Maltempo, i modelli fanno "marcia indietro": la prima perturbazione autunnale sull'Italia non prima del 6-8 ottobre

Il modello europeo ECMWF sposta l'ingresso della perturbazione a martedì 6 ottobre, con la Sicilia tra le regioni più esposte. Il GFS ipotizza invece un maltempo più esteso dal 7 anche ad aree del Centro. Le incertezze restano alte, ma l'Italia si avvicina a una fase più instabile.

Ieri vi avevamo parlato dell'apertura della porta atlantica in Europa, con l'arrivo di diverse perturbazioni su Spagna e Francia, e della possibilità che da domenica 4 ottobre anche l'Italia venisse raggiunta dalla prima ondata di maltempo autunnale.

Gli aggiornamenti di oggi cambiano il quadro: il modello europeo ECMWF sposta l'arrivo delle piogge più avanti, e le tempistiche slittano di qualche giorno. Il modello americano GFS anche mostra che il maltempo non arriverà prima del 6, e non sarà comunque generalizzato a tutto il paese.

La situazione meteo in Europa prevista per mercoledì 30 settembre 2026: un grosso fronte atlantico porterà piogge dalla Spagna alla Francia e fino alle Isole Britanniche. Italia all'asciutto.
La situazione meteo in Europa prevista per mercoledì 30 settembre 2026: un grosso fronte atlantico porterà piogge dalla Spagna alla Francia e fino alle Isole Britanniche. Italia all'asciutto.

Prima di vedere cosa dicono i modelli oggi bisogna ricordare che le previsioni a una settimana/dieci giorni in pieno autunno sono soggette a un grosso errore, e che le previsioni possono cambiare molto nei prossimi aggiornamenti. Il fatto che i modelli cambino scenario a ogni aggiornamento è del tutto normale, perché mancano ancora troppi giorni per una previsione più precisa e certa.

Questi servono però a farci una idea di cosa sta cambiando nella circolazione atmosferica.

Cosa è cambiato nei modelli: la perturbazione slitta a martedì 6 ottobre

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'ECMWF, la perturbazione non entrerà più sull'Italia nel weekend, ma martedì 6 ottobre, con un primo impatto sulle regioni meridionali. Nel dettaglio, sarebbe la Sicilia la regione più coinvolta: tra il 6 e l'8 ottobre l'isola potrebbe essere investita da un forte maltempo, con decine di mm di accumulo pluviometrico in poco tempo.

Il modello europeo ECMWF mostra la perturbazione in ingresso sul Sud martedì 6 ottobre, con la Sicilia tra le zone più esposte.
Il modello europeo ECMWF mostra la perturbazione in ingresso sul Sud martedì 6 ottobre, con la Sicilia tra le zone più esposte.

L'8 ottobre, poi, una perturbazione potrebbe raggiungere anche il Centro tirrenico. Fino ad allora, quindi, il quadro resta quello di giorni stabili, soleggiati e miti.

Il GFS vede un maltempo più esteso dal 7 ottobre

Il modello americano GFS propone uno scenario diverso. Ipotizza infatti una fase di maltempo più estesa a partire dal 7 ottobre, con il Centro Italia interessato per primo e poi anche il Sud l'8 ottobre.

Rispetto all'ECMWF cambia quindi la dinamica: il modello europeo concentra l'attenzione sul Sud e sulla Sicilia, mentre il GFS coinvolge un'area più ampia della Penisola, partendo dal Centro.

Cosa ci dicono queste incertezze dei modelli?

Le differenze tra i due modelli hanno un significato chiaro: è ancora troppo presto. Gli eventi in questione sono a una settimana-dieci giorni di distanza, e a queste scadenze i modelli sono ancora soggetti a un errore elevato.

Piccole variazioni nella posizione e nell'intensità delle strutture atmosferiche possono spostare di giorni l'arrivo di una perturbazione, o cambiare le zone più colpite.

Sarà quindi necessario attendere i prossimi aggiornamenti per capire come evolverà la situazione, e per questo è ancora presto per indicare con precisione tempi, aree e intensità dei fenomeni.

La tendenza: verso una fase più autunnale

Ciò che si può dire, al di là dei dettagli, è che l'Italia si avvicina a una fase più instabile dopo giorni di stabilità e ottobrate. Il cambiamento è in linea con quanto sta già accadendo su gran parte d'Europa, dove l'autunno è già iniziato: le perturbazioni atlantiche stanno attraversando la penisola iberica, la Francia e la Germania.

L'Italia, per ora, è rimasta ai margini, protetta dall'anticiclone. Ma i modelli, pur con tutte le loro divergenze, indicano che questa parentesi tardo-estiva potrebbe avere le ore contate.

Continueremo a seguire l'evoluzione con nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni.