.