Questa è la famosa "montagna dei due mari", da qui potete osservare uno dei panorami più belli d'Europa

Questo monte, che si trova in Sicilia, è un luogo carico di storia, leggende e bellezze naturali, fra cui diversi endemismi. Quello più famoso riguarda l'Anthemis messanensis, la camomilla messinese.

Questo è un piccolo scorcio di panorama visibile dalla vetta della "montagna dei due mari"
Questo è un piccolo scorcio di panorama visibile dalla vetta della "montagna dei due mari"

Sospesa tra cielo e mare, a 1128 metri sopra il livello del mare, Dinnamare svetta come una sentinella sulla città di Messina, dominando lo Stretto e incantando chiunque si avventuri sulla sua cima.

Questa montagna, appartenente alla catena dei Peloritani, non è solo un punto di riferimento geografico, ma un luogo carico di storia, leggende e bellezze naturali.

Conosciuta come la “montagna dei due mari” per la sua capacità di offrire una vista mozzafiato su Mar Ionio e Mar Tirreno, Dinnamare è un’esperienza che unisce spiritualità, paesaggi indimenticabili e una natura incontaminata ricca di endemismi, tra cui la celebre camomilla messinese.

La leggenda del quadro della Madonna di Dinnammare

Il cuore pulsante di Dinnamare è il suo santuario, dedicato alla Madonna di Dinnammare, un luogo di culto che affonda le radici in epoca bizantina, intorno al VII secolo d.C. La chiesetta, ricostruita più volte nel corso dei secoli, è al centro di affascinanti leggende che alimentano la devozione dei messinesi.

Secondo la leggenda un pastore, originario di Larderia, una frazione collinare di Messina (non molto lontana dal monte), trovò una tavoletta di marmo scolpita con l’immagine della Madonna col Bambino sulla vetta del monte. Ogni volta che il pastore cercava di portare la tavoletta a casa, questa ricompariva misteriosamente nel luogo del ritrovamento.

Dopo diversi tentativi, il parroco del paese decise che la volontà della Madonna era chiara, la tavoletta doveva restare sul monte. Fu così che si consolidò il culto, e il santuario divenne un simbolo di fede. La tavoletta originale fu distrutta da un fulmine nel 1837, ma fu sostituita con una nuova, ancora oggi venerata, che raffigura la Madonna con due delfini ai lati, un richiamo al suo arrivo dal mare.

Ogni anno, nella notte tra il 3 e il 4 agosto, i fedeli rinnovano la loro devozione con una suggestiva processione che parte da Larderia, portando in spalla il quadro ottocentesco di Michele Panebianco, custodito per il resto dell’anno nella chiesa di San Giovanni Battista.

La salita a piedi, tra canti e preghiere, culmina all’alba con una messa al santuario, un momento di profonda spiritualità che unisce la comunità messinese. Il 5 agosto, il quadro fa ritorno a Larderia, accompagnato da festeggiamenti, fuochi d’artificio e momenti di spiritualità.

Un panorama unico, a 360 gradi fra Ionio e Tirreno

Dalla sua cima si osserva uno dei panorami più belli d'Italia, e probabilmente dell'intera Europa. A est il Mar Ionio si stende fino all’orizzonte, abbracciando la costa siciliana verso Taormina e Catania, con l’Etna che domina maestoso sullo sfondo.

A nord, il Mar Tirreno si apre verso le Isole Eolie, con il promontorio di Milazzo che si protende come un serpente sinuoso. A ovest, la vista spazia sulla catena dei Peloritani fin verso i Nebrodi e Monte Soro, con il Monte Scuderi in evidenza, mentre a sud lo Stretto di Messina unisce idealmente Sicilia e Calabria, offrendo scorci sulla costa calabra da Scilla a Palmi.

I Monti Peloritani, di cui Dinnamare è una delle vette più elevate, sono un’oasi di biodiversità, caratterizzata da una natura incontaminata che sorprende per la sua varietà.
I Monti Peloritani, di cui Dinnamare è una delle vette più elevate, sono un’oasi di biodiversità, caratterizzata da una natura incontaminata che sorprende per la sua varietà.

La posizione strategica di Dinnamare, che domina il “collo di bottiglia” dello Stretto, la rende anche un punto privilegiato per il birdwatching. Ogni anno da qui passano migliaia di uccelli migratori attraversano questa rotta, e la cima della montagna si trasforma in un teatro naturale per osservare falchi, poiane e altre specie in volo.

Una natura incontaminata con diversi endemismi

I Monti Peloritani, di cui Dinnamare è una delle vette più elevate, sono un’oasi di biodiversità, caratterizzata da una natura incontaminata che sorprende per la sua varietà. La vegetazione, tipicamente mediterranea, si alterna a boschi di roverella, leccio, sughera, pino e castagno, e nei punti più alti pure qualche abete.

Questi boschi si infittiscono lungo i sentieri della Dorsale dei Peloritani, un’antica strada militare che attraversa la catena montuosa. Più in alto, si trovano specie come l’acero montano, l’agrifoglio e l’alloro, mentre il sottobosco è ricco di oleandri, ginestre e tamerici.

Tra le peculiarità naturalistiche di Dinnamare spiccano gli endemismi, specie uniche che si trovano solo in questo monte. Uno degli esempi più affascinanti è la “camomilla messinese”, nome scientifico Anthemis messanensis, che cresce lungo le rocce di questo promontorio che culmina con la vetta di Dinnamare.

Con i suoi delicati fiori bianchi e il cuore giallo, questa camomilla cresce tra le rocce e i pendii soleggiati, adattandosi alle condizioni ostili della montagna. La sua presenza è un simbolo della resilienza della flora locale e della ricchezza ecologica di quest’area. Altri endemismi includono il garofano rupicolo e il limonio ionico, che contribuiscono a rendere i Peloritani un paradiso per i botanici.

Non è da meno la fauna che comprende, fra i mammiferi, volpi, martore, donnole, gatti selvatici, cinghiali, istrici e ricci. Mentre i cieli sono solcati da rapaci come il falco pellegrino, la poiana e il gheppio.