Meteo: ci attende una settimana con tempo stabile e caldo poi arriverà la svolta, ecco quando

Ci attende una settimana accompagnata dall’alta pressione che porterà temperature un po’ troppo alte e tempo asciutto, tuttavia dalla prossima settimana la situazione inizierà a cambiare.

La perturbazione che ci ha interessato nel corso del fine settimana e che continua a disturbare il tempo sulle regioni meridionali, si sta allontanando, lasciando spazio ad un nuovo inserimento del campo anticiclonico che ci regalerà giornate in prevalenza soleggiate, con tempo asciutto e con temperature nuovamente in rialzo.

Il rinforzo dell’alta pressione porterà infatti temperature un po’ più alte del normale, in particolare sulle regioni centro-settentrionali, dove i termometri riusciranno a portarsi addirittura 15 °C al di sopra del normale.

Settimana con tempo stabile e soleggiato

Le anomalie maggiori sono attese lungo l’arco alpino, in special modo sui settori occidentali, ovvero sulle Alpi piemontesi, valdostane e lombarde. Sarà proprio la Valle D’Aosta, nella giornata di giovedì, a registrare le temperature più distanti da quelle considerate normali per la metà di ottobre.

Infatti secondo i nostri modelli meteorologici giovedì alle 14:00 in questa regione si raggiungeranno anomalie di +16 °C.

In generale comunque farà un po’ troppo caldo in tutto il centro-nord e sulla Sardegna, mentre al sud e sulla Sicilia le temperature rimarranno praticamente sempre in linea o leggermente più basse del normale.

Durante le ore più calde della giornata di giovedì i termometri registreranno temperature oltre i 15 °C più alte del normale.
Durante le ore più calde della giornata di giovedì i termometri registreranno temperature oltre i 15 °C più alte del normale.

Ricordiamo che quando parliamo di norma o normalità ci riferiamo ai valori previsti dalla media climatologica, ossia la temperatura media calcolata con i dati dell’ultimo trentennio, quello che va dal 1991 al 2020.

Se invece ci riferiamo alle temperature effettivamente registrate dai termometri la regione più calda rimane la Sardegna, dove si continueranno a registrare temperature prossime ai 30 °C.

Ci attende quindi una settimana con tempo in prevalenza stabile, con tanto sole e solo qualche innocua nuvola di tanto in tanto che però non sarà associata a precipitazioni degne di nota.

La situazione inizierà a cambiare già dal prossimo fine settimana, quando una perturbazione si approfondirà sulla penisola balcanica portando i suoi effetti anche sull’Italia, in particolare sulle regioni centro-meridionali.

Inizialmente è previsto un semplice aumento della copertura nuvolosa che, ovviamente, di conseguenza porterà anche ad un calo delle temperature a causa della minore insolazione.

Le temperature massime durante la giornata di giovedì risulteranno miti e gradevoli, con valori localmente prossimi ai 30 °C.
Le temperature massime durante la giornata di giovedì risulteranno miti e gradevoli, con valori localmente prossimi ai 30 °C.

In questa prima fase non sono ancora previste precipitazioni degne di nota, attese invece nel corso della prossima settimana, quando la nostra penisola risulterà schiacciata tra due zone di bassa pressione, una che si andrà a posizionare tra la Francia e la penisola iberica e un’altra che stazionerà tra la penisola balcanica e l’Anatolia.

Atteso l'arrivo di due perturbazioni

Al momento, secondo la tendenza meteo, questa configurazione sinottica porterà nel corso della prossima settimana temperature in linea o più basse del normale e il ritorno di rovesci e piovaschi, più probabili al centro-sud e sulle regioni adriatiche.

Attualmente non sembra previsto l’arrivo di una vera e propria perturbazione sul territorio italiano, anche se il campo di alta pressione subirà vari disturbi e le sue flessioni porteranno sicuramente temporanei e locali aumenti dell’instabilità atmosferica.

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Come sempre ricordiamo che le tendenze meteo sono affette da incertezze maggiori rispetto alle previsioni, quindi non sono da escludere cambiamenti meteo per la prossima settimana, soprattutto perché la situazione attesa è abbastanza borderline e basterebbe un piccolo spostamento delle due perturbazioni già citate per portare peggioramenti meteo ben più decisi.