Ancora maltempo imminente: ecco le zone più a rischio

Un nuovo intenso ciclone è in formazione sul Mar Tirreno. Emessa allerta meteo rossa in diverse zone. Quando tornerà l'alta pressione?

Luca Lombroso Luca Lombroso 16 Nov 2019 - 17:00 UTC

Il ciclone mediterraneo Ingmar si sta posizionando sul Mar Tirreno e fra la notte e la giornata di domenica si sposterà verso le Alpi orientali. Incentrato sul suo minimo di 995 hPa si sviluppa una classica serie di fronte caldo, freddo e occluso.

Ingmar resta un ciclone extratropicale, non ci sono per fortuna le condizioni perchè diventi medicane, ma questa configurazione, associata alla stretta saccatura in quota penalizza particolarmente le regioni centrali, soprattutto Lazio e Toscana, e quelle nord orientali. Avremo nuovamente una serie completa di fenomeni meteo intensi, che espongono a rischi potenziali

Allerta rossa in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia

L'emissione degli allerta meteo, lo ricordiamo, è competenza e responsabilità dei Centri Funzionali regionali della protezione civile. Riportiamo dunque le zone di allerta rossa finora emesse per la giornata di domenica. In Emilia Romagna è stata emessa allerta rossa per rischio idraulico nelle zone di pianura fra Bologna, Ferrara e Ravenna.

In Veneto l'allerta rossa riguarda il bacino dell'alto Piave in provincia di Belluno, e in Friuli Venezia Giulia la provincia di Pordenone. In queste regioni, quasi tutte le altre zone sono allerta arancione, nelle zone costiere anche per mareggiate e nuova per acqua alta o allagamenti costieri, non solo a Venezia ma un po' su tutto l'alto Adriatico.

Ancora maltempo, ecco dove

Stato di allerta bravo - arancione anche in provincia di Bolzano, con rischio valanghe livello 4 su 5 - forte su quasi tutte le Alpi orientali. Anche in Toscana, l'Umbria e Lazio, compresa Roma ampie zone sono in allerta arancione per l'intera giornata di domenica.

Allerta gialla infine vi è su Emilia occidentale e Lombardia orientale e su quasi tutto il sud e Sardegna. La situazione è in evoluzione, il quadro nazionale di riepilogo degli allerta è disponibile nel sito del Dipartimento della Protezione Civile. solo il nord-ovest Italia resta fuori dagli effetti del ciclone, e quindi con allerta assente, codice verde.

Ricordiamo che in queste situazioni dobbiamo cambiare comportamento e stare pronti a passare dalla vita di routine ad auto protezione o anche emergenza, con allerta rossa infatti vi è grande pericolo per la sicurezza delle persone con rischio della vita. I danni possono essere di conseguenza ingenti ed estesi, anche a strade e ferrovie, con cadute di alberi e pali o tralicci di linee elettriche e telefoniche, e altro ancora

I fenomeni più intensi: ecco dove

Fra la sera di sabato e la mattinata di domenica, forti nubifragi sono probabili fra Lazio Toscana e Umbria, con possibili allagamenti o esondazioni, coinvolto anche il bacino del Tevere. Piogge diffuse intensi e consistenti si avranno in Romagna ed Emilia orientale, sia pianura che Appennino. In Appennino emiliano temporaneamente la neve si abbasserà fino a 600-800 m, e questo limiterà inizialmente il deflusso nei bacini idrici, ma poi lo scirocco innalzerà la quota neve, e fonderà la neve caduta.

Nel contempo mare in burrasca e allagamenti costieri rallentano il deflusso di fiumi e torrenti in Adriatico. Piogge anche torrenziali insisteranno nelle Prealpi orientali, forte vento in rotazione fra bora e scirocco a seconda della rapida evoluzione del minimo in Alto Adriatico, con nuovi episodi di acqua alta, al momento prevista a Venezia a 160 cm, livello che allagherà nuovamente quasi tutta la splendida città lagunare.

In alto Adige, Trentino e dolomiti anche venete nuove copiose nevicate, con oscillazioni del limite della neve fra i fondovalle nelle fasi più intense e 1300-1800 m nelle fasi di scirocco. Sarà neve molto pesante, che aggrava il carico su alberi, linee elettriche e strutture con rischio di schianti di alberi e di black out.

Quando ne usciamo?

Il maltempo si attenua nel corso di domenica pomeriggio, e lunedì avremo una tregua, ma temporanea e con variabilità, a tratti ci saranno piovaschi o rovesci in alcune zone. Martedì un altro ciclone si posizionerà sul Tirreno, meno intenso ma nuovo maltempo colpirà, grosso modo, le stesse zone del ciclone Ingmar. altra neve aggraverà il pesante e inconsueto carico di neve.

Quanto agli anticicloni, per ora restano ritirati o estesi in senso meridiano. Anche a medio termine e fin verso fine mese sul Mediterraneo subiremo gli effetti di una marcata ondulazione della corrente a getto con un continuo susseguirsi di cicloni e perturbazioni.

Pubblicità