Luca Lombroso avverte: "cambia il tempo in Italia, la corrente a getto polare causerà instabilità la prossima settimana"
Caldo precoce in questi giorni ma svolta fredda e instabile in vista a fine mese. In arrivo piogge e temporali. Il ponte del primo maggio potrebbe essere condizionato dalla corrente a getto temporale.

Il 25 aprile, Festa della Liberazione, sta trascorrendo calda e serena come non avveniva da diversi anni in Italia. Le immagini da satellite mostrano l’Italia pressoché libera da nubi, situazione non molto frequente in questi giorni di fine aprile che, ricordiamo, sono fra quelli con la maggior frequenza di presenza precipitazioni dell’anno, specie al nord.
Così ora mentre ci godiamo questa importante festività corrispondente alla liberazione, nel 1945, dal nazifascismo, gli occhi sono già puntati alla prossima festa, che formerà anche un ponte. Diamo dunque una occhiata alle tendenze modellistiche per gli ultimi giorni di aprile e per il ponte primo maggio, festa dei lavoratori.
Situazione sinottica
Sull’Italia è presente un campo di alta pressione che al suolo trae origine da un vasto anticiclone con massimo principale fra la Gran Bretagna e il mar glaciale artico esteso in longitudine. Nonostante questa posizione, non affluisce per ora aria fredda in quanto in quota l’alta pressione ha origine parzialmente subtropicale.
Interessante e da seguire poi l’evoluzione per fine mese, la persistenza e anzi rafforzamento dell’anticiclone nordico in posizione di blocco quasi scandinavo metterà in movimento una saccatura fredda inserita nella corrente a getto polare. Aria anche molto fredda per la stagione potrebbe condizionare negativamente anche i primi giorni di maggio.
Domenica ancora sole, lunedì primi temporali al nord
Ancora domani domenica 26 aprile splendida giornata di sole e tepore, con ottima visibilità anche nella conca padana. Da sfruttare una giornata così in questa stagione, con bel soleggiamento su tutte le coste e spiagge, bel tempo anche in Appennino, con solo modesti cumuli pomeridiani e su gran parte delle Alpi.
Al nordovest però aumentano le nubi medio alte e sulle Alpi occidentali c’è l’eccezione al bel tempo, con i primi temporali nel tardo pomeriggio, premessa del cambiamento di lunedì. Ancora caldo per la stagione con 25-27°C al centro nord e 22-24°C al sud.

Lunedì 27 aprile notte serena e mattina ancora in gran parte soleggiata in tutte le regioni. Ancora tiepido per la stagione, e con l’ingresso della citata isoterma -20°C nel pomeriggio si svilupperanno cumuli sulle Alpi e lungo tutta la dorsale Appenninica.
Da questi si formeranno anche cumulonembi con temporali e rovesci nelle ore più calde del pomeriggio, non diffusi, abbastanza locali sulle Alpi ma più presenti lungo l’Appennino sia settentrionale che centrale.
Temperature ancora sui 24-25°C di massima al nord e centro, 22-24°C al sud, minime 8-10°C al nord e centro, 10-12°C al sud.
Peggioramento a metà settimana
Già martedì 28 aprile al nord i temporali diventano più frequenti, presenti principalmente al pomeriggio ma in varie zone anche di pianura anche intensi. Possibili grandinate anche a chicchi grossi dannosi in zone ristrette non prevedibili ora ma individuali in nowcasting consultando il radar meteorologico. Al centro variabile, con nubi in aumento ma in quasi tutte le regioni, inclusa Sardegna, senza rovesci. Qualche scroscio possibile invece in Appennino umbro orientale e marchigiano.

Al sud principalmente bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso.
29-30 aprile: maltempo temporalesco al nord e centro.
Gli ultimi giorni del mese, specie mercoledì 29, vedono temporali frontali e organizzati transitare al nord e anche al centro.
Giovedì 30 migliora al nordovest e Toscana, ultime piogge in Emilia Romagna con ingresso di vento freddo di bora al nordest, una zona temporalesca si formerà fra Toscana meridionale e Lazio, nelle regioni adriatiche, Marche Abruzzo e Molise, precipitazioni orografiche con vento freddo e neve in Appennino oltre 1000-1200 m.

Una linea temporalesca transiterà anche al sud.
Temperature in sensibile diminuzione al nord, le massime scendono sotto ai 20°C, spesso sui 17-18°C, calo solo lieve al centro, con 23-25°C, lieve aumento a 23-24°C al sud.
Inizio maggio freddo e instabile?
Le tendenze cluster vanno in questa direzione: pur con vari scenari alternativi, paiono prevalere circolazioni ondulate con una saccatura in conformazione da definire nei dettagli.
Alcuni cluster depongono anche a favore di una vera e propria irruzione fredda tardiva, a tratti il modello operativo ECMWF vede addirittura irrompere isoterma di 0°C a 850 hPa al nord. Prematuro però confermarlo o annunciare eventuali nevicate a quota relativamente bassa per la stagione su Alpi e Appennino.
Probabile comunque che dall’abbigliamento quasi estivo di questi giorni si torni all’uso di felpa, giacca impermeabile da mezza stagione e dal cappello per ripararsi dal sole si torni all’ombrello per proteggersi dalla pioggia. Le temperature potranno scendere sotto la media, a conferma del proverbio Aprile, non ti scoprire; maggio, vai adagio; giugno, metti il pugno
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