Più di 100 mm in poche ore: il grosso del maltempo arriva giovedì 8, le regioni italiane più a rischio

Giovedì 8 ottobre l'Italia affronterà una giornata di forte maltempo in molte regioni, da nord a sud. Attenzione ai quantitativi di pioggia attesi al suolo: oltre 100 mm in poche ore.
L'Italia si prepara a una giornata di maltempo particolarmente intensa. Sarà giovedì 8 il giorno da tenere d’occhio in molte regioni italiane. Una giornata nella quale probabilmente – lo sapremo ufficialmente solo domani – verranno attivati numerosi avvisi di allerta meteo.
Mercoledì 7 ottobre sarà una giornata di transizione, con un progressivo aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni, ma sarà soprattutto giovedì 8 ottobre a concentrare la fase più intensa della perturbazione. I temporali potranno risultare localmente molto forti, con nubifragi, grandinate e accumuli di pioggia molto elevati in poche ore.
Bisognerà evitare zone ribassate, sottopassaggi e garage, e fare attenzione ai corsi d’acqua, anche quelli asciutti, che potranno trasformarsi in poco tempo.
Mercoledì 7 ottobre le nubi aumenteranno progressivamente su gran parte d'Italia. Nelle prime ore ci saranno ancora alcune schiarite, soprattutto sul Nordest e lungo il versante adriatico, ma la copertura nuvolosa aumenterà rapidamente nel corso della giornata, fino a condizioni di cielo molto nuvoloso o coperto su molte regioni.

Le prime piogge interesseranno il Nordovest, inizialmente in modo irregolare e generalmente con intensità debole o moderata. Contemporaneamente, una seconda area di instabilità interesserà il settore tirrenico centro-meridionale: rovesci e temporali potranno svilupparsi tra Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, con fenomeni localmente intensi.
Giovedì 8 ottobre arrivano i temporali più forti
La giornata di giovedì 8 ottobre sarà quella da tenere maggiormente sotto osservazione. L'autunno mostrerà finalmente un volto più perturbato, ma con una caratteristica importante: non si tratterà soltanto di una perturbazione con piogge diffuse e continue. La componente temporalesca sarà infatti molto marcata.
Al Nord i primi temporali raggiungeranno le Alpi tra la notte e le prime ore del mattino, accompagnati da nevicate inizialmente oltre i 2500 metri. La quota neve tenderà poi ad abbassarsi nel corso della giornata, fino a circa 2000 metri.
Le precipitazioni interesseranno già dalle prime ore di giovedì il Nordovest, quindi Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, per poi estendersi ad altre aree del Nord.
Liguria, Toscana, Lazio e Campania sotto osservazione
È soprattutto lungo il versante tirrenico che lo scenario appare particolarmente delicato. Liguria, Toscana, Lazio e Campania saranno tra le regioni maggiormente interessate dalle precipitazioni più intense. I temporali potranno concentrarsi sulla fascia costiera, ma alcuni nuclei potranno spingersi verso l'interno, coinvolgendo ad esempio anche aree dell'Umbria.
La situazione sarà molto diversa lungo il versante adriatico. Nelle Marche, in Abruzzo e in Molise sono attesi soltanto alcuni sconfinamenti delle precipitazioni, mentre lungo le coste potranno verificarsi anche temporanee schiarite.
Secondo l'attuale scenario del modello ECMWF, in alcune di queste zone sono possibili accumuli superiori ai 100 mm in poche ore. Si tratta di quantitativi che, se confermati e concentrati in tempi brevi, possono determinare condizioni favorevoli a piene rapide dei corsi d'acqua, allagamenti e alluvioni lampo, soprattutto nei settori dove i temporali dovessero stazionare o ripetere il loro passaggio.

Il rischio non sarà legato soltanto alla quantità complessiva di pioggia. La natura temporalesca dei fenomeni aumenta infatti l'incertezza sulla loro distribuzione: a distanza di pochi chilometri potranno verificarsi accumuli molto diversi.
Possibili anche grandinate localmente intense, soprattutto nei settori maggiormente interessati dai temporali più sviluppati.
Al Sud ancora caldo, ma con temporali sulla Campania
Anche il Sud sarà interessato dalla fase perturbata, ma con caratteristiche differenti. La Campania sarà tra le regioni meridionali da monitorare maggiormente per la possibilità di temporali localmente forti.
Nel frattempo, sulle altre zone meridionali e sulle isole le temperature potranno mantenersi elevate. In Sardegna, soprattutto sul settore meridionale, Sicilia e altre aree del Sud sono possibili massime intorno ai 28-30 °C, con punte localmente prossime ai 32 °C in Sicilia.
Temperature in calo al Centro
Il passaggio della perturbazione porterà invece un calo delle temperature, soprattutto nei valori massimi al Centro.
La presenza della nuvolosità e delle precipitazioni manterrà le massime generalmente intorno ai 22-24 °C, mentre al Nord, nonostante il passaggio perturbato, potranno ancora raggiungere 24-25 °C in alcune località.
La situazione andrà seguita con attenzione nelle prossime ore, perché la distribuzione dei temporali e degli accumuli più elevati potrà subire variazioni. È probabile che la Protezione Civile emetta avvisi di criticità e allerta per le aree maggiormente esposte, sulla base degli aggiornamenti previsionali e delle condizioni idrologiche locali.