Mancano solo 48 ore all’arrivo dell’aria polare in Italia, temperature in calo fino a 7°C: le 6 regioni più interessate

L'anticiclone cede il passo all'aria polare atlantica. Da giovedì 8 ottobre l'Italia vivrà un brusco calo termico, fino a 7°C, con piogge e temporali che segneranno l'arrivo dell'autunno su tutte le regioni.
Un cambiamento abbastanza radicale sta avvenendo nella circolazione atmosferica europea e mediterranea, segnando una transizione da una prolungata fase di stampo tardo estivo, ad una tipicamente di inizio autunno.
Già da oggi, infatti, stiamo assistendo ad un progressivo indebolimento dell'alta pressione, messa in crisi dalle prime infiltrazioni di aria fresca instabile proveniente dal comparto atlantico.
Questo primo peggioramento sta preparando il terreno ad una più marcata e strutturata fase di maltempo, che troverà il suo apice tra giovedì e venerdì, con solo locali strascichi anche nel fine settimana. Le temperature sono destinate a scendere sensibilmente con l'arrivo dell'aria fredda.
La natura della massa d'aria e la stima del calo tra Nord-Ovest e Nord-Est
La natura dell'aria fredda in arrivo è, tecnicamente, "polare marittima". Tuttavia, nel suo scorrimento sull'Atlantico, ha subito e subirà una "attenuazione termica".
Infatti, pur arrivando da latitudini settentrionali, non produrrà un evento particolarmente freddo: non avremo un anticipo d'inverno, ma sarà comunque una massa d'aria capace di riportare i termometri nelle medie tipiche del mese di ottobre, dopo settimane di anomalie decisamente calde.

Possiamo fare una stima approssimativa di questa diminuzione. Sul Nord Italia avremo il calo più consistente: il Nord-Ovest, raggiunto per primo dal fronte perturbato, vedrà scendere le temperature massime di 5 o 7°C rispetto ai valori attuali. Perciò i termometri passeranno da massime di 22 o 24°C registrate nei giorni scorsi a massime di 17-18°C, specie tra Piemonte e Lombardia.
Sul Nord-Est la flessione sarà leggermente più graduale, ma comunque sempre marcata, quantificabile in un calo compreso tra i 4 e i 6°C. Di conseguenza, le massime si attesteranno intorno ai 16 o 19°C entro venerdì e sabato.
Il calo al Centro: differenze tra il versante tirrenico e adriatico
La riduzione delle temperature sulle regioni centrali, sempre nell'intervallo tra oggi e le giornate di venerdì-sabato, sarà leggermente diverso tra i due versanti opposti.

Lungo le regioni tirreniche, Toscana, Umbria e Lazio, la diminuzione sarà molto sensibile e quantificabile tra i 4 e 6°C, con massime non più miti, che saranno comprese tra i 18 e 21°C, nella giornata di giovedì, interessata da maggiori e frequenti rovesci.
Il versante adriatico, in questo evento, sarà parzialmente protetto dalla dorsale appenninica, con un calo termico più contenuto e graduale, stimato tra i 3 e i 5°C. Di conseguenza, i valori diurni potranno mantenersi leggermente più elevati di quelli del versante tirrenico, allineandosi comunque al contesto autunnale entro il fine settimana.
La situazione tra Sardegna, Sicilia e aree peninsulari meridionali
A Sud il calo termico sarà meno omogeneo. La Sardegna farà da apripista, con un calo termico già da oggi e da domani, che potremmo quantificare tra i 4 e 6°C in meno, anche a causa dei temporali.
Sulla Sicilia, la flessione sarà più graduale, intorno ai 3 o 5° C, con il picco minimo tra sabato e domenica. Nel resto del Sud, ci saranno aree come la Campania, la Calabria e la Puglia, che vedranno un calo termico tra i 3 e i 5°C, mentre le zone ioniche pugliesi avranno un calo termico minore, restando anche sopra media.